BMW Z4

Sono tre le generazioni della BMW Z4 che popolano il mercato dell’usato. Ciascuna di esse svolge il tema della sportiva in modo diverso, pur mantenendo la stessa sagoma, con il cofano motore allungato, l’abitacolo arretrato sulle ruote motrici posteriori. La prima Z4, nota tra i biemmevuisti come E85, è rimasta in listino dal 2002 al 2009 e vanta ancora oggi una discreta diffusione. Disegnata da Chris Bangle con un’originale alternanza di superfici concave e convesse, ha un’attillata capote in tela nella varante più venduta roadster, mentre è molto più rara - e quotata - con carrozzeria coupé (E86). La seconda generazione, chiamata in codice E89, ha idealmente unito queste due impostazioni e si è convertita a un tetto rigido ripiegabile, molto meno suggestivo di una capote ma in grado di assicurare un miglior isolamento termico e acustico ai passeggeri. Dopo un aggiornamento datato 2013, la seconda serie è uscita dal listino nel 2016, senza trovare subito un’erede. La terza BMW Z4 della storia, la G29, è arrivata infatti nel 2019 e ha fatto tabula rasa con il passato, tornando a una copertura in tessuto per l’abitacolo. Sviluppata dalla Casa di Monaco in collaborazione con la Toyota, cresce nelle dimensioni rispetto alle antenate, raggiungendo i 432 cm di lunghezza contro i 411 della prima e i 423 della seconda.

I MOTORI
Al contrario di altri costruttori, che hanno ceduto alla tentazione di produrre scoperte a due posti anche a gasolio, la BMW è rimasta fedele alla tradizione e ha prodotto le Z4 soltanto con motori a benzina. La prima generazione inizia a entrare nel mirino degli appassionati delle youngtimer, i quali giustamente apprezzano soprattutto le unità a sei cilindri dai 2.5 litri di cilindrata in su. Per quanto riguarda la seconda serie, le versioni entry level sono spinte da un due litri aspirato, proposto tuttavia anche in variante sovralimentata. Sotto il cofano delle sDrive35i e sDrive35is c’è invece un tre litri sei cilindri sovralimentato declinato in due livelli di potenza, da 306 o 340 CV. Quest’ultimo picco caratterizza anche la Z4 M40i, punta di diamante della terza generazione, che per il resto si sviluppa sostanzialmente attorno a un due litri a quattro cilindri. Per le vetture più ricche e potenti è ricorrente la presenza di un ottimo cambio automatico, mentre nella fascia inferiore abbondano le Z4 con trasmissione manuale.

PRO E CONTRO
Generalizzando, la BMW Z4 è una sportiva molto versatile, che si rivela ben godibile nell’uso quotidiano. Nello stesso tempo è però anche una vettura molto efficace e divertente, capace di appagare i piloti più esigenti nella guida brillante, pure tra i cordoli di una pista. Le prestazioni sono migliorate con la seconda e la terza generazione, che può chiaramente vantare anche una dotazione tecnologica più ricca ed evoluta. In ogni caso, chi sceglie una Z4 può sempre contare su uno sterzo rapido e progressivo, perfetto per disegnare le traiettorie con precisione e per avere un buon controllo della situazione. Un plauso va anche all’assetto, che limita il rollio e rende il comportamento incisivo senza imporre troppi sacrifici quando si passa sulle buche. Promossi, infine, i freni, mentre una nota dolente viene dalla visibilità posteriore.

Leggi Tutto
×

L'utente per definire il prezzo di quest'auto ha utilizzato il servizio Quotauto.

Questo è servito all'utente per migliorare la qualità dell'annuncio determinando il valore dell'auto secondo i criteri di Quattroruote.

Il prezzo finale definito dall'utente potrebbe scostarsi dall'effettiva Quotazione di Quattroruote, rimanendo però all'interno di un intervallo accettabile per una corretta valutazione dell'auto.


Clicca qui per effettuare una Quotazione Quattroruote >>

×

Cerca