Hyundai i10

Dal 2007, la Hyundai i10 è il modello d’accesso alla gamma della Casa coreana. La sua formula originaria di citycar a cinque porte non è cambiata con l’arrivo della seconda generazione, lanciata nel 2013, e della terza, presentata al Salone di Francoforte del 2019. L’avvicendarsi delle serie ha portato piuttosto a un’evoluzione dello stile: la i10 della prima ora aveva infatti una carrozzeria lunga 357 cm dall’aria molto sobria, resa un po’ più frizzante dal restyling del 2010. La seconda serie, lunga 367 cm, ha adottato un look più dinamico e nella stessa direzione è andato anche il facelift di metà carriera. La grintosa terza generazione, disegnata dal giovane italiano Davide Varenna, ha completato la metamorfosi, senza crescere però in lunghezza. Inoltre, se la linea si è fatta più sportiva, l’abitacolo è diventato più pratico e funzionale. La plancia è da sempre costruita con plastiche piuttosto solide e ben assemblate e ospita la leva del cambio in posizione rialzata, sulla consolle: man mano è diventata più moderna e nella terza generazione vede protagonista lo schermo del sistema d’infotainment, collocato in posizione centrale. L’aumento delle dimensioni, prima, e del passo, poi, ha fatto crescere lo spazio disponibile a bordo, degno di un’auto di categoria superiore, mentre il bagagliaio ha mantenuto una capacità adeguata per la categoria, pari a 252 litri. L’avvicendarsi delle i10 ha portato anche a un arricchimento delle dotazioni, sia nell’ottica della qualità della vita a bordo, sia in materia di connettività e sicurezza, con l’arrivo di importanti sistemi di assistenza alla guida. Su strada, questa Hyundai ha guadagnato via via autorevolezza e ha allargato i suoi orizzonti: la prima generazione aveva una spiccata vocazione urbana, mentre dalla seconda in poi la vettura ha guadagnato agio anche sulle strade aperte, prestandosi a essere utilizzata anche come unica auto di famiglia.

I MOTORI
Le Hyundai i10 usate sono proposte con un discreto assortimento di motori. Sulla prima generazione c’è la possibilità di scegliere tra un 1.100 e un 1.200, entrambi proposti sia a benzina, sia a doppia alimentazione, benzina e Gpl. Sulla carta il divario di cilindrata è minimo, ma su strada la differenza si sente, con il secondo che risulta ben più piacevole ed elastico. Rari, ma non introvabili, sono anche gli esemplari 1.1 turbodiesel, motorizzazione comunque poco adatta a un’auto da città. Quanto alle i10 più recenti, la maggior parte monta un mille tre cilindri a benzina, tranquillo e non troppo assetato.

PRO E CONTRO
La coppia non molto generosa di alcune motorizzazioni limita la brillantezza in ripresa e costringe a scalare spesso quando si vuole completare un sorpasso, penalizzando un pochino anche i consumi. Peccato, perché l’abitabilità è ottima in rapporto agli ingombri esterni e l’auto si presta bene a un impiego anche a medio raggio. Ciò anche per merito di un buon comportamento stradale, che infonde sicurezza in tutte le manovre. Pregevole è il fatto che gli esemplari recenti siano spesso coperti ancora dalla garanzia ufficiale delle Casa, che è di cinque anni senza particolari vincoli di chilometraggio.

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