INFORMAZIONI UTILI
Accesso: autostrada A26, uscita Romagnano Ghemme poi proseguire con la statale SS299 per Alagna; via Gressoney: autostrada A5 uscita Point Saint Martin quindi indicazioni per Gressoney. Con i mezzi pubblici: in treno fino a Varallo Sesia quindi in autobus per Alagna.
Ubicazione: nei pressi del Col d'Olen (2881 m), versante sud del Monte Rosa, al confi ne tra Valsesia (Piemonte) e Valle di Gressoney (Valle d'Aosta).
Itinerario: con gli impianti da Alagna e da Gressoney al Passo dei Salati (2936 m), da qui su pista battuta si raggiunge il rifugio in cinque minuti sugli sci. A piedi o con le racchette da neve occorrono circa 20 minuti.
Contatti: famiglia Calaba-Guglielmina, tel. 016391444; 3472732082; www.rifugioguglielmina.com.
Apertura invernale: da fine novembre a inizio maggio.
Capienza: 40 posti in camerette a due letti.
Peculiarità: cantina di vini d'alta quota, con bottiglie che vanno da 10 a 500 euro.
ATTIVITÀ
Sci: il rifugio si trova al centro del vasto comprensorio Monte Rosa Ski, che interessa Valsesia, Valle di Gressoney e Val d'Ayas. Per lo sci di discesa vi sono lunghissime piste e infinite combinazioni su ogni versante. Per accedere al versante valsesiano bisogna salire al Col d'Olen in 10 minuti, quindi scendere il vallone d'Olen fino a Pianalunga (circa un'ora di discesa). Di qui è possibile proseguire sci ai piedi fino ad Alagna (1210 m) oppure raggiungere con gli impianti la vasta zona di Punta Indren (3270 m). In direzione Gressoney due discese classiche: a Staffal (1825 m) per il vallone della Salza (circa due ore) oppure al Gabiet (2350 m) per il vallone dell'Aquila (un'ora). Da Gressoney è possibile traversare a Champoluc raggiungendo con gli impianti il Colle della Bettaforca, completando così il trittico delle valli.
Freeride: l'attrazione principale della zona è lo sci fuoripista. Qui ci sono discese per tutti i gusti, che vanno da 1800 a 2000 metri di dislivello in un ambiente d'alta quota: canali, valloni, passaggi e salti attraggono turisti da ogni parte del mondo, soprattutto dai paesi nordici e dall'Inghilterra. Ecco, estremamente sintetizzati, gli itinerari più meritevoli:
- Val d'Otro: dal rifugio in traversata al Passo di Zube (2874 m), quindi discesa ad Alagna per la Val d'Otro, ai piedi del Corno Bianco (3 h)
- Vallone d'Olen: si tratta di una bella discesa dal colle
omonimo fino a Pianalunga, al margine delle piste; itinerario
classico cui la nascita degli impianti e delle piste hanno tolto fascino, ma che resta sempre di soddisfazione (un'ora circa).
- Vallone della Balma: grande classica nella zona di Punta
Indren che conduce fino al rifugio Pastore, fattibile anche
con gli sci da discesa in poco più di tre ore.
- Colletto della Malfatta: questa discesa è riservata agli
scialpinisti preparati; per alcuni è l'itinerario in assoluto più bello di tutta la zona, che conduce in quattro ore buone nella zona del rifugio Pastore.
Scialpinismo: in stagione più avanzata, di norma dalla fine di marzo in poi, la zona del rifugio Guglielmina offre grandiosi itinerari di scialpinismo. Non lontano da qui passa l'ultimo tratto del Trofeo Mezzalama. La grande classica, fattibile con buone annate fino a giugno inoltrato, è la salita a Punta Gnifetti. Dal rifugio si traversa in piano per 40 minuti fino al rifugio Oreste e da qui si risale in due ore ai rifugi Mantova e Gnifetti. Non resta che salire pressappoco per il percorso estivo alla Capanna Margherita, facendo attenzione alle valanghe soprattutto nel traverso dopo il Colle del Lys, alle pendici della Parrot. Il panorama in veste invernale, i quasi 3000 metri di discesa sci ai piedi fino a Gressoney fanno il resto...
Ciaspole: a causa della presenza degli impianti, la zona si presta meno alle ciaspole. L'escursione più bella e sicura è la salita al Corno del Camoscio (3026 m, 1 h a/r), con vista che abbraccia non solo tutto il Rosa, ma anche Grand Combin, Monte Bianco e Gran Paradiso.


