Mini Paceman

La Mini Paceman rappresenta una variazione sul tema della compatta anglotedesca, prodotta tra il 2013 e il 2016. A darle una personalità unica è un tetto alto, come quello della crossover Countryman, abbinato però a una carrozzeria a sole tre porte, dall'aspetto coupé. Lunga poco più di quattro metri e dieci, la Paceman sfrutta l’aumento delle dimensioni rispetto alla comune Mini a vantaggio dell’abitabilità e della capacità di carico, con un bagagliaio che può andare da 330 a 1.080 litri. Non è questo, tuttavia, a poterla trasformare in auto da famiglia. La Paceman resta soprattutto una proposta sfiziosa, spesso personalizzata in molti modi, con accostamenti cromatici ricercati e rivestimenti lussuosi, oltre che arricchita da tanti accessori. Anche gli arredi non sono il massimo della praticità. La plancia ha la strumentazione sdoppiata, con il contagiri alle spalle del volante e il tachimetro in posizione centrale: è difficile leggerne le indicazioni senza distrarsi, così come trovare quelle dello schermo del sistema multimediale cui fa da cornice. Allo stesso modo ci vuole un po’ di apprendistato per azionare al primo colpo i vari comandi secondari, sparsi qua e là in modo un po’ caotico. Le finiture sono appaganti, all’altezza del taglio premium della Paceman, con poche cadute di stile.

I MOTORI
La Mini Paceman non è un modello particolarmente diffuso sul mercato dell’usato, ma gli esemplari disponibili offrono tuttavia un ventaglio di soluzioni piuttosto ampio. La Paceman è stata venduta con cinque motorizzazioni, tre a benzina e due a gasolio. Le best seller sono state la Cooper D con il turbodiesel 1.6 da 111 CV e la Cooper SD 2.0, con una potenza invece di 143 CV. Quanto alle Paceman a benzina, l’entry level era la Cooper 1.6 da 122 CV, seguita dalla Cooper S, in versione turbo portata fino a 190 CV, e dalla John Cooper Works, capace di scattare da 0 a 100 in soli 6,8 secondi grazie ai suoi 218 CV. Quest’ultima Paceman, tra l'altro, è dotata di serie di trazione integrale All4, disponibile soltanto a richiesta per le altre versioni. Alcune Paceman montano anche il cambio automatico.

PRO E CONTRO
Il pregio principale della Paceman è la guidabilità. Sebbene non possa vantare il celebre go kart feeling delle Mini, la Paceman sa essere molto divertente tra le curve, specialmente nelle versioni più sportive. In queste senso, gioca un ruolo importante anche il rumore del motore, che rende la guida ancora più coinvolgente. Il telaio ha ottime qualità e l’elettronica è pronta a intervenire in aiuto del pilota, senza tuttavia risultare mai invasiva. Il giudizio sul confort varia da un esemplare all'altro, poiché è normale che le vetture con un assetto sportivo e cerchi oversize paghino dazio, per esempio, sulle buche. Una piccola critica va infine alla pedaliera, che ha dimensioni piuttosto ridotte e può essere scomoda da azionare quando si indossano scarpe pesanti.

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