Sergio Marchionne
"All'Alfa dobbiamo dare una base tecnica adeguata"

Pubblicata il 14/01/2013 | tag: Sergio Marchionne, Fiat, Salone di Detroit, Alfa Romeo


Sergio Marchionne Sergio Marchionne e John Elkann al Salone di Detroit.

"L'Alfa Romeo in America? Non do alcuna data né alcun numero. Dobbiamo prima risolvere il problema della motoristica e di dare una base tecnica adeguata a ciò che l'Alfa è stata. Altrimenti raccontiamo storie. E facciamo quel che abbiamo fatto con la 159".

La 159. È un Marchionne senza peli sulla lingua quello che ha incontrato la stampa italiana in occasione del Salone di Detroit. "Quel modello", prosegue il manager italiano "è stato una delle cose che ho trovato in pancia al Gruppo quando sono arrivato, nel 2004: una macchina concepita su una piattaforma condivisa con la General Motors, ma che alla fine ci siamo ritrovati a fare da soli e, quando abbiamo finito di risolvere tutti i probemi, pesava 400 chili in più di quello che avrebbe dovuto. Inoltre non avevamo un adeguato sistema di motori nel gruppo, e quindi le abbiamo montato un V6 australiano, il famoso Holden. E ce la siamo venduta come se fosse la soluzione per l'Alfa Romeo. Fare una macchina sovrappeso e con un motore australiano, vendendola con il marchio Alfa, è stata la cosa più offensiva (per la storia del marchio, ndr) che si potesse fare".

Piattaforme e motori. Oggi Marchionne per l'Alfa Romeo, che è diventata fondamentale con il piano strategico illustrato l'autunno scorso, incentrato proprio sui marchi ad alta redditività Alfa e Maserati, non vuole commettere gli stessi sbagli: "La questione della piattaforma è in parte risolta, perché a livello di gruppo adesso abbiamo due piattaforme che già servono buona parte dei nuovi modelli che faranno da base anche per la nuova generazione di prodotti Alfa. Quanto ai motori, c'è un contributo dalla Chrysler che ora è fondamentale allineare con le capacità di Ferrari e Maserati per un polo motoristico del lusso. È un percorso che stiamo già facendo, ma richiede tempo. Del resto i tedeschi perché vogliono tanto l'Alfa? Perché loro questo percorso, con l'Audi, lo hanno già fatto, e quindi basterebbe loro mettere i denti sul marchio…". E a proposito del gruppo tedesco, il capo di Fiat-Chrysler commenta con ironia l'affermazione dei vertici Volkswagen che hanno affermato di fare da "ambasciatori dello stile italiano nel mondo con Lamborghini e con Ducati": "Lo accetto come contributo allo splendido lavoro che stiamo facendo noi, grazie!", ha detto Marchionne.

L'Europa. Il manager è tornato a parlare dell'Europa, di come servirebbe una regia a livello comunitario per risolvere il problema della sovraccapacità. "Del resto la General Motors e la Ford non potranno andare avanti all'inifinito a giustificare davanti all'opinione pubblica americana le perdite europee. Gli investitori si chiedono: ma perché qui abbiamo ristrutturato, riallocato risorse, e là non si fa nulla? E se è più facile per la Ford, che è un'azienda interamente privata, diventa complesso per la GM, nella quale il governo americano ha ancora una partecipazione. Non è facile spiegare ai contribuenti americani che i loro soldi li stanno usando per finanziare le perdite europee". Intanto si allungano i tempi per la produzione della Jeep in Russia ("Stiamo ancora cercando una soluzione adeguata dal punto di vista industriale") e in Cina, dove l'accordo con la Gac non è ancora stato firmato. Confermata, invece, la produzione in Italia della Suv Maserati Levante.

L'Italia. Marchionne ha poi schivato le domande sulla politica italiana. "Ci sono le elezioni alle porte. Lasciate che gli italiani facciano le loro scelte. Alla Fiat basta che esca un quadro di certezze. Che volete che voi dica: la nostra azienda è sempre stata storicamente filo-governativa. Qualunque sarà il risultato, ci basta che il governo poi sia in grado di governare".

da Detroit, Roberto Lo Vecchio


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214 commenti



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    Marco Cocchi | Bentivoglio
    16 gennaio 2013 alle 12:23

    Dopo aver terminato l'opera di distruzione iniziata dai suoi predecessori del marchio Lancia adesso attendiamo con fiducia che faccia lo stesso dell'Alfa e dalle premesse siamo sulla buona strada.

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    Tony Forte | Zurigo
    16 gennaio 2013 alle 16:18

    L`opera di cui tu parli l`ha fatta chi aveva scaricato il carrozzone a GM...operazione che denota una spiccata volonta`di lavarsene le mani nel caso di difficolta`. La FIAT di Marchionne forse ha perso la Lancia ma sta conquistando nuovi mercati che danno speranza per il futuro.

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    Daniele Maruccia | Talsano
    16 gennaio 2013 alle 13:43

    Be se si segue il progetto della Lancia Thema sarà un successone.....

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    Tony Forte | Zurigo
    16 gennaio 2013 alle 16:26

    Comunque la mia sensazione e`che il futuro dell`ALFA dipenda dalle vendite della Ghibli.

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    Riccardo Matteo | Cerveteri
    18 gennaio 2013 alle 08:33

    Vediamo di tornare i primi nel mondo e non farci prendere per il c... da tutti, che se vogliamo siamo capaci, cerchiamo di tornare anche nel mondo dei rally, che nessuno mai è stato vincente come noi. Lavoratori fiat acquistatele però le automobili che producete. basta col mito straniero. Servirebbe un pò di patriottismo vero da parte di tutti, dai dirigenti all'operaio, se vogliamo possiamo.

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    Tony Forte | Zurigo
    19 gennaio 2013 alle 18:17

    Il guaio che troppi si sentono offesi solo a sentir parlare di patriottismo.I tedeschi mangiano bratwurst e crauti semplicemente perche` fanno parte della loro tradizione e delle loro radici,ma lo sanno che un bel piatto di spaghetti e`un`altra cosa...bevono un caffe`dal sapore terrificante...ma lo bevono non si vergognano ma sanno che l`espresso italiano e`un`altra cosa.L` italiano invece

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    Tony Forte | Zurigo
    19 gennaio 2013 alle 18:18

    L` italiano si vergogna delle auto che produce questo e`la base dei nostri mali.

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    Francesco Azzarelli | Imprenditore | Modica | 48 anni
    26 gennaio 2013 alle 14:41

    Il mito Auto Italiana stato distrutto in due/ tre decenni, Adesso sta' risalendo la china in modo straordinario quanto veloce. In Uk dove vivo la Fiat in toto ha ripreso credibilita'..non dimentichiamoche la Lancia e' uscita dall'Ingilterra al tempo della Delta che arrugginiva con il vapore dell'alito! L'Alfa e ritornata..qui e' patria BMW e VW..Vauxall ha piattaforme e motori Fiat;