Sintesi della prova Quattroruote n° 679 del 5/2012. Acquista la prova completa in formato pdf.

La prima è datata 1952, la penultima 2001. Questa SL, alla fine, si è fatta desiderare parecchio, oltre dieci anni, passati tra aggiornamenti e restyling della serie precedente. L’attesa, però, non è stata vana, perché ora la roadster tedesca si ripropone in una veste completamente diversa. Quella che vi presentiamo in queste pagine, in particolare, è la SL 500 nella versione speciale Edition 1, che prevede una dotazione di accessori esclusiva, tra cui l’assetto sportivo ribassato messo a punto dalla divisione AMG.

Caratteristiche. Rispetto alla serie precedente è cambiata parecchio. È cresciuta un po' e ora appoggia su carreggiate molto più larghe. L’impostazione è assolutamente sportiva, senza compromessi, e per sedersi al posto guida bisogna scavalcare l’ampio brancardo longitudinale e calarsi nell’abitacolo. Facile trovare la posizione più idonea, grazie alle molteplici regolazioni elettriche: si viaggia a pochi centimetri da terra, con le gambe semidistese e il volante quasi perfettamente verticale. Da segnalare solo un lieve disassamento a sinistra della pedaliera, a cui, peraltro, si fa subito l’abitudine. In mezzo alla plancia troneggia lo schermo del sistema multimediale, sotto il quale sono raggruppati tutti i comandi secondari. Sul tunnel troviamo il selettore del cambio e il tasto per variare modalità d’uso (Drive, Sport e Manual); più dietro i pulsanti che attivano la funzione Eco e intervengono sulla taratura delle sospensioni.



Interni. La SL è un’auto da gustare fin nei minimi particolari: dalla plancia rivestita completamente di pelle, agli splendidi sedili dotati di ventilazione e riscaldamento e dell’esclusivo sistema Airscarf, che soffia aria calda sul collo dei passeggeri tramite una bocchetta ricavata alla base del poggiatesta. Una piccola raffinatezza molto utile per viaggiare a vettura aperta anche fuori stagione. Quanto a infotainment, la SL può contare sull’ultima versione del Comand Mercedes con hard disk e accesso a internet. Di spazio ce n’è in abbondanza per due persone, però, se siete alti e arretrate molto i sedili, dietro non riuscirete ad appoggiare nemmeno una giacca.

Prestazioni. Qui il salto generazionale è ancora più evidente. E non è solo la maggior coppia e potenza del nuovo V8 biturbo a fare la differenza, quanto il minor peso, circa 125 kg, e un’elettronica più sofisticata per la gestione del motore e del cambio. In 4,5 secondi si è già a 100 km/h, lo "0-200" viene coperto in soli 14,4 secondi e la velocità massima è autolimitata a 250 km/h, ma secondo i nostri calcoli, senza limitatore, la SL potrebbe tranquillamente superare i 300. I valori contenuti alla voce consumi sono sinonimo della sua alta efficienza complessiva: a 130 km/h costanti la SL percorre quasi dieci chilometri con un litro di benzina e anche in città non se la cava male grazie allo Start&Stop. In definitiva nell’uso normale, se si guida con un po’ di attenzione, si percorrono dai 7 ai 10 km/l.

Su strada. Nel traffico, più che la potenza si apprezza la coppia motrice del V8 (700 Nm), che garantisce alla SL una souplesse di marcia a dir poco straordinaria. Qui gioca un ruolo importante anche il cambio che, in Drive, si rivela molto dolce e sufficientemente rapido ogni volta che serve. I limiti del 7G Tronic emergono, invece, quando lo si usa in manuale: il passaggio alla marcia superiore avviene con un certo ritardo rispetto a quando si aziona il paddle, mentre in scalata non sempre viene accettata la marcia richiesta. Lo lo sterzo è pronto, rapido, preciso e progressivo, e anche tenuta e stabilità sono molto elevate. Solo nel misto stretto la SL è un po' più impacciata: qui non bisogna mai dimenticare che dietro si scarica una gran quantità di cavalli e servono attenzione e sensibilità. Messa da parte l’anima più sportiva, la SL sa essere anche confortevole. L’abitacolo è davvero ben isolato e si sente solo, e in modo discreto, il rombo dell’otto cilindri, mentre le sospensioni filtrano bene le sconnessioni della strada. Anche se questa, in definitiva, è un uso improprio della SL, che va guidata aperta. Almeno ogni volta che il meteo lo permette.

In sintesi. Classe, eleganza, prestazioni: la nuova SL è tutto questo e qualcosa in più, reinterpretando al meglio, e forse più di quelle che l’hanno preceduta, i valori della mitica antenata. Alle qualità elencate all’inizio ai aggiungono non poche emozioni di guida. Merito del V8, poderoso (a dir poco), della scocca leggera di alluminio e di un assetto capace di adattarsi al granturismo, ma di soddisfare anche il gentleman più sportivo. Concorrenti? Poche e tutte blasonate. Si chiamano Aston Martin, Ferrari, Jaguar e Porsche.


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109 commenti



  1. Avatar utente
    E.s.g. Amgrealsport | Dunperame'
    26 luglio 2012 alle 10:42

    un capolavoro di tecnica, efficienza aereodinamica, leggerezza, guidabilità... averceli e li metto tutti li!!!!

  2. Avatar utente
    Gianluca Rettore | Ascoli piceno
    26 luglio 2012 alle 13:57

    In effetti non ho capito nemmeno io perchè abbiamo parlato della classe C leader mondiale del segmento battendo la serie 3.. La SL infatti è talmente bella che fa scomparire ogni altro discorso!

  3. Avatar utente
    Gianluca Rettore | Ascoli piceno
    26 luglio 2012 alle 13:57

    Quoto AMGrealsport!

  4. Avatar utente
    Lorenzo Licata | Agrigento
    31 luglio 2012 alle 15:06

    Stupenda!

  5. Avatar utente
    Stefano Spaziani | Roma
    30 agosto 2012 alle 12:06

    Un cult automobilistico. Standing ovation.

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