Quattroruote Day
Marchionne: 17 modelli e 7 aggiornamenti entro il 2016 [video]

Pubblicata il 17/01/2013 | tag: Quattroruote, Quattroruote Day, Sergio Marchionne



Quattroruote Day Sergio Marchionne

E' durato oltre mezz'ora l'intervento di Sergio Marchionne, a.d. di Fiat e Chrysler, al Quattroruote Day, a margine del convegno "Quale futuro per l'auto in Italia". Un intervento appassionato, all'insegna della speranza e dell'impegno. "Fino a oggi il mondo politico ha visto l'auto come un bacino di risorse da mungere più che un settore da valorizzare", h esordito, "ma finalmente qualcosa è cambiato, anche a Bruxelles: si è lanciato un progetto, denominato Cars 2020, che prevede di portare il Pil complessivo del settore dal 16 al 20% entro il 2020. Un piano che vuole valorizzare il ruolo dei produttori dei componenti e che vuole rilanciare la competitività delle aziende del Vecchio Continente sui mercati extrauropei. La Fiat intende essere protagonista di questo scenario, nella cosapevolezza che sia necessario affrontare le nuove sfide avvalendosi di tutti i tipi di tecnologie". "Dieci anni fa", ha sostenuto Marchionne, "il mondo si era innamorato dell'idrogeno, per poi rendersi conto dei limiti e delle difficoltà di questa soluzione. Poi è stata la volta della propulsione elettrica: la Fiat farà la sua parte anche in questo campo, come dimostra la 500 a batterie da poco presentata a Los Angeles, ma nella consapevolezza della scarsa competitività anche di questa soluzione (perderemo 10.000 dollari per ogni esemplare venduto). Ora c'è, sulla base di diversi studi, la consapevolezza anche dei limiti ambientali della propulsione elettrica. Quello che serve è un mix di soluzioni che tenga conto anche di quelle oggi già disponibili, come il Gpl e, soprattutto, il metano. Il mercato l'ha capito: con una flessione di vendite in europa del 7%, queste vetture sono cresciute del 26% (del 40% in Italia, contro un calo complessivo del 20%)". Ma Cars 2020, sottolinea Marchionne, ha posto un'altra pietra miliare: "la consapevolezza che gli accordi internazionali vadano discussi su basi di reciprocità, non com'è avvenuto con le Case coreane. E questo avverrà nelle discussioni in corso con il Giappone".

Il piano industriale. Passando agli orizzonti della Fiat, Marchionne ha ribadito come il piano presentato il 30 ottobre sia coraggioso: "Avemmo potuto", ha spiegato, "concentarci sulle vetture di massa e ridurre la nostra capacità produttiva, chiudendo uno stabilimento in Italia; invece, abbiamo scelto la strada più coraggiosa di avvalerci del nostro know-how nel settore delle vetture premium. Una strada più rischiosa, sconsigliataci dagli analisti, ma che permette di fare investimenti e salvaguardare l'occupaizone in Italia". Quali investimenti? "Porteremo in produzione in Italia entro il 2016 17 nuovi modelli e 7 aggiornamenti di vetture attuali". Il primo passo riguarda Melfi, dove sarà un investito un miliardo di euro per produrre la 500X e la sua omologa a marchio Jeep; a fine mese verrà annunciato il piano produttivo riguardante lo stabilimento di Grugliasco (TO).

Il profilo dell'azienda. C'è una cosa di cui Marchionne è profondamente convinto: "La Fiat è molto diversa da quella che gli italiani ricordano. Se l'azienda è cresciuta e si è trasformata è per porre fine a un isolamento che sarebbe stato letale. La Fiat ha partecipato e stimolato la crescita di questo Paese: intende continuare a farlo, dopo 114 anni di storia, ma in una dimensione internazionale e globale, diversa da quella del passato".

Emilio Deleidi

© Riproduzione riservata

123 commenti



  1. Avatar utente
    Antonio Frigozzi | Milano
    18 gennaio 2013 alle 18:46

    No vabbé, lui è proprio una rockstar, un frontman nato. Scazzatissimo, dice quello che serve, se ne va; poi il tempo ci dirà... L'anno scorso al convegno di Automotive News è stato spettacolare; qui s'è limitato ad un cameo di sé stesso, più che altro.

  2. Avatar utente
    Cirn Pomcin | Amblar
    18 gennaio 2013 alle 21:21

    bravi bravi, 115 commenti.. il 30 gennaio verranno pubblicati i risultati economici del 2012, poi ne parliamo...

  3. Avatar utente
    Ettore Turati | Bologna
    18 gennaio 2013 alle 21:43

    già avuta assieme a vw blacklist!!!!!!!

  4. Avatar utente
    Francesco D'elia | Buccinasco
    18 gennaio 2013 alle 23:01

    vai Marchionne non ti curare dei soliti italioti fai vedere a tutti come si fanno le auto alla faccia dei meschini che paese di pagliacci che è l'italia

  5. Avatar utente
    Andrea Guerrini | Roma
    21 gennaio 2013 alle 10:43

    Ma il problema è proprio questo! Al di là delle ironie, è un fatto che FGA non ha una gamma di modelli valida e articolata come quella dei concorrenti, nè ce l'avrà se continuerà a rimarchiare 3 o 4 modelli di base senza caratterizzarli con le peculiarità di marchi molto diversi tra loro (Chrisler, Jeep, Alfa, Lancia, Fiat)

  6. Avatar utente
    Andrea Fuson | Casirate d adda
    22 gennaio 2013 alle 22:37

    Dai commenti sembra che a molti italiani farebbe piacere vedere la FIAT fallita e venduta a qualche gruppo straniero che sicuramente non manterrebbe la capacità prodduttiva che ora c'è in Italia (considerando che a livello globale c'è surplus di produzione). E' un atteggiamento davvero incomprensibile.

Agenda del convegno

Sergio Marchionne
A.D. Fiat Group S.p.a.,
Presidente e A.D. Chrysler Group

Alberto Bombassei
Presidente Brembo S.p.A.

Jacques Bousquet
Presidente Unrae

Gianluca Camplone
Partner McKinsey Responsabile Automotive Mediterraneo

Premio Novità dell'anno

Premio Gianni Mazzocchi