Nissan Cabstar

Il Nissan Cabstar è un veicolo commerciale leggero che la Casa giapponese ha introdotto in listino agli inizi degli anni Ottanta. A ben vedere, tuttavia, la denominazione Cabstar era utilizzata già dal 1968 sotto le insegne del marchio Datsun. Dal 2014 la quarta generazione del modello è stata ribattezzata NT400, ma ha mantenuto comunque l’appellativo Cabstar. La sua formula originale e tipicamente asiatica è quella del camion dalle dimensioni molto contenute, con un frontale che si sviluppa in verticale secondo il cosiddetto schema COE, ovvero con la cabina che si erge proprio sopra il motore. Questa sagoma è in contrapposizione con il classico muso proteso in avanti dei furgoni del Vecchio Continente, che possono essere considerati diretti rivali del Cabstar per prestazioni e capacità di carico. La soluzione scelta dalla Nissan assicura una maggior lunghezza utile per il carico in rapporto alla lunghezza complessiva e migliora la manovrabilità negli spazi stretti. Per evidenti motivi, impone qualche compromesso in materia di sicurezza in caso urto frontale. L’interno presenta la leva del cambio rialzata, facile da raggiungere, e ha numerosi vani portaoggetti, che si dimostrano molto pratici quando si usa quotidianamente l’autocarro. Da un punto di vista tecnico, un elemento distintivo è il robusto telaio a longheroni. La Nissan ha sviluppato il Cabstar con cabina singola oppure doppia a sei posti. Per quanto riguarda invece la parte posteriore, quest’ultima può essere configurata in un’ampia varietà di modi. La Casa propone versioni furgonate, oppure dotate di cassone trilaterale o ribaltabile. Molti esemplari hanno anche allestimenti personalizzati da vari carrozzieri, per essere impiegati nell'edilizia, nella distribuzione di prodotti alimentari a temperatura controllata o per la raccolta dei rifiuti. Il Cabstar è stato commercializzato anche da altri marchi, per esempio dalla Renault (con il nome Maxity).

I MOTORI
Nella quasi totalità dei casi il Nissan Cabstar è proposto sul mercato dell’usato con motori diesel. Le cilindrate diffuse sono 2.5 e 3.0, mentre a livello di trasmissione la soluzione più comune è la trazione posteriore abbinata a un cambio manuale. Al momento dell’acquisto è necessario prestare attenzione, poiché alcune versioni possono essere guidate anche dai titolari di patente B, mentre altre richiedono la patente C.

PRO E CONTRO
Oltre che per l’elevata capacità di carico, il Nissan Cabstar si fa apprezzare soprattutto per la notevole maneggevolezza. In questo senso, una sorpresa positiva viene dal ridotto diametro di sterzata, che permette di spostarsi facilmente anche all’interno dei centri storici. Il Cabstar vanta una posizione di guida rialzata e un’eccellente visibilità in tutte le direzioni, grazie all’ampiezza del parabrezza e dei finestrini. Poco naturale è invece la sistemazione del volante, molto orizzontale. La forma della cabina penalizza infine l’aerodinamica, limitando le prestazioni e facendo lievitare un po’ i consumi nei trasferimenti autostradali, nei quali anche il confort acustico lascia un po’ a desiderare.

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