Honda S2000

La Honda S2000 è il modello con cui la Casa di Tokyo ha voluto celebrare, nel 1998, i suoi 50 anni. Questa spider è stata commercializzata in Italia a partire dall’anno successivo e rappresenta l’essenza della sportività, senza grandi compromessi. La linea non brilla per aggressività e l’abitacolo, che ha un’aria un po’ dimessa, ha dimensioni molto contenute e non si cura più di tanto della praticità. Dal punto di vista tecnico, la S2000 ha un originale telaio a longheroni e traverse, che la rende rigida e molto incisiva tra le curve, e un motore caratterizzato da un’erogazione unica, che dà il meglio di sé quando viene spremuto al massimo. Oggi questa Honda è molto ricercata dagli appassionati delle youngtimer e da tempo è finita nel mirino dei collezionisti. Nel corso della sua vita l’auto ha subito pochi stravolgimenti. A partire dal 2002 è per esempio stata dotata di lunotto in vetro, mentre gli esemplari successivi al 2004 hanno una diversa rapportatura del cambio, la frizione rinforzata, cerchi da 17 pollici e un taratura dell’assetto modificata. Risalgono invece al 2006 l’introduzione del controllo di stabilità e dell’acceleratore elettronico.

I MOTORI
Il plurale non serve: la Honda S2000 è stata venduta ufficialmente in Italia con un solo motore. Si tratta di un due litri da 240 cv che all’epoca fissò il nuovo record di potenza specifica per i motori aspirati di serie, appunto 120 cv/litro. Il suo asso nella manica è il sistema di distribuzione a fasatura variabile VTEC, che regala incredibili doti di allungo dai 5.800 giri in su, regime oltre il quale molte unità rivali iniziano ad alzare bandiera bianca. Il quattro cilindri Honda, invece, sfodera un temperamento quasi motociclistico e consente di tirare le marce fino alla soglia dei 9.000 giri, complici pistoni speciali in lega con mantello ribassato, capaci di resistere a forti sollecitazioni. Il reparto trasmissione conta invece su un cambio manuale a sei marce e sulla classica trazione posteriore, con tanto di differenziale autobloccante. Su alcuni mercati stranieri la vettura è stata venduta anche con un motore 2.2 mai entrato nel listino italiano.

PRO E CONTRO
Il pregio maggiore della Honda S2000 è la sua capacità di rendere la guida coinvolgente e di fare sentire chi siede al volante un vero pilota. La vettura si comporta con perfetto equilibrio, grazie alla rigidezza del telaio, al baricentro basso rispetto al centro di rollio, all’equa ripartizione del peso tra i due assi e alla raffinata geometria delle sospensioni. A dispetto del passo piuttosto corto, la S2000 mantiene un assetto piacevolmente neutro, con il retrotreno ben piantato sull’asfalto. Il motore, poi, è unico nel suo genere, con prestazioni eccellenti nella guida più brillante. Nell’utilizzo quotidiano, invece, lamenta una certa pigrizia ai bassi regimi: la coppia massima, pari a 208 Nm, è raggiunta infatti a ben 7.500 giri, mentre sotto il motore risulta un po’ vuoto. Tra i nei di questa Honda ci sono infine l’aria spartana della plancia, l’assenza di qualsivoglia tasca o cassetto portaoggetti e un volume a dir poco limitato del bagagliaio.

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