Nissan Patrol GR

Con il nome di Nissan Patrol GR si identificano la quarta e la quinta generazione di quel modello Patrol cui la Casa giapponese deve buona parte della sua solida fama nel mondo del fuoristrada. Se le prime antenate erano state concepite per un impiego militare all’inizio degli anni Cinquanta, come lascia intuire anche la traduzione del nome inglese, che significa pattuglia, la variante GR segna un’evoluzione in chiave avventurosa. La sigla GR sta infatti per Gran Raid e fu portata per prima dalla Patrol introdotta nel 1988, che si faceva notare all’epoca per la presenza di passaruota ben sporgenti rispetto alla fiancata. Oggi questo modello è ormai piuttosto raro sul mercato dell’usato, mentre facile è imbattersi in inserzioni riguardanti la serie successiva, introdotta una decina d’anni più tardi. Se dal punto di vista tecnico questa Patrol GR rimane fedele a uno schema tradizionale, con telaio a longheroni e traverse e sospensioni a ponte rigido, carrozzeria e abitacolo segnano una svolta decisa. Il salto generazionale porta con sé l’abbandono dell’impostazione da fuoristrada dura e pura in favore di un taglio più elegante. Le varianti di carrozzeria sono due, una a tre porte e cinque posti e una a cinque porte configurabile anche a sette posti, con l’ultima fila di sedili sacrificabile a vantaggio di una maggiore capacità di carico.

I MOTORI
Le Nissan Patrol GR appartenenti alla quarta generazione montano di norma un turbodiesel 2.8 di concezione piuttosto datata, arrivato nella sua ultima evoluzione a vantare 130 CV e 252 Nm. Gli esemplari della quinta generazione sono spinti invece da un tre litri a iniezione diretta di gasolio più moderno e generoso. Nel suo caso potenza e coppia massime raggiungono infatti i circa 160 CV e gli oltre 350 Nm. Questo motore si può trovare abbinato a un classico cambio manuale a cinque marce o a uno automatico a quattro rapporti, molto dolce ma non particolarmente veloce nelle cambiate.

PRO E CONTRO
Nel bene e nel male è impossibile considerare la Nissan Patrol GR un’alternativa alle più recenti Suv. È infatti una fuoristrada vecchia maniera: basti pensare che la GR fu il primo modello ad adottare la barra antirollio sganciabile per massimizzare l’indipendenza di movimento e l’escursione delle ruote - e di conseguenza la motricità - sui terreni più accidentati. Per la gioia di chi si muove in situazioni estreme non mancano neppure marce ridotte e bloccaggio del differenziale, che permettono a questa Nissan di superare ostacoli insormontabili per altri mezzi. Questa impostazione non impone rinunce a livello di confort: le sospensioni incassano bene anche i colpi più duri, i sedili sono comodi e l’insonorizzazione è efficace anche alle andature autostradali. L’assetto penalizza invece la guida brillante su strada, nella quale emergono un marcato rollio e una certa leggerezza della coda, oltre a una evidente lentezza dello sterzo. Le dimensioni importanti limitano l’agilità negli spazi angusti, complicata anche dalla problematica percezione degli ingombri.

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