Suzuki Swift

La Suzuki Swift popola il listino della Casa di Hamamatsu sin dal 1983: tuttavia, questo modello ha iniziato a imporsi all’attenzione del grande pubblico italiano solo con gli anni duemila. Le generazioni che vantano la maggior diffusione sul mercato dell’usato sono due: la quarta, rimasta in listino dalla fine del 2010 al 2017, e la quinta, che è stata sviluppata sulla base dell’inedita piattaforma Heartect. Gli esemplari più datati sono stati venduti con carrozzeria sia a tre sia a cinque porte, ma solo quest’ultima è rimasta in listino dopo il ricambio generazionale. L’avvicendamento ha portato a una rivoluzione del progetto dal punto di vista tecnico, ma non a un vero e proprio cambiamento della filosofia Suzuki, che con la Swift ha sempre puntato sulle dimensioni compatte, ideali per muoversi in città, e su una notevole leggerezza. Lo spazio interno è sempre stato sfruttato bene, tanto che nella zona posteriore non si sta male neppure in tre. Con l’evoluzione sono però aumentati i centimetri ed è cresciuta la capacità di carico, prima decisamente limitata. Ora, l’unica lamentela può riguardare la forma poco regolare del vano.

I MOTORI
Consultando le inserzioni relative alle Suzuki Swift prodotte prima del 2017, può capitare di imbattersi in qualche esemplare DDiS a gasolio, spinto dal motore turbodiesel Fiat MultiJet 1.3. Sono le poche eccezioni alla regole che vuole le Swift spinte da motori a benzina. In passato, ha tenuto banco un 1.3 VVT con fasatura variabile delle valvole. Per l’ultima generazione, Suzuki ha puntato sul quattro cilindri aspirato 1.2 Dualjet e sul tre cilindri turbo 1.0 Boosterjet: entrambi sono stati proposti anche in versione ibrida, con il modulo mild hybrid Shvs, ma tra le occasioni di seconda mano non mancano le Swift allestite con impianti Brc a Gpl. A completare un quadro tra i più variegati del segmento B ci sono gli esemplari con il cambio automatico, in verità piuttosto rari, e quelli con la trazione integrale, già più numerosi. Infine, è doveroso menzionare le versioni tuttopepe Sport, prima vendute con un motore 1.6 aspirato, quindi con un 1.4 turbo e - da poco - anche in variante Hybrid.

PRO E CONTRO
La massa ridotta assicura alle Suzuki Swift un comportamento stradale facile e sempre omogeneo. Gli esemplari di ultima generazione, in particolare, pesano meno di una tonnellata e assicurano un gran divertimento alla guida, anche se lo sterzo pecca un po' a livello di feeling. La leggerezza consente scatti brillanti e influisce positivamente anche sui consumi e sulla frenata, che rimane incisiva anche dopo un uso intenso. La lotta ai chili in eccesso ha imposto qualche compromesso sul fronte delle finiture, con plastiche talvolta dall’aria un po’ economica, ma non si devono fare rinunce in materia di dotazioni: sin dall’allestimento base, infatti, le Swift hanno i equipaggiamenti completi, che per le vetture più recenti comprendono raffinati sistemi elettronici di sicurezza e di assistenza alla guida.

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