Audi A2

Lanciata nel 2000 come risposta dell’Audi alla prima generazione della Mercedes Classe A, l’A2 è ancora oggi un’auto difficile da inquadrare. Le sue dimensioni sono infatti da utilitaria, con una lunghezza di 383 cm, mentre la sagoma è quella di una monovolume compatta. Dal punto di vista degli arredi e della qualità costruttiva, invece, il paragone più calzante è con una media, con alcune raffinatezze degne addirittura delle auto top di gamma. La A2 è stata infatti la prima “piccola” ad adottare una struttura portante di alluminio, che sfrutta la raffinata tecnologia Space Frame. A causa del suo prezzo piuttosto elevato, questa Audi ha riscosso un successo commerciale abbastanza limitato, restando in produzione per circa sei anni e ottenendo una certa gloria postuma. Oggi i rari esemplari circolanti sono infatti piuttosto ricercati da chi desidera un’alternativa chic, pratica e originale alle solite due volumi.

I MOTORI
L’Audi A2 è stata venduta con motori a benzina o turbodiesel. Tra questi ultimi ha in particolare una buona diffusione l’1.4 TDI, proposto nelle varianti da 75 o da 90 CV. Più raro è invece il piccolo 1.2 TDI della versione 3L, sigla che indica i litri di gasolio consumati ogni 100 km da questa versione alleggerita e affinata a livello aerodinamico. Sul fronte a benzina abbondano soprattutto gli esemplari 1.4 da 75 CV. Chi volesse disporre di una vettura più brillante può puntare sull’A2 1.6 da 110 CV, decisamente più rara nel mercato dell’usato. Tutte queste Audi sono equipaggiate con la trazione anteriore. Solo pochissime sono dotate di cambio automatico in alternativa a quello manuale, che ha un’impostazione sportiva, con una corsa breve e innesti precisi.

PRO E CONTRO
L’Audi A2 è un’auto sorprendentemente spaziosa e versatile, una tra le più abitabili in rapporto alle misure della carrozzeria. Il posto di guida è molto ampio ed è in grado di accogliere anche piloti alti molto più della media, come dimostra l’eccezionale distanza tra la pedaliera e il sedile completamente arretrato. Anche dietro c’è spazio in abbondanza e nemmeno chi è alto un metro e novanta arriva a toccare con la testa il padiglione. Pure il bagagliaio è enorme per la categoria, con un volume utile di 390 dm3, che possono diventare 1.085 dm3 rimuovendo il divano posteriore, opzione generalmente riservata alle monovolume. Un altro indiscusso punto di forza della A2 sono i consumi contenuti. Quale che sia la motorizzazione scelta, la massa ridotta e l’attento studio aerodinamico (il Cx degli esemplari standard è di 0,28) assicurano ottime percorrenze. Il peso contenuto si ripercuote positivamente anche sulla frenata, molto incisiva, e sul comportamento stradale: il coricamento laterale è limitato e la tenuta di strada è ottima. Promosso anche lo sterzo, mentre il difetto principale è la scarsa visibilità. Nella zona anteriore infastidisce lo spessore dei montanti, mentre in quella posteriore è il lunotto sdoppiato a penalizzare la visuale.

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