Audi R8

L’Audi R8 è l’auto che nel 2007 ha segnato l’ingresso della Casa di Ingolstadt nel mondo delle supercar sportive. Il debutto è stato accompagnato subito da un buon successo, grazie all’eco delle vittoria del marchio dei Quattro Anelli nell’Endurance e nei Campionati Turismo e alle sinergie con la Lamborghini. Sino a oggi si sono avvicendate due generazioni, che hanno dato vita a una staffetta in listino nel 2015. La prima, ristilizzata nel 2013, vanta sempre una discreta diffusione, ma la seconda sta acquisendo un peso sempre maggiore tra le inserzioni, distinguendosi abbastanza facilmente per i tratti più spigolosi della carrozzeria. Le linee più filanti trovano conferma sulla bilancia, dove le R8 più recenti fanno registrare un calo di peso di diverse decine di kg, grazie a un più ampio ricorso alla fibra di carbonio e all’alluminio. La seconda generazione della R8 ha beneficiato di un facelift alla fine del 2018, con piccoli aggiornamenti al frontale e alla coda e un’evoluzione dei sistemi elettronici di bordo, divenuti man mano sempre più sofisticati. Entrambe le edizioni sono state declinate in due varianti di carrozzeria, coupé e spider, con una classica capote di tela, e sono caratterizzate dallo stesso schema meccanico, con il motore posteriore centrale. Tra un esemplare e l’altro le differenze di prezzo possono essere molto forti, a causa anche delle diverse personalizzazioni richieste dal primo proprietario.

I MOTORI
Dal punto di vista tecnico, è piuttosto facile tracciare l’identikit dell’Audi R8. Gli esemplari in circolazione sono infatti alimentati a benzina e dispongono di solito della trazione integrale quattro. La prima generazione è stata proposta con due motori, un V8 4.2 turbo e un più grintoso e tonante V10 5.2 di origine Lamborghini. Questi propulsori sono stati declinati in diversi livelli di potenza, tra i 420 e i 560 CV. Con l’avvento della seconda generazione, il V10 ha preso possesso della scena, arrivando a superare in certi casi anche la soglia dei 600 CV. Quanto al reparto trasmissione, solo le vetture più datate si trovano equipaggiate con il cambio manuale. Nel tempo, la R8 si è convertita al doppia frizione S tronic a sette marce abbinato, di solito, alle quattro ruote motrici e a un differenziale autobloccante meccanico posteriore.

PRO E CONTRO
L’Audi R8 è una sportiva dalle prestazioni esaltanti, ma sa essere comunque anche un’auto versatile. Si muove tutto sommato bene in città, è docile sulle strade aperte e non disdegna neppure qualche uscita tra i cordoli delle piste. Volendo, la si può utilizzare anche per fare un lungo viaggio, a patto di non avere la pretesa di portarsi dietro tutto il guardaroba, perché il bagagliaio è piccolo. In altre parole, ha i geni di una Gran Turismo, comoda quanto basta ma assai gasante quando si vuole guidare davvero: in questo caso, gli esemplari più recenti e meglio accessoriati possono avere una marcia in più, grazie all’eventuale presenza di una barra antirollio di alluminio e fibra di carbonio, delle ruote posteriori sterzanti e dell’impianto frenante carboceramico.

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