BMW Serie 4

La BMW Serie 4 è uno dei modelli più giovani nel listino della Casa bavarese. È stata infatti concepita soltanto nel 2012 con una sorta di spin-off della Serie 3, per dare un’identità precisa alle varianti più sportive. Della sua gamma fanno parte le versioni Coupé, Cabriolet e Gran Coupé, che consiste in una quattro porte con un padiglione filante e un taglio della coda sportivo. L’arrivo dei primi esemplari della Serie 4 sul mercato italiano risale in effetti al 2013, mentre è datato 2017 il puntuale restyling di metà carriera. Il facelift ha introdotto nuovi far a Led, ha modificato i paraurti e ha aggiornato i gruppi ottici posteriori. Quanto all’abitacolo, ha portato con sé una strumentazione digitale moderna e tanti interventi nei dettagli. Nel 2020 è invece iniziato il ricambio generazionale, con l’avvento di un modello inedito capace di distinguersi sia dall’antenata sia dalla recente Serie 3 - sulla cui base è sviluppato - per il notevole incremento delle dimensioni del doppio rene frontale. La nuova serie è caratterizzata anche da una notevole iniezione di tecnologia, sia nell’ambito della connettività e dell’infotainment, sia a livello di sistemi Adas di assistenza alla guida.

I MOTORI
La BMW serie 4 è un’auto che si presta bene a un utilizzo a 360 gradi. Proprio per esaltare questa sua versatilità d’impiego, molti clienti l’hanno scelta con motori turbodiesel ben dotati di coppia e poco assetati di gasolio. Sono proprio queste unità le più diffuse tra gli annunci dell’usato, in particolare il due litri che equipaggia, tra le altre, anche la versione best-seller, la 420d. Per far emergere ancor meglio l’indole da passista di questa BMW si può puntare pure sul motore tre litri a sei cilindri, una vera forza della natura. Anche il fronte a benzina si presenta molto variegato. Già con le motorizzazioni d’accesso ci si muove in modo brillante, ma le soddisfazioni maggiori si hanno con i propulsori di fascia intermedia. Gli esemplari 430i, per esempio, riescono a conciliare un’erogazione pastosa con una grande vivacità. Per chi cerca il massimo in termini di sportività ci sono poi le varie 440i ed M4. Quanto al reparto trasmissione, il cambio manuale si trova per lo più sulle Serie 4 entry level e risulta meno gradevole dell’ottimo automatico a otto marce. Piuttosto diffusa è anche la trazione integrale xDrive, in particolare sulle vetture più potenti.

PRO E CONTRO
Della BMW Serie 4 si apprezza prima di tutto il comportamento stradale. Tra i modelli Coupé, Cabriolet e Gran Coupé ci sono chiaramente differenze, così come tra una versione e l’altra, ma in generale si registra un notevole equilibrio, che si traduce in un limite di tenuta molto elevato e in reazioni sincere e sempre graduali, sotto l’occhio vigile di un’elettronica ben tarata. A proposito di elettronica un plauso va ai tanti dispositivi che rendono possibile una guida autonoma di livello 2. Tra i vari gadget spicca quello che consente di fare a ritroso in modo automatico gli ultimi 50 metri percorsi. Il confort, in generale, è buono, complice l’ottima silenziosità. La capacità di assorbimento delle sconnessioni peggiora, però, in presenza di assetto sportivo o di cerchi di grande diametro con pneumatici ribassati.

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