Peugeot Rifter

La Peugeot Rifter ha raccolto l’eredità della Partner Tepee e rappresenta la versione passeggeri dell’ultima generazione del veicolo commerciale leggero Partner. Questa parentela non deve tuttavia fare pensare a un mezzo spartano, concepito solo per un impiego professionale: la Rifter è infatti una multispazio simpatica e razionale, che vanta un buon livello di finitura e che è prodotta sulla base della piattaforma Emp2, la stessa di tanti altri modelli del gruppo PSA. Con le sue caratteristiche, rappresenta un’alternativa interessante sia alle station wagon sia alle crossover per tutti coloro che hanno esigenze di carico particolari, oppure che preferiscono le auto poco aggressive, dall’aria allegra e scanzonata. Le varianti di carrozzeria che si possono incontrare sono due: quella Standard misura 440 cm, mentre la Long raggiunge i 475 cm. Entrambe sono contraddistinte da protezioni in plastica nella parte basse, sui passaruota e vantano una discreta altezza da terra, soluzioni che ammiccano al mondo del fuoristrada e danno più libertà di movimento sugli sterrati. L’assetto mantiene le promesse fatte dal look e digerisce bene le buche e avvallamenti, permettendo di disimpegnarsi in ogni frangente. Nonostante il baricentro alto, la Rifter è comunque sempre sincera e prevedibile anche tra le curve, con reazioni omogenee. Buona è inoltre la silenziosità, cosa mai scontata quando il volume interno è così elevato. In linea con la filosofia Peugeot, la plancia sfrutta il sistema i-Cockpit, con la strumentazione sistemata in posizione rialzata, da guardare tenendo lo sguardo sopra la corona del piccolo volante.

I MOTORI
Il recente 1.5 BlueHDi monopolizza in pratica l’offerta. Questo turbodiesel è declinato in tre varianti: quella da 75 CV è parca nei consumi ma sin troppo tranquilla per un impiego a 360 gradi; quella da 100 CV mette d’accordo un po’ tutti, mentre l’ultima, che dispone di ben 130 CV, è dedicata giusto a chi fa tanti chilometri e si muove spesso a piano carico. L’offerta si completa con due declinazioni del 1.200 turbo PureTech a benzina, con potenze di 110 e 130 CV. Questo tre cilindri, caratterizzato da un’erogazione pastosa e regolare, si rivela interessante soprattutto per chi abbia percorrenze annue limitate. Il cambio automatico a otto rapporti EAT8 si comporta molto bene, ma ha una diffusione ancora limitata.

PRO E CONTRO
La Peugeot Rifter si dimostra un’ottima auto da famiglia, con tanto spazio per i passeggeri e un bagagliaio enorme. Quest’ultimo può raggiungere addirittura i 4.000 litri nel caso della versione a passo lungo e può essere sfruttato al meglio, con il lunotto apribile separatamente rispetto al portellone. L’ambiente interno è luminoso, facilmente accessibile grazie alle due porte laterali scorrevoli e reso ancor più pratico da molti vani portaoggetti che si trovano in ogni dove, anche sul padiglione. Chi ha velleità sportive guardi però altrove: la stabilità è eccellente, ma tenuta e sterzo non sono quelli di una mangiatrice di curve.

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