Autobianchi A112

L’Autobianchi A112 rappresenta una pietra miliare nella storia dell’auto italiana. Prodotta in sette generazioni, dal 1969 al 1986, questa utilitaria ha rappresentato una soluzione di mobilità per tante famiglie, raggiungendo in totale oltre 1,2 milioni di esemplari. Nel corso del tempo e con l’avvicendarsi delle varie serie, la sua sagoma e la sua filosofia non sono mai cambiate. La A112 ha infatti mantenuto sempre una carrozzeria a tre porte molto compatta, lunga poco più di tre metri e venti. Le uniche varianti di rilievo sono apparse dai 1979 in poi, con l’ingresso in gamma di esemplari con tetto apribile, con una parte di tela pronta a scorrere all’indietro, oppure anche con la classica porzione centrale apribile a compasso. Tra le varie generazioni, particolarmente ricche di fascino sono quelle più datate e ricche di cromature. A partire dalla quarta serie, introdotta nel 1977, questa Autobianchi ha iniziato a essere dotata di molti elementi di plastica, sia all’esterno sia all’interno, facendosi tuttavia perdonare con una maggior abitabilità in verticale garantita da un padiglione più alto di un paio di centimetri. Un piccolo dietrofront fu fatto con la serie successiva, che segnò il parziale ritorno a forme più pulite. Tutte le A112 sono oggi apprezzate dai collezionisti, che trovano un punto di riferimento nel Registro Autobianchi. Le più ambite dagli amanti del marchio lombardo sono le versioni sportive, le Autobianchi A112 Abarth, ancora oggi spesso protagoniste di gare e di rievocazioni per vetture d’epoca.

I MOTORI
A prescindere dall’anno di produzione o dalla versione, le Autobianchi A112 hanno diversi aspetti in comune. Tutte adottano infatti motori a benzina a quattro cilindri, dispongono di cambio manuale e hanno la trazione anteriore. La motorizzazione più diffusa è senza dubbio l’intramontabile unità Fiat da 903 cc, che ha spinto negli anni le A112 normale, Junior ed Elegant. Quest’ultima può montare anche un più potente propulsore da 965 cc, lo stesso che equipaggia le varie A112 Elite e LX. Quanto infine alle A112 Abarth, gli esemplari più datati montano un motore mille da 58 CV, mentre quelli più recenti e brillanti sono equipaggiati da un 1050 da 70 CV.

PRO E CONTRO
Le dimensioni compatte dell’Autobianchi A112 fanno subito intuire quale sia il principale punto di forza, ovvero la grande maneggevolezza. La sua agilità le permette di infilarsi con disinvoltura nel traffico così come nelle vie più strette dei centri storici. A esaltare questa sensazione di grande manovrabilità sono anche il peso contenuto e l’assetto, che conta su sospensioni con un raffinato schema a quattro ruote indipendenti. Con questi presupposti e un passo di circa due metri è inutile aspettarsi molto sul fronte dell’abitabilità: a viaggiare bene sono soprattutto gli occupanti dei posti anteriori e fa sorridere il fatto che molte A112 siano addirittura omologate a cinque posti. Scarsa anche la capacità del bagagliaio. In generale, le finiture e le dotazioni scontano il fatto che le auto circolanti siano figlie di un’epoca lontana.

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