Tesla Model S

La Tesla Model S rappresenta una pietra miliare nella storia della mobilità ed è un ruolo che è doveroso riconoscerle, a prescindere dal fatto di essere o meno dei simpatizzanti delle auto elettriche: la vettura di Elon Musk, infatti, è stata la prima elettrica di lusso ad affacciarsi sul mercato internazionale. Il debutto avvenne infatti nel 2012, con largo anticipo rispetto a qualsiasi altra competitor. Da fuori, l’auto mostra forme levigate e moderne che le permettono di avere un Cx straordinario, pari a solo 0.24, ma non fa molto per distinguersi dalle comuni ammiraglie a motore termico. All’interno mostra invece un’impostazione rivoluzionaria dell’abitacolo: gli arredi sono minimalisti ed essenziali, con una plancia spogliata quasi completamente di tasti fisici e dominata da un touch screen enorme, da ben 17 pollici, che fa il paio con un secondo display, piazzato a mo’ di strumentazione alle spalle del volante. Ciò che rende unica la Tesla è però l’esperienza di guida e non solo per il cambio di paradigma imposto dalle batterie e dalla loro ricarica. Qui, la svolta epocale riguarda anche le prestazioni, che nelle versioni di punta sono superiori a quelle delle supercar più blasonate. Tanta coppia, disponibile al minimo intervento sull’acceleratore e senza una trasmissione a fare da filtro, incolla al sedile fin dai primi metri, lasciando di sale chi non se l’aspetta. Ciò vale sia negli spunti da fermo sia in ripresa, sempre fulminea. Una volta presa confidenza con il comando dell’acceleratore la guida è molto semplice, tanto che, visto il notevole freno motore assicurato in rilascio dal sistema di recupero dell’energia per la ricarica delle batterie, spesso ci si ritrova a guidare usando un solo pedale. Nella primavera del 2016 la Model S ha beneficiato di un restyling: gli esemplari più recenti si riconoscono per l’assenza della calandra tradizionale e per i fari a matrice di Led. Evoluto è anche il sistema di assistenza alla guida Autopilot.

I MOTORI
La Tesla Model S si trova sia a trazione posteriore (con un solo motore, a sua volta posteriore), sia a trazione integrale. In questo caso è presente un secondo propulsore, sempre elettrico, che scarica la coppia sulle ruote anteriori. Come lascia intendere la denominazione, le versioni Performance sono più sportive. La grossa differenza tra un esemplare e l’altro è determinata dalla capacità delle batterie agli ioni di litio, che può raggiungere i 100 kWh, mentre parlare di cambio non ha alcun senso: banalmente, non c’è.

PRO E CONTRO
Chi pensa che un’elettrica sia noiosa si prepari a cambiare idea. La guida è esaltante, su qualsiasi percorso, anche in ambito urbano. In accelerazione e in ripresa la Tesla Model S può far mangiare la polvere alle più potenti supersportive e fino ai 130 km/h è difficile trovare un’auto a motore termico che sappia tenerle testa. Certo, la massa è notevole ma il peso è ben distribuito e anche tra le curve la Model S si rivela divertente e piacevole da guidare, oltre che precisa nel seguire la traiettoria impostata. Sorvolando su come cambia l’utilizzo in base all’autonomia e ai tempi di ricarica, qualche critica può andare invece alla forma del padiglione, che riduce un po’ la visibilità posteriore e lo spazio disponibile per la testa dei passeggeri che si accomodano sul divano. Peccato, perché in generale lo spazio abbonda, anche per i bagagli. Non convince del tutto nemmeno la scelta di far gestire così tanti comandi attraverso lo schermo centrale: orientarsi tra le videate, infatti, può essere fonte di distrazione.

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