Renault Zoe

La Renault Zoe vanta il primato di essere stata la prima auto di segmento B progettata sin dall’inizio per essere esclusivamente elettrica, anche se per certi versi denota una vaga parentela con la Clio. Il debutto sul mercato della Zoe risale al 2013, mentre sul finire del 2019 è stata introdotta la seconda generazione, che mantiene dimensioni e sagoma simili alla progenitrice, oltre alla medesima impostazione a due volumi e cinque porte. Riconoscere la seconda serie è comunque facile, per la presenza di fari full Led in un frontale reso più importante da un nuovo cofano e da una losanga di maggiori dimensioni. Anche gli interni appaiono rinnovati, con inserti morbidi sulla plancia, la quale ospita uno schermo touch verticale che può arrivare fino a 9,3 pollici e fa il paio con una strumentazione digitale standard su tutte le versioni. Immutato, invece, lo spazio a bordo: se rapportata alle dimensioni esterne, l’abitabilità è discreta, ma nella zona posteriore tre adulti viaggiano un po' stretti.

I MOTORI
Inutile cercare un esemplare di Renault Zoe a benzina o turbodiesel: la compatta transalpina viaggia solo a corrente elettrica. Ciò non toglie, però, che in circolazione ci siano esemplari dalle caratteristiche molto diverse, sia in fatto di prestazioni sia in termini di autonomia, legata in primis alla capacità della batteria. Districarsi tra sigle e nomi non è semplicissimo. Inizialmente, le varie versioni erano identificate in base all’autonomia da nomi quali Q210 e R240 e potevano montare batterie di diversa capacità, da 22 a 41 kWh. Dal 2016 la Casa ha scelto invece di individuare le Zoe a seconda della potenza erogata, usando per esempio come appellativi le sigle R90, Q90 e R110. Considerando gli esemplari della seconda generazione, invece, i motori disponibili sono due, con un’unità R135 da 100 kW che si è aggiunta a quella R100 da 80 kW già presente nel precedente listino. Fiore all’occhiello della gamma recente è una batteria da 52 kWh. Questi accumulatori incrementano del 25% l’autonomia, che può così arrivare in condizioni ideali a 395 km. Tutte le Zoe in circolazione sono a trazione anteriore e dispongono di una trasmissione automatica.

PRO E CONTRO
La Renault Zoe dà subito confidenza anche a chi ha sempre guidato un’auto a motore termico e guarda le vetture elettriche come oggetti misteriosi. Facile e intuitiva, ha scatti vivaci, riprese fulminee e un’invidiabile fluidità di marcia, che si apprezzano soprattutto in mezzo al traffico. La città, d’altro canto, è l’habitat naturale di questo modello, non tanto perché in autostrada emergano limiti a livello di confort, quanto piuttosto per il fatto che nella marcia ad andatura costante e sostenuta la carica delle batterie si esaurisce in fretta. Proprio l’autonomia - specie sugli esemplari più datati - rappresenta il limite principale nell’impiego della Zoe, i cui orizzonti sono più limitati di quelli delle comuni utilitarie. Su strada, la Zoe ha un comportamento sincero e affronta le situazioni di emergenza senza mettere mai in difficoltà, anche se la frenata sui fondi ad aderenza differenziata risulta un po’ lunga. I piloti particolarmente alti o bassi possono lamentare il fatto che il sedile non sia regolabile in altezza, mentre il sistema d’infotainment facile e funzionale mette tutti d’accordo.

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