Chevrolet Matiz

La Matiz originaria nasce nel 1998 sotto le insegne della Daewoo e viene poi venduta con il brand Chevrolet solo in un secondo tempo, dopo l’assorbimento della casa coreana da parte della General Motors. Un’altra curiosità riguarda la genesi della Matiz, il cui design prende origine dalla concept car Lucciola progettata dall’Italdesign di Giugiaro per la Fiat, ma scartata dalla casa torinese. La prima Matiz, Daewoo e poi Chevrolet dall’inizio del 2005, si riconosce dai fari tondi. Verso la metà di quell’anno appare una nuova serie, che si distingue immediatamente per l’adozione di nuovi gruppi ottici squadrati, con gli indicatori di direzione integrati, mentre la forma circolare viene scelta stavolta per le luci di coda. Sagoma e dimensioni restano sostanzialmente invariate, con una lunghezza di circa tre metri e mezzo, anche se ben l’80% dei componenti è nuovo. L’abitacolo di questa Matiz si caratterizza per il fatto di avere il quadro strumenti al centro della plancia, alla sommità della console centrale, e per la presenza di rivestimenti più raffinati e dotazione dei poggiatesta posteriori. Il posto di guida è abbastaza comodo, anche grazie al volante piacevolmente verticale. Lo sterzo assicura un buon feeling anche tra le curve, dove la Matiz è sempre agile e divertente. Alcuni esemplari sono privi di servosterzo, oltre che del controllo elettronico della stabilità.

I MOTORI
La gamma della Chevrolet Matiz si è articolata nel corso degli anni attorno a due motori: 800 a tre cilindri e 1000 a quattro cilindri. Inaspettatamente, quello più vivace dei due è il primo, che ha un temperamento quasi motociclistico, con una certa brillantezza nella fascia medio-alta della curva di erogazione e un’insospettabile propensione a girare a regimi elevati. A difettare un po’ è la coppia in basso, che d'altra parte scarseggia anche quando nel cofano c’è il fratello maggiore, dal carattere decisamente più tranquillo. Entrambi questi propulsori hanno riscosso ampio successo nel nostro Paese nelle varianti Eco Logic a doppia alimentazione benzina e Gpl. Rare, ma non introvabili, sono anche le Matiz 800 con cambio automatico, chiamate Automatiz.

PRO E CONTRO
La piccola Chevrolet Matiz è una cittadina modello, con un diametro di sterzata ridotto e una buona visibilità in manovra, in grado di cavarsela bene anche fuori dai centri urbani. Il merito va soprattutto a una buona abitabilità in rapporto agli ingombri esterni e a sospensioni che assorbono bene le asperità del fondo stradale. Se il confort di marcia non merita un plauso incondizionato è solo per colpa dell’insonorizzazione, che lascia a desiderare alle andature più elevate. Modeste alcune finiture, la capacità del bagagliaio e la potenza dell’impianto frenante: in generale non si va oltre il discreto.

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