DS4

La DS4 apparve sul mercato nel 2011, quando il marchio DS si trovava ancora nella gamma Citroën e distingueva una linea di prodotti dal taglio estroso e particolare. In questo quadro, la DS4 era a tutti gli effetti una variante della compatta C4, alla quale aggiungeva tocchi da crossover, altri da coupé e univa poi il tutto a finiture ricercate, quasi all’altezza di certi prodotti premium. Il risultato è un’auto ancora oggi difficile da inquadrare all’interno degli schemi tradizionali. Lunga 428 cm, si adatta bene a chi cerca un’auto originale e piacevole da guidare, complice anche una plancia ergonomicamente valida, con il mobiletto centrale rivolto verso il pilota. La DS4 si trova invece meno bene nel ruolo di auto da famiglia, anche perché la zona posteriore dell’abitacolo non è vivibile come quella di altre proposte della stessa categoria e il volume del bagagliaio è soltanto discreto. Va ricordato che, dal 2015, la DS4 è uscita dalla famiglia Citroën per entrare a tutti gli effetti nel listino del neonato marchio DS: nello stesso anno, inoltre, ha beneficiato di un restyling che ha dato al frontale il family feeling del nuovo brand.

I MOTORI
Quasi tutti i clienti che hanno acquistato negli anni una DS DS4 hanno scelto una motorizzazione a gasolio e gli esemplari in vendita di seconda mano sono pertanto nella maggioranza dei casi turbodiesel. Sotto il cofano si trovano in sostanza due motori, entrambi declinati in vari livelli di potenza. Il più diffuso è senza dubbio quello di 1.6 litri, chiamato dapprima e-HDi e quindi Blue HDi. Con potenze comprese tra i 100 e i 120 CV, questa unità si disimpegna bene in un uso misto e si trova talvolta abbinata anche a un cambio robotizzato che svolge il suo lavoro con una certa flemma. Chi volesse prestazioni più brillanti può invece mettersi a caccia di un esemplare con il turbodiesel 2.0 HDi o Blue HDi, talvolta accoppiato a un valido cambio automatico. L’uno per l’altro, questi propulsori si fanno apprezzare anche per l’efficienza, con consumi sempre ragionevoli. Quanto alle rare DS4 a benzina, le più vivaci sono quelle spinte dai motori turbo 1.2 e 1.6 THP.

PRO E CONTRO
La DS DS4 è una due volumi sofisticata e trendy, capace con la sua sagoma rialzata di risultare ancora in linea con i gusti del pubblico. Per scelta, i suoi progettisti hanno badato molto alla forma e un po’ meno alla praticità. Il posto di guida è comodo, leggermente rialzato e molto luminoso, grazie al parabrezza panoramico. I posti sul divano, invece, si raggiungono un po’ a fatica, offrono poco spazio per le gambe e dispongono di finestrini piccoli e fissi, con l’aggravante dell’assenza di bocchette di ventilazione posteriori. Inoltre, la visibilità posteriore è limitata dalla forma dei montanti e del lunotto. Sugli allestimenti più ricchi, alcuni materiali sono quasi lussuosi, mentre certe plastiche non risultano sempre alla loro altezza. Luci e ombre si alternano anche sul fronte del confort, con un’ottima silenziosità da una parte e un assetto piuttosto duro dall’altra, che lascia arrivare qualche contraccolpo ai passeggeri posteriori sullo sconnesso.

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