MiTo QV - DS3 THP - Cooper S PROVA IN PISTA A VAIRANO



Sintesi della prova Quattroruote n° 656 del 6/2010. Acquista la prova completa in formato pdf.

Questa non è una prova come le altre, ma una vera sfida fra le tre piccole più ambite del momento. La Citroën DS3 è la new entry, bella, intrigante, originalissima. La MiTo non è più una novità, ma la Quadrifoglio Verde, spinta dall'innovativo turbo MultiAir, è davvero speciale. La Mini è la bestseller, un'icona nella storia dell'automobile. Potenti, veloci, tecnologiche, assolutamente alla moda, sono auto che piacciono ai giovani, ma anche a chi non ha più 20 anni ed è alla ricerca di emozioni, ricordi o, semplicemente, del piacere della guida. Ma qual è la migliore? Difficile dirlo. Da qui l'idea di questa prova diversa dal solito, un po' sopra le righe.

Alfa: ipertecnologica. La MiTo, in questa versione Quadrifoglio Verde, sfodera un assetto ribassato con cerchi bruniti, dietro i quali s'intravvedono le pinze rosse dei freni. L'aspetto è cattivo a sufficienza, anche se i due terminali di scarico sono miserelli, sottotono. L'abitacolo è quello solito con i sedili di pelle, ben realizzati e avvolgenti, mentre la pedaliera ha gli inserti di metallo per una migliore sensibilità. Sul tunnel spicca il cursore del Dna con i soliti tre set-up, con la novità che, sulla Quadrifoglio verde, qui il agisce anche sulla taratura delle sospensioni.

Citroën: l'originale. Non c'è soltanto design, ma tanta sostanza, a cominciare dal motore turbo, lo stesso della Mini ma con potenza più bassa (156 CV). Sulla DS3 l'impostazione è un po' più turistica; si sta seduti cinque centimetri più in alto che sulla MiTo con il volante leggermente inclinato. I sedili, però, sono ben conformati e molto comodi anche nei viaggi lunghi. Nessun particolare sistema elettronico, se si eccettua l'Esp (disinseribile), ma un sano assetto sportivo.

Mini: il riferimento. A prescindere dall'allestimento speciale 50 Camden (realizzato per festeggiare i 50 anni di questo modello), la novità più saliente della Cooper S riguarda il motore, che guadagna altri 9 CV (da 175 a 184). Con i suoi soli 1.294 kg (con pilota, pieno di carburante e strumenti) fanno sette chili tondi tondi per cavallo. La Mini, dunque, in questa sfida parte avvantaggiata sul piano delle prestazioni, ma il secondo e mezzo rifilato alla DS3 e i quasi tre inflitti alla MiTo sul giro cronometrato della nostra pista Handling non sono soltanto questione di motore.

In pista. Per capire meglio come si comportano le tre auto, abbiamo suddiviso la pista Handling in tre parti, con relativi intertempi. La prima mette a fuoco la parte più veloce del tracciato. Si esce dal tornantino (nord) in seconda ed è importante riuscire a mettere a terra tutti i cavalli, lasciando scorrere l'auto sul bordo della pista. E poi, terza e quarta, fino alla prima curva a sinistra, che si fa praticamente in pieno. Qui la Mini arriva più veloce (merito del motore), ma è anche terribilmente efficace in curva, che riesce a percorrere a circa sei chilometri orari in più, con punte di g laterale di 1,08. Nella seconda curva a destra è ancora la più veloce, mentre nella terza - la più stretta - deve lasciare il passo alle due rivali.

Danza fra i cordoli. È però nel misto stretto che la Mini gioca le carte migliori. Imbattibile quando c'è da danzare tra i cordoli, imposta e segue le traiettorie con un'agilità sconosciuta alle altre due. Malgrado la generosa disponibilità di cavalli, permette di dare gas con un certo anticipo anche in uscita dalle curve strette e di fruire di tutta la potenza in gioco, complice l'ottimo accordo col cambio. Altrettanto piacevole, ma meno disinvolta, la DS3. Il suo motore è vivace, ma non altrettanto fruibile. La francese deve fare i conti anche con un lieve sottosterzo, ma soprattutto con la tendenza al pattinamento della ruota interna.

MiTo penalizzata dall'elettronica. Ancora più lenta la MiTo, decisamente meno agile e più impacciata tra i cordoli. Si rivela molto meno decisa negli inserimenti, più sottosterzante e meno pronta quando c'è da ridare gas in uscita. Non l'aiuta l'intervento dell'elettronica (il traction control, non disinseribile, limita anche l'azione del differenziale autobloccante Q2), aspetto che su strada la rende sicura, ma in pista ne penalizza un po' la guida e i tempi sul giro. Tutto confermato pure nel terzo e ultimo tratto. Anche qui la Mini è la più lesta a superare la chicane e la più veloce sui curvoni, dove le correzioni si possono dosare con il solo acceleratore. Inutile dire, a questo punto, che tutto ciò si traduce, per la Cooper S, nel miglior tempo sul giro.


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148 commenti



  1. Avatar utente
    Gius89
    12 febbraio 2011 alle 15:45

    volevo far notare a tutti che le auto sono state provate solo in pista, quindi vuol dire che sono state portate al limite delle proprie prestazioni!ora io vorrei sapere quante sono le persone che vanno in pista con la propria auto?quindi se bisogna fare dei confronti, bisogna farli su strada, e penso che l'alfa per prestazioni e sicurezzza sia la migliore, ma tanto di cappello anke alle concrenti!

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    Autorak
    10 maggio 2011 alle 16:40

    Entrambi le auto sono delle icone, è per questo motivo che confrontandole non si giungerà mai ad un giudizio finale che metterà d' accordo tutti Noi... I dati rilevati è vero che non sono soggettivi ma oltre questi ci sono i gioco anche i sentimenti che ci trascinano verso l' una o l' altra, quindi non stiamo qui a farci la Guerra ma scegliamo di Amarle! Cmq a Mio giudizio la MINI

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    Luca Ferrari | Roma
    9 agosto 2011 alle 22:55

    SONO TRE AUTO SICURAMENTE NIENTE MALE, LA MINI E' SICURAMENTE PIU' PERFORMANTE IN VIRTU' DEI 28 CV IN PIU', MA IO HO PROVATO LA DS3 E DEBBO DIRE CHE E' STATO VERAMENTE DIVERTENTE GUIDARLA ,IL SUO MOTORE E' SCATTANTE E RAPIDO A SALIRE DI GIRI A OGNI REGIME E LA TENUTA DI STRADA NON E' NIENTE MALE, INSOMMA SE SI VUOLE ANDARE FORTE LA PICCOLA FRANCESINA NON HA NULLA DA INVIDIARE ALLE ALTRE 2!!!!!

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    Luca Miconi | Gallicano nel lazio
    15 novembre 2011 alle 13:27

    Noto con piacere quanto le persone siano informate di automobili e criticano senza sapere le cose, se vi informate capirete che la mito è più lenta nel giro di pista non perchè è un bidone ma perchè alfa a preferito garantire un'auto sicura in tutte le condizioni rispetto ad un'auto in cui è disattivabile l'esp quindi agevolata nel giro di pista guidata comunque sia da piloti professionisti. ciao

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    Roger Davies | Arese
    20 novembre 2011 alle 09:04

    La Mini a la DS3 hanno lo stesso motore ma la DS3 è meno potente. Come mai consuma di più?