Peugeot 108

La Peugeot 108 è una delle citycar nate nell’ambito della partnership tra il Gruppo PSA e Toyota, da cui hanno preso vita anche la Citroën C1 e la Toyota Aygo. Delle tre sorelle, la 108 è quella dall’aria più elegante e raffinata, mentre l’altra francesina punta tutto sulla simpatia e la giapponese sfoggia un look più tecnologico e sportiveggiante. Con circa il 90% dei componenti in comune e una lunghezza quasi identica, appena sotto la soglia dei tre metri e mezzo, a definire la personalità di ciascun modello sono il frontale e alcuni dettagli. Erede della 107, rimasta in listino dal 2005 al 2014, la 108 segna il passaggio ad arredi più curati. Il suo abitacolo dà un’idea di maggiore qualità, con dotazioni, materiali e strumentazione che segnano un passo avanti importante. Il posto di guida ha un’impostazione corretta, anche se il volante multifunzione si regola solo in altezza e il sedile con poggiatesta integrato si rivela poco contenitivo. L’accessibilità alla zona posteriore è agevole solo nel caso degli esemplari a cinque porte, mentre quelli a tre impongono qualche contorsionismo a chi è destinato a sedersi sul divano. L’omologazione è solo a quattro posti, peraltro neanche troppo sacrificati considerate le ridotte dimensioni esterne. Attenzione, tuttavia, agli esemplari equipaggiati con il tetto apribile in tela: la sua presenza permette di spostarsi quasi come su una cabriolet ma riduce l’altezza utile interna e può infastidire le persone più alte.

I MOTORI
Per una volta, invece che “I motori”, questa sezione si potrebbe chiamare semplicemente “Il motore”, al singolare: se la 107 era infatti stata offerta anche con una motorizzazione diesel, il listino della Peugeot 108 è stato invece monopolizzato da un mille tre cilindri a benzina. Questo motore, portato in dote dalla Toyota, è un’evoluzione di quello montato dall’antenata. Si tratta di un propulsore che ha un’erogazione fluida e una buona progressione sin dai regimi più bassi e che dà il meglio di sé alle medie andature, con spunti più che soddisfacenti negli spostamenti urbani. Questa unità ha l’indiscutibile pregio di essere poco assettata di carburante e ha un sound piuttosto gradevole, che non diventa fastidioso neppure quando si insiste con l’acceleratore. La maggior parte di queste Peugeot ha il cambio manuale, caratterizzato da una rapportatura un po’ lunga delle ultime marce. Alcune vetture montano invece il cambio robotizzato ETG, un po’ lento nelle cambiate ma comunque pratico per affrontare in tutto relax il traffico più congestionato.

PRO E CONTRO
La Peugeot 108 è molto maneggevole e si muove con facilità anche negli spazi stretti dei centri storici. La buona visibilità facilita l’esatta percezione degli ingombri e aiuta a non patire più di tanto un diametro di sterzata tra i più ampi del segmento. L’assetto morbido va in crisi solo quando deve incassare colpi duri, mentre tra le curve lascia spazio a un certo rollio. Il comportamento è comunque rassicurante, con l’Esp di serie che tiene a bada tutte le reazioni. Sul libro nero finiscono invece l’impianto frenante e il bagagliaio. Il primo accusa spazi d’arresto un po’ lunghi, mentre il secondo ha la soglia di carico alta e dimensioni limitate.

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