ITINERARI
Accesso: da Torino autostrada A32 direzione Bardonecchia, uscita Oulx Ovest, quindi SS 24 fino a Cesana Torinese e da qui per Bousson
Partenza: Bousson (1410 m)
Arrivo: Col Bousson (2240 m)
Punto d'appoggio: Capanna Mautino (2110 m)
Dislivello: 700 m al rifugio; (2) 300 m giro in notturna
Durata: 2 h 30 al rifugio; 2 h giro in notturna
Difficoltà: E (escursionisti)
Attività: ciaspole
I Monti della luna si trovano in alta Val di Susa, al confine con la Francia. Sono caratterizzati
da cime arrotondate che sovrastano un dolce altopiano al limite di un bosco di cembri.
La vista abbraccia il Queyras, lo Chaberton e i ghiacciai del Delfinato, in una zona ideale per l'escursionismo invernale.
Itinerario: dal parcheggio di Bousson presso il torrente della Val di Thures si segue la strada militare battuta verso il Lago Nero e si raggiunge senza fatica la capanna Mautino.
In alternativa si può arrivare con un percorso decisamente più interessante seguendo il sentiero estivo, sempre battuto, che si stacca a sinistra delle colonie di Santa Giulia. Le escursioni notturne si effettuano dalla capanna, da dove si può seguire la pista che si dirige verso il confine con la Francia e che, dopo aver raggiunto il Col Bousson, magnifico punto panoramico, ritorna con un largo anello al rifugio. Un'ulteriore possibilità, fuori dai percorsi battuti, è dirigersi verso la Cima Saurel passando per l'osservatorio militare, che serve da punto di riferimento.
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Accesso: Autostrada A5 uscita Nus, quindi indicazioni per Lignan e Saint Barthélemy
Partenza: Saint Barthelemy - frazione Porliod (1786 m)
Arrivo: Tsa Fontaney (2302 m)
Dislivello: 500 m
Durata: 3 h a/r
Difficoltà: E (escursionisti)
Attività: ciaspole, sci
Un angolo di Valle d'Aosta insolito, appartato e senza impianti da sci. La presenza umana - e quindi
l'inquinamento luminoso - sono molto ridotti e per questo in loco è stato costruito un osservatorio astronomico. Vasti panorami su Monte Rosa e Gran Paradiso.
Itinerario: dalla stazione di partenza della pista di fondo si segue sulla sinistra l'itinerario battuto e segnalato per le ciaspole in direzione Tsa Fontaney. Si attraversa un lariceto con larghi tornanti. Gli ultimi metri verso la malga sono i più suggestivi: a est emerge passo dopo passo la gran parte della catena del Rosa illuminata dalla luna. Il ritorno si effettua dallo stesso percorso o - con buona visibilità - tagliando per il bosco con divertente discesa.
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Accesso: da Trento si prende la SP per Sopramonte, quindi per Vason e Viote.
Partenza: Viote del Bondone (1500 m)
Arrivo: pendici del Monte Cornetto (1800 m)
Dislivello: 300 m
Durata: 3 h a/r
Difficoltà: E (escursionisti)
Attività: ciaspole
Dall'itinerario di salita verso il Cornetto e il Dosso di Abramo, il Monte Bondone offre una
magnifica visione verso le Dolomiti di Brenta, il Carè Alto e il gruppo dell'Adamello.
Itinerario: dal parcheggio delle piste di fondo, presso la Capanna Passeggiate al chiaro di luna Viote, sopra Trento, ci si dirige senza percorso obbligato verso Bocca Vaiola e Cresta dei Cavai, alle pendici del Cornetto, una delle tre cime che spiccano sull'altopiano.
La salita alla vetta non è adatta alle ciaspole, dunque meglio evitarle, ma il panorama è già vario e appagante dalle sue pendici, col contrasto tra gli scuri boschi del fondovalle, i ghiacciai dell'Adamello e la successione di guglie del Brenta.
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Accesso: autostrada A22 uscita Chiusa Val Gardena, quindi si giunge a Villandro e si continua fino a raggiungere l'albergo Gasser, dove la strada finisce.
Partenza: Gasserhütte (1799 m)
Arrivo: Stoffl hütte (2057 m)
Dislivello: 400 m
Durata: 3 h 30 a/r (un'ora in meno se si scende in slitta)
Difficoltà: E (escursionisti)
Attività: ciaspole, sentieri invernali, slittino
Quello di Villandro è un vasto altopiano accanto a quello del Renon, sui Monti Sarentini, poco sopra l'abitato di Chiusa. Da lassù si gode un eccezionale panorama sulle Dolomiti occidentali. Fitti boschi di peccio, mughete e pascoli si alternano offrendo scorci davvero suggestivi.
Itinerario: dal parcheggio alla fine della strada si raggiunge in pochi minuti il rifugio Rinderplatz e quindi, con una stradina battuta, si arriva all'isolato rifugio Stoffl.
Da qui è possibile compiere un'ulteriore escursione (da effettuare solo con le ciaspole) sui morbidi dossi alle spalle del rifugio. Al ritorno si segue la stessa via, molto divertente se percorsa in slittino.
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Accesso: autostrada A23 per Tarvisio, SS 54 per Sella Nevea
Partenza: Sella Nevea (1162 m)
Arrivo: Sella Forato (2293 m)
Dislivello: fino al rifugio 700 m; giro in notturna 400 m
Durata: 2 h fondovalle - rifugio, 3 h 30 min il giro in notturna; pernottamento al rifugio e discesa il giorno successivo
Difficoltà: E (escursionisti), MS (medio sciatore)
Attività: ciaspole, scialpinismo
Itinerario nel massiccio del Monte Canin, in ambiente dolomitico. Da Sella Forato il panorama
che nelle nottate terse abbraccia le Alpi Giulie e il Golfo di Trieste vale il viaggio.
Itinerario: dalla stazione della funivia di Sella Nevea si sale, seguendo le piste (con buone condizioni si può prendere il percorso del sentiero estivo a sinistra), al rifugio Gilberti; da qui si risale il vallone che conduce a Sella Prevala (2067 m) sempre lungo le piste, il cui accesso notturno è da quest'anno regolamentato e permesso solo nella sera di giovedi'. Un traverso
battuto, già in territorio sloveno, conduce alla Sella Forato (2282 m - impianti sloveni provenienti da Bovec), dove la vista si spalanca verso le prealpi e la Laguna di Grado e il Golfo di Trieste. Il rientro avviene per il medesimo percorso.
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