Ci sono alcune cose che bisogna tenere sempre presenti quando ci si mette al volante.

Abbagliamento:
è un fenomeno che provoca degrado della qualità delle immagini e del campo visivo, perdita della contrasto e affaticamento della vista. Si verifica quando l'occhio viene irraggiato da un'intensa fonte luminosa. In questi casi serve un certo tempo all'occhio per riadattarsi alle condizioni ambientali e tornare a percepire correttamente. Chi guida deve cercare di evitare l'abbagliamento rinunciando a fissare l'attenzione visiva sui punti più illuminati ma indirizzandola piuttosto sui margini laterali della strada. In condizioni di asfalto bagnato la situazione peggiora a causa dei  riflessi dei fari e della perdita di contrasto.

Alcol:
l'assunzione di bevande alcoliche comporta un rallentamento della risposta a tutti gli stimoli percettivi e inoltre altera la conduzione del nervo ottico, che ha il compito di portare gli stimoli visivi dalla retina al cervello.

Buio, pioggia, riflessi:
sono tutte situazioni che riducono il contrasto e che, quindi, rendono meno rapida la percezione delle forme e l'«interpretazione» data dal cervello dell'ambiente che lo circonda. Questo spesso si traduce in un aumento dei tempi di reazione agli eventi che si manifestano sulla strada (un veicolo fermo, un pedone che attraversa, un segnale di pericolo poco visibile ecc.).

Cabriolet (e spider):
viaggiare su un'auto scoperta è bellissimo, ma puó creare fastidi per gli occhi. I flussi d'aria possono generare irritazione o infiammazioni; inoltre ci possono essere effetti negativi sull'uniformità del film lacrimale lungo la superficie oculare e ciò peggiora la qualità della visione. Bisogna quindi mettere sempre gli occhiali, in modo da proteggere l’occhio dal pericolo di corpi estranei e salvaguardarne l'idratazione superficiale, utilizzando sostituti lacrimali, se necessario.

Climatizzazione:
una corretta climatizzazione dell'abitacolo è essenziale per il benessere del corpo umano e, quindi, anche dell'occhio. Ecco qualche accorgimento da adottare: le bocchette non devono essere orientate verso il volto, perchè l'aria diretta tende ad asciugare l'idratazione naturale dell'occhio inducendoci a chiudere più frequentemente le palpebre e, per questo, causando irritazione, arrossamenti, lacrimazione, stanchezza visiva. Inoltre non si deve tenere troppo a lungo inserito il ricircolo, perchè così facendo si riduce l'ossigeno disponibile e si produce un livello eccessivo di anidride carbonica nell'abitacolo, che causa sonnolenza.

Fari:
sono fondamentali per vederci bene, quindi devono essere tenuti in condizioni ottimali. Sia i trasparenti esterni, sia le parabole devono essere sempre pulite; le lampadine bruciate vanno sostituite tempestivamente; l'altezza del fascio luminoso va controllata periodicamente e adattata alle condizioni di carico (con l'apposito comando), per evitare di abbagliare gli altri utenti della strada. Evitiamo di accendere inutilmente i fendinebbia e le luci posteriori antinebbia, che infastidiscono chi viaggia intorno a noi.

Fumo:
il fumo fa male e questo è risaputo. È meno noto che contiene sostanze tossiche per la retina e per il nervo ottico, che influisce sul film lacrimale che determina l'idratazione dell'occhio, che produce sostanze oleose capaci di depositarsi sui vetri dell'auto formando una sorta di pellicola che ne riduce la trasparenza e ne diminuisce il contrasto. Tutti motivi validi per evitare di accendere sigari e sigarette in macchina.

Galleria:
l'ingresso e l'uscita da un tunnel costituiscono sempre un momento critico, perchè l'occhio deve adattarsi rapidamente a condizioni di visibilità completamente diverse. Ecco perchè è sempre indispensabile comportarsi con prudenza e ridurre la velocità: è difficile percepire tempestivamente la presenza di eventuali ostacoli sulla carreggiata. Gli esperti suggeriscono un piccolo trucco per ridurre gli effetti del passaggio dalla luce al buio: quando mancano 100-150 metri dall’imbocco della galleria, a velocità costante, è utile chiudere un occhio per prepararlo al buio. In questo modo, quando si riapre la palpebra, la pupilla sarà già dilatata e la retina si adeguerà più facilmente alle nuove condizioni.

Lenti a contatto:
devono essere prescritte e controllate periodicamente da uno specialista, che ne deve verificare l'adattamento per garantire una qualità costante della visione ed evitare danni alla cornea e alla congiuntiva. Anche se si è in viaggio, è importante non prolungare il periodo d'uso oltre quello previsto per la tipologia di lente a contatto utilizzata; ogni manipolazione, inoltre, deve sempre essere effettuata con la massima attenzione e con le opportune precauzioni igieniche, così da prevenire il rischio di irritazioni o infezioni.

Luci di cortesia:
vanno tenute accese il meno possibile perché limitano la capacità dell'occhio di adattarsi al buio. Tra i vari tipi, le migliori sono quelle dotate di un fascio di luce direzionale, meno fastidiose di quelle che creano un'illuminazione diffusa.

Occhiali:
sembrerà forse superfluo, ma chi ha la prescrizione li deve portare sempre, anche se i difetti che correggono sono lievi o riguardano un solo occhio: la mancanza di correzione, infatti, è causa di stanchezza visiva e i problemi di un solo occhio determinano una minore efficacia della cosiddetta visione binoculare, indispensabile per godere di una corretta valutazione delle distanze. Per questo chi guida deve avere sempre con sè o a bordo dell'auto un paio di occhiali di scorta, da utilizzare in caso di rottura o smarrimento di quello usato abitualmente: non importa se la montatura è vecchia o è passata di moda, l'essenziale è che la correzione sia sempre perfettamente adeguata al proprio difetto visivo. Inoltre è importante che le lenti siano infrangibili, per evitare danni derivanti dall'eventuale azionamento degli airbag al momento di un incidente.

Tergicristalli:
sono essenziali per garantire una visione corretta attraverso il parabrezza anche in condizioni meteo avverse. Le spazzole devono essere sempre in ottime condizioni (la gomma, col tempo e il sole, tende a screpolarsi, diminuendo l’efficacia dell'azione tergente): lo sporco o le gocce sul vetro, infatti, tendono a richiamare su di sè la messa a fuoco dell'occhio, distraendolo dalla strada e costringendo il cristallino a una fatica maggiore. Da evitare il più possibile, per lo stesso motivo, la presenza di bolli, adesivi, pass di vario tipo sul tergicristallo, che riducono anche l'ampiezza del campo visivo.

Velocità:
la visione laterale si riduce progressivamente con l'aumentare della velocità. Non solo il campo visivo si restringe, ma anche la percezione della profondità finisce per essere alterata quando si viaggia più veloci.

Vibrazioni:
sui fondi stradali sconnessi l'occhio si affatica di più e le capacità visive, di conseguenza, diminuiscono. Questo succede perchè le vibrazioni dovute alle asperità del fondo stradale comportano un maggior "lavoro" di aggiustamento posturale, muscolare e percettivo.