Porsche Cayman

La Porsche Cayman rappresenta la coupé d’accesso alla gamma di Zuffenhausen. Il lancio della Cayman risale al 2005 e avvenne a pochi mesi di distanza dall’introduzione della seconda generazione della spider Boxster, di cui la Cayman è a tutti gli effetti la variante chiusa. Gli esemplari inserzionati sul mercato dell’usato appartengono a tre diverse edizioni, ciascuna identificata dall’azienda e dagli appassionati da un numero di progetto diverso, nell’ordine 987, 981 e 982. La prima Cayman è stata declinata in due serie differenti, una rimasta in listino per circa tre anni e l’altra venduta invece fino al 2012. Nel 2013 è subentrata la seconda generazione, mentre l’avvicendamento successivo risale al 2016. Con l’arrivo della nuova vettura, viene modificato anche il nome dell’auto, che diventa 718 Cayman. L’evoluzione ha portato naturalmente a un arricchimento delle dotazioni, sia sotto il profilo dell’infotaiment che dell’assistenza alla guida. Tutte le Porsche Cayman hanno il motore in posizione posteriore centrale e dunque subito alle spalle dell’abitacolo. Questa architettura fa sì che la Cayman sia a soli due posti e non 2+2 come la 911, che ha invece la meccanica più arretrata. Proprio la sorella maggiore ha sempre messo la Cayman un po’ in ombra ma la vettura rivendica a pieno titolo una sua precisa identità e si rivela una sportiva con i fiocchi. Una lista di optional e accessori molto articolata fa sì che tra un’auto e l’altra possano esserci differenze di prezzo rilevanti, anche a parità di motorizzazione.

I MOTORI
Le Porsche Cayman hanno montato motori a sei cilindri boxer aspirati fino all’arrivo della 718. Il suo avvento ha segnato il passaggio pressoché generalizzato a unità turbo a quattro cilindri, lo stesso frazionamento adottato alla fine degli anni 50 dalla gloriosa 718 da competizione, cui l’ultima Cayman rende omaggio. In ogni generazione di modello, la Cayman base è affiancata dalle versioni S e GTS, man mano sempre più potenti. Quanto al reparto trasmissione, tutte le Cayman hanno la trazione posteriore e molte dispongono dell’ottimo cambio robotizzato a doppia frizione Pdk in luogo del classico selettore manuale.

PRO E CONTRO
La Porsche Cayman sfodera un comportamento esemplare su strada così come in pista. Non esistono molte altre auto capaci di conciliare così bene l’efficacia e l’incisività nella guida sportiva con la facilità d’uso in ogni situazione. Ciò vale per le vetture di tutte le annate, anche se va sottolineato come le Cayman più recenti siano riuscite a mantenere questo particolare equilibrio pur alzando sensibilmente l’asticella delle prestazioni. Nella guida, sorprende il rendimento dello sterzo e dei freni. Il primo si rivela uno strumento di grande precisione per disegnare le traiettorie e dà sempre l’idea di avere un ottimo controllo. I secondi sono ben modulabili e assicurano spazi d’arresto molto contenuti. La Cayman si presta bene anche a un uso quotidiano, ma il confort può risentire delle scelte fatte a livello di cerchi e pneumatici con una risposta secca sulle buche e un po’ di rumore di rotolamento.

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