Opel Vivaro

L’Opel Vivaro è il veicolo commerciale leggero proposto dalla Casa di Rüsselsheim nella fascia intermedia del mercato a partire dal 2001. A popolare gli annunci sono gli esemplari di tre diverse generazioni del Vivaro, che Opel ha sempre prodotto in collaborazione con altri costruttori. Le prime due serie, in particolare, sono frutto di una partnership con la Renault. La terza è stata invece lanciata dopo l’ingresso di Opel nell’orbita del Gruppo PSA ed è quindi gemella dei modelli a marchio Citroën e Peugeot, oltre che Toyota, a sua volta parte della joint-venture. Riconoscere gli esemplari più datati è semplice, per il leggero rigonfiamento ad arco che presenta il tetto al di sopra della cabina di guida. Questa prima generazione ha avuto una lunga carriera ed è rimasta in listino fino alla seconda metà del 2014, mentre il secondo Opel Vivaro ha avuto vita più breve, giusto cinque anni. In generale il panorama dell’usato offre un vasto assortimento di configurazioni. Quale che sia l’epoca considerata, ci si può imbattere infatti in furgoni a cabina singola o doppia, con tetto standard o alto, a passo lungo oppure corto, ma non mancano nemmeno gli esemplari completamente finestrati, Tourer o Combi. Questi ultimi sono capaci di accogliere a bordo fino a nove passeggeri e possono all’occorrenza rappresentare un’alternativa alle grandi monovolume per le famiglie molto numerose o per tutti coloro che praticano hobby e sport con attrezzature ingombranti.

I MOTORI
Quello tra l’Opel Vivaro e i motori turbodiesel è un binomio quasi inscindibile. Nel corso del tempo si sono alternati nel cofano diversi propulsori. Ciò fa sì che il panorama che si presenta al potenziale acquirente sia alquanto variegato. Considerando come orizzonte temporale le annate successive al 2010, vanno ricordati soprattutto il due litri CDTI da 114 CV della prima generazione e le varie configurazioni del 1.600 CDTI che hanno monopolizzato il listino della seconda serie. La loro potenza massima spazia dai 90 agli oltre 140 CV, raggiunti con una doppia sovralimentazione. Passando poi al cosiddetto Opel Vivaro C, ovvero alla terza generazione, a dividersi la scena sono un 1.500 e un 2.000 entrambi di origine PSA. Il primo vanta una buona diffusione sia in versione da 100 sia da 120 CV, mentre il secondo può raggiungere i 180 CV, abbinato anche a un cambio automatico. Piuttosto rari sono invece i Vivaro-e, con motore elettrico.

PRO E CONTRO
Nel corso degli anni l’Opel Vivaro ha subito un’evoluzione molto profonda, che lo ha portato ad avvicinarsi sempre più agli standard automobilistici, in termini sia di qualità delle finiture sia di equipaggiamenti, oltre che dal punto di vista del comportamento stradale. Una svolta in questo senso si è verificata soprattutto con l’avvento della terza generazione, sviluppata sulla base della piattaforma modulare Emp2 e capace di compiere un passo avanti significativo in termini di confort e piacere di guida. Quella che invece non è cambiata nel tempo è la grande praticità, con un valido compromesso tra ottime capacità di carico, un facile accesso al vano posteriore e ingombri ancora ragionevoli, determinanti per muoversi senza troppa fatica negli spazi stretti.

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