Opel Insignia

La Opel Insignia è il modello di punta della Casa di Rüsselsheim dal 2008, anno in cui le furono affidati i gradi di ammiraglia e il compito di non far rimpiange due modelli storici come la Vectra e la Omega. Collocata idealmente sul mercato tra le proposte dei marchi generalisti e di quelli premium, la Opel Insignia è stata sinora commercializzata in due generazioni, molto più diverse di quanto non dica un primo sguardo distratto. Per il momento, la più diffusa sul mercato dell’usato resta ancora la prima, ristilizzata nel 2012, rimasta quindi in catalogo fino al 2017 e declinata in tre varianti di carrozzeria: sono quelle berlina a quattro porte, a cinque porte, ribattezzata nel tempo Grand Sport, e station wagon, nota anche come Sports Tourer, che è risultata di gran lunga la più venduta. La Insignia a quattro porte è uscita invece di scena con l’avvento della seconda generazione, che non ha rotto con il passato dal punto di vista stilistico ma ha acquisito una linea ancor più filante. Costruita su un diverso pianale, con un passo allungato e il padiglione ribassato, la seconda serie ha perso quasi due quintali di peso e mette molto più spazio a disposizione dei passeggeri posteriori. Gli arredi hanno forme pulite e moderne e la plancia, realizzata con cura, vanta una disposizione razionale dei comandi. Gli esemplari più recenti beneficiano di un aggiornamento avvenuto nel 2019, che ha portato in dote finiture più curate, una strumentazione più moderna e svariati sistemi elettronici di sicurezza, oltre che di assistenza alla guida. Tra le molte versioni apparse in listino spiccano la grintosa GSi, la sportiva Opc e la Country Tourer, con protezioni di plastica di stampo fuoristradistico sui passaruota e nella zona inferiore della carrozzeria.

I MOTORI
Per soddisfare una clientela ampia e variegata, la Opel Insignia è stata offerta nella sua storia con un ampio assortimento di motori, di alimentazioni e di schemi di trasmissione. La maggior parte degli annunci che hanno come protagoniste queste Opel riguardano tuttavia esemplari turbodiesel, dotati per lo più di cambio automatico, una soluzione ideale per chi vuole sfruttare le doti di macinatrice di chilometri di questa tedesca. Le Insignia successive all’ultimo restyling adottano una famiglia di propulsori modulari a tre e a quattro cilindri, a benzina o a gasolio, tutti sovralimentati. Consultando le varie inserzioni, più capitare di imbattersi anche in vetture equipaggiate con la trazione integrale permanente.

PRO E CONTRO
Nelle sue molteplici varianti, la Opel Insignia si dimostra una grande passista. Nei viaggi più lunghi, il pilota può apprezzare l’eventuale presenza dei sedili ergonomici certificati dall’ente Agr, la compostezza dell’assetto e il senso di sicurezza e di padronanza che l’auto trasmette anche quando si guida in maniera brillante. Dal canto loro, i passeggeri hanno a disposizione una gran quantità di spazio e possono contare su un buon confort di marcia, vanificato in parte solo dal rumore di rotolamento dei pneumatici alle andature autostradali. Ottima è anche la capacità del bagagliaio, che sulle ultime Insignia va dai 490 litri della cinque porte ai 560 della wagon.

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