Mercedes SLC

La Mercedes SLC è un’evoluzione della terza generazione della SLK. In occasione del restyling avvenuto nel 2016, quest’ultima ha infatti cambiato identità, prendendo appunto il nome di SLC. La scelta rientra nella rivisitazione dell’intero listino di Stoccarda, che portato i vertici dell’azienda a ribattezzare vari modelli. In questo modo la Mercedes ha voluto rendere più evidente l’appartenenza della vettura alla famiglia della Classe C. Appellativo a parte, la SLC ripropone filosofia e contenuti della progenitrice. Si tratta pertanto di una roadster-coupé dall’aria atletica e muscolosa, ma non priva di una certa eleganza. L’abitacolo ha un’aria raffinata e arredi che, per certi versi, richiamano quelli della più prestigiosa SLS. La qualità delle finiture è ottima, sia per quanto riguarda la scelta dei materiali utilizzati, sia per la cura messa negli assemblaggi. Gli esemplari in circolazione possono avere dotazioni molto diverse, poiché la Mercedes ha predisposto un listino molto articolato di optional. Tra questi merita di esserne ricordato uno molto particolare, che può fare una bella differenza al momento di scegliere la vettura da acquistare: è il tetto Magic Sky Control, che ha l’elemento centrale sopra l'abitacolo realizzato in un vetro speciale, la cui trasparenza può essere regolata a piacere.

I MOTORI
Le Mercedes SLC usate sono disponibili con una gamma di motorizzazioni ampia e variegata. Nella fascia più bassa si trova la versione 180, spinta da un quattro cilindri 1.6 turbo da 156 CV e 250 Nm, per il quale la Casa di Stoccarda dichiarava una velocità massima di 226 km/h e 7,9 secondi nello 0-100. Il cuore della gamma è invece rappresentato dalle versioni 200 e 300, con motore due litri sovralimentato in configurazione da 184 e 245 CV e, rispettivamente, 300 e 370 Nm di coppia. Nel primo caso, la velocità di punta e il tempo nella prova di accelerazione sono di 240 km/h e 7 secondi netti, mentre nel secondo i valori sono invece di 250 km/h e 5,8 secondi. Chi vuole prestazioni ancora più brillanti deve armarsi di pazienza e cercare una delle rare SLC 43 AMG: nel suo cofano c’è un tre litri V6 turbo capace di 367 o 390 CV, numeri che portano la vettura a infrangere il muro dei 5 secondi nello 0-100. Piuttosto rare sono le Mercedes SLC 250 d a gasolio, spinte dal turbodiesel 2.1 montato anche da tanti altri modelli della Stella, su questo modello sempre abbinato a un cambio automatico sequenziale.

PRO E CONTRO
Il pregio principale della Mercedes SLC sta nella sua notevole versatilità d’impiego, cosa mai scontata quando si parla di una sportiva scoperta. Il tetto rigido ripiegabile, peraltro realizzato in modo impeccabile, la rende infatti adatta a essere utilizzata in qualsiasi stagione e su ogni percorso. Quando il tetto è chiuso, si può anche contare su un bagagliaio molto capace, da ben 335 dm³, mentre viaggiando scoperti nelle giornate fredde si apprezza la presenza di bocchette per l’aria calda alla base dei poggiatesta. Promosso anche l’assetto, che trova un buon compromesso tra le esigenze di confort e tenuta di strada. Criticabili sono invece la visibilità posteriore a tetto chiuso e la mancanza di uno spazio dietro i sedili dove sistemare abiti e borse.

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