Fiat Croma

Quando si parla di Fiat Croma ci si può riferire a due modelli ben distinti, appartenenti a epoche differenti e caratterizzati anche da un’impostazione diversa. Nei rispettivi ambiti, ad accomunarli sono giusto il ruolo di ammiraglia della gamma torinese e il tentativo di distinguersi puntando sulla praticità e sulle doti da passita. La prima Croma era una berlina a due volumi e mezzo di fascia medio alta, che apparve sul mercato nel 1985 e restò in listino fino al 1996. I suoi segni particolari erano il portellone posteriore, una buona abitabilità e un elevato confort. Oggi di quel modello circolano ormai solo pochi esemplari. Sul mercato dell’usato la scena è quasi monopolizzata dalla seconda Croma della storia, lanciata invece nel 2005 e prodotta per circa cinque anni. Si tratta di una proposta originale, quasi unica nel suo genere, un po’ station wagon e un po’ monovolume, con un posto di guida rialzato e tanto spazio anche nella zona posteriore. Ancora oggi la Croma rappresenta una proposta allettante per chi cerca una vettura dotata di cinque posti veri abbinati a una buona capacità di carico.

I MOTORI
Le Fiat Croma in vendita di seconda mano sono per lo più alimentate a gasolio. I motori turbodiesel, infatti, sono quelli che si sposano meglio con la vocazione ai trasferimenti autostradali di questo modello. Il propulsore più diffuso è il Multijet 1.9, proposto in due varianti: 8V da 120 CV e 16V da 150 CV, che ogni tanto si trova anche abbinato a un cambio automatico sequenziale. Questo motore ha consumi ragionevoli, mentre una critica può essere mossa all’elasticità, con un’erogazione non particolarmente brillante ai bassi. Più vigoroso è invece il cinque cilindri 2.4 Multijet 20V, che fa coppia fissa con il cambio automatico ma che ha peso e costi di gestione più elevati. Molto rari sono gli esemplari a benzina, talvolta convertiti dal precedente proprietario a doppia alimentazione, benzina-Gpl.

PRO E CONTRO
Basta davvero poco tempo a bordo della Fiat Croma per capire di che pasta sia fatta questa media atipica. L’abitacolo impressiona subito per la solidità di tutti i componenti. Gli arredi non arrivano a trasmettere un’idea di lusso ma la sensazione che ogni elemento sia ben realizzato è evidente, a partire dai sedili, molto comodi. Gli interni, inoltre, sono ampi e versatili, con tanti centimetri a disposizione per tutti gli occupanti e un bagagliaio con una capacità dichiarata che va dai 500 ai 1.610 dm3. Una volta in movimento, si apprezza invece la capacità delle sospensioni di filtrare bene le sconnessioni, così come l’efficace insonorizzazione: due aspetti che permettono di arrivare a destinazione sempre riposati, anche dopo lunghi viaggi. La massa elevata e le dimensioni importanti della carrozzeria non rendono la Croma particolarmente svelta e sgusciante. In compenso, si è ripagati da una notevole sicurezza di marcia. Le reazioni sono sempre prevedibili e facili da controllare, complice uno sterzo pronto, leggero in manovra e più consistente in velocità. Ottimi anche i freni, potenti e in grado di restare efficaci anche nell’uso intenso.

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