Citroën Nemo

Dietro il nome Citroën Nemo si nasconde un ventaglio di proposte molto diverse tra loro. La gamma di questo modello spazia infatti dalle versioni furgonate, omologate come autocarro, a quelle multispazio, destinate al trasporto passeggeri e a un utilizzo quindi non professionale. La Nemo nasce da una collaborazione tra PSA e Fiat e ha dunque modelli gemelli degli altri marchi, come la Peugeot Bipper e la Fiat Qubo (chiamata Fiorino in versione furgoncino). Introdotta nel 2008 e costruita su un pianale derivato da quello della Grande Punto, la Nemo ha beneficiato di un aggiornamento importante con il lancio del model year 2011, che ha portato con sé un rinnovamento della gamma motori e l’ingresso in catalogo del controllo elettronico della stabilità. Che si debbano caricare oggetti ingombranti o fare salire a bordo bambini, le porte posteriori scorrevoli sono pratiche, specie negli spazi stretti. Tra i vari allestimenti va segnalato quello battezzato XTR, dall’aspetto ispirato alle Suv, equipaggiato con l’ESP+, un dispositivo che riproduce il comportamento di un differenziale autobloccante migliorando la motricità sui fondi a bassa aderenza.

I MOTORI
La maggior parte delle inserzioni relative alla Citroën Nemo riguarda esemplari turbodiesel. Inizialmente proposto con un’unità a gasolio 1.4 di origine francese, la Nemo si è nel tempo convertita a un 1.3 battezzato HDi, ma a tutti gli effetti appartenente alla famiglia dei Multijet Fiat. In entrambi i casi la vivacità è solo discreta: finché si viaggia da soli, la coppia basta e avanza, ma a pieno carico i motori mostrano di aver il fiato un po’ corto. Ciò è ancor più evidente con i rari esemplari 1.4 a benzina, che rappresentano comunque un’alternativa più allegra e versatile rispetto alle comuni utilitarie e alle piccole crossover. Alcuni esemplari turbodiesel sono stati venduti anche con cambio robotizzato, ma la loro diffusione è molto limitata.

PRO E CONTRO
La forma squadrata e il notevole sviluppo in altezza delle lamiere lasciano intuire subito il principale pregio della Citroën Nemo, ovvero l’eccellente capacità di carico in rapporto alla lunghezza, che è inferiore ai quattro metri. Quando si viaggia in cinque il volume del bagagliaio è di 360 litri, ma rimuovendo completamente il divano e sfruttando anche lo spazio che si ottiene piegando eventualmente in avanti il sedile del passeggero anteriore si può arrivare a 2,8 metri cubi. Tra gli altri dati sorprendenti vanno ricordati anche la portata massima di 660 kg e la lunghezza utile interna, che può arrivare a due metri e mezzo. Apprezzabile pure la grande quantità di vani portaoggetti disseminati per l’abitacolo. Su strada la Nemo appare agile e maneggevole, con un assetto ben controllato e uno sterzo che infonde la sensazione di avere tutto sotto controllo. Qualche critica può essere mossa invece ad alcune finiture dall’aspetto un po’ economico e al confort. Alle andature autostradali la rombosità che si avverte può diventare alla lunga fastidiosa, mentre sullo sconnesso le sospensioni posteriori hanno una risposta un po’ secca.

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