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QUANTI SEGGIOLINI
NELLA VITA DI UN BAMBINO?
PROBABILMENTE TRE
Nel corso della vita del bambino, con ogni probabilità dovrai usare almeno tre diversi tipi di seggiolino.
Navicella
Si chiama così la culla imbottita da agganciare alle cinture del sedile posteriore in cui il neonato sta in posizione supina ed è trattenuto da una fascetta che gli cinge il torace (gruppo 0). Fissandola all'apposito telaio, la navicella può essere usata anche fuori dall'auto come carrozzina. È piuttosto costosa e, date le dimensioni, può essere usata solo nelle prime settimane dopo la nascita.
Ovetto
Nel primo anno di vita, sarà necessario impiegare un seggiolino del gruppo 0 o 0+, quello noto anche con il nome di ovetto, utilizzabile anche per il trasporto del bambino grazie al manico rigido di cui è dotato.
Gruppo 1
Dai 2 ai 4 anni, circa, occorre utilizzare un seggiolino del gruppo 1, in grado di portare un bambino fino a circa 18 kg.
Dopo il seggiolino di gruppo 1, occorre passare a un rialzo (booster) o, meglio ancora, a un seggiolino di gruppo 2, fino a 7/8 anni preferibilmente con schienale e poggiatesta regolabile in altezza, e poi senza.
Booster
I rialzi (booster) sono adatti dai 4 anni circa, ma fino ai 7 o 8 anni presentano dei limiti. La testa e il corpo del bambino non sono protetti lateralmente e, durante i sonnellini, la testa tende a penzolare in avanti e a rotolare di lato. Tieni inoltre conto che la cintura di sicurezza non deve mai arrivare ad appoggiare sul collo: al momento dell'acquisto chiedi di posizionare il rialzo nella macchina per poter controllare a che altezza arriva la cintura. Alcuni booster hanno una pinza attaccata a una cordicella, per abbassare leggermente la cintura.
Trivalenti
I seggiolini trivalenti che coprono i gruppi 1, 2 e 3 sono dei rialzi sui quali si innesta uno schienale con protezioni laterali e spesso anche un poggiatesta regolabile. Un compromesso non sempre ottimale, perchè sono troppo grandi per i più piccoli e poco adeguati ai più grandi.