Il tema dei requisiti visivi per il rilascio e il rinnovo della patente di guida è trattato da due articoli, il 322 e il 325 del Regolamento del Codice della strada. Il primo prescrive che, per ottenere o confermare la validità dell'abilitazione alla guida, "il richiedente possegga campo visivo normale, senso cromatico sufficiente per distinguere rapidamente e con sicurezza i colori in uso nella segnaletica stradale, una sufficiente visione notturna e la visione binoculare". Inoltre per gli autoveicoli e i motoveicoli di categoria A e B, "occorre possedere un'acutezza visiva non inferiore ai dieci decimi complessiva, con non meno di due decimi per l'occhio che vede di meno, raggiungibile con lenti sferiche positive o negative di qualsiasi valore diottrico purchè la differenza tra le due lenti non sia superiore a tre diottrie". Il testo aggiunge, tra l'altro, che "in caso di visus naturale al di sotto del minimo prescritto per vizio miopico da un occhio ed ipermetropico dall'altro, correggibile rispettivamente con lenti sferiche negative e positive, la differenza di rifrazione tra le due lenti non può essere superiore a tre diottrie".

C'è poi tutta una serie di casi particolari, molti dei quali non impediscono di ottenere la patente ma comportano il vaglio da parte di una commissione medica locale e, talvolta, controlli più frequenti, anche biennali.

Il problema è che, nonostante sia prevista dalla normativa la verifica di aspetti come la visione binoculare, la visione notturna, il campo visivo e il senso cromatico, le visite oggi effettuate per il rilascio e il rinnovo della patente si limitano, per consuetudine, al controllo dell'acutezza visiva statica a contrasto massimo. In pratica, com'è esperienza comune, i controlli visivi non vanno oltre la lettura a distanza della solita tabella ottotipica con lettere o numeri a progressione decimale.

Troppo poco per garantire sicurezza nella guida, come dimostra anche una ricerca condotta recentemente del Dipartimento di Scienze dei Materiali dell’Università degli Studi di Milano Bicocca. Per questo, molti esperti chiedono l'introduzione di nuovi test e l'adozione di modalità valutative più complete ed efficaci, che permettano un miglior controllo della visione dei guidatori e contribuiscano a ridurre il peso dell'aspetto visivo come concausa degli incidenti stradali.