Volkswagen Passat

La Volkswagen Passat è un modello che storicamente ricopre un ruolo strategico nel listino della casa di Wolfsburg. Prodotta in oltre trenta milioni di esemplari, è da decenni tra le best seller del segmento D e gioca un ruolo da protagonista assoluta del mercato delle flotte. Dal 1973 a oggi, nel listino di Wolfsburg si sono avvicendate ben otto generazioni della Passat, che hanno visto questa media evolversi profondamente e avvicinarsi sempre più alla fascia premium della categoria. A scandire questa sorta di ascesa sociale è anche il progressivo aumento delle dimensioni: la lunghezza della Passat è infatti passata dai 420 cm del primo modello agli oltre quattro metri e settanta di quello attuale. Le generazioni che vantano una maggior presenza tra gli annunci dell’usato sono la settima e l’ottava, introdotte rispettivamente nel 2010 e nel 2014. Se la prima rappresentava più che altro una profonda rivisitazione della sua antenata, la seconda ha segnato invece un significativo balzo in avanti sotto ogni punto di vista. Costruita sul pianale modulare Mqb, questa Passat sfoggia un aspetto più importante che mai, reso più moderno e seducente dal restyling del 2019. Lo stesso discorso vale per l’abitacolo, tra i più spaziosi della categoria e caratterizzato da arredi eleganti e curati. L’aggiornamento ha portato con sé un upgrade dei sistemi elettronici di bordo, relativi sia all’infotainment sia alla sicurezza e all’assistenza alla guida. Quanto alle diverse carrozzerie, in generale la Passat berlina ha da sempre in Italia meno successo della station wagon denominata Variant, che rappresenta un’alternativa pratica e funzionale anche alle Suv tanto di moda. A questo proposito, per chi cerca comunque una proposta dal taglio fuoristradistico c’è l’allestimento Variant Alltrack, con assetto rialzato e protezioni per la parte bassa delle lamiere. Piuttosto rare sono infine le Passat CC, filanti coupé a quattro porte.

I MOTORI
Le Volkswagen Passat d’occasione sono per lo più turbodiesel e viaggiano spinte dal quattro cilindri due litri TDI. La configurazione classica è quella da 150 CV, ma si può trovare anche qualche biturbo BiTDI da 240 CV. In questo caso è scontata la presenza del cambio Dsg e della trazione integrale 4Motion. Se quest’ultima non è poi così diffusa sul resto della gamma, il robotizzato a doppia frizione è invece una dotazione molto apprezzata sulle ultime generazioni e risparmia la fatica di dover azionare una frizione non leggerissima. Tra le motorizzazioni alternative, merita di essere ricordata quella ibrida plug-in che equipaggia le Passat GTE.

PRO E CONTRO
La Volkswagen Passat non è un’auto appariscente, ma sa conquistare con la sua concretezza e la sua funzionalità. A bordo c’è spazio da vendere per i passeggeri e i loro bagagli, gli interni sono progettati con attenzione e ogni elemento è costruito in modo accurato. Su strada, il comportamento è inappuntabile: l’assetto rappresenta un ottimo compromesso tra confort e piacere di guida, specialmente se nell’equipaggiamento sono presenti le sospensioni elettroniche. Proprio la presenza di tanti optional potrebbe provocare grandi differenze di prezzo tra un esemplare e l’altro a parità di motorizzazione e livello di allestimento.

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