Volvo V50

La Volvo V50 è la variante familiare della berlina S40 dei primi anni Duemila. Come la sorella a tre volumi, è stata prodotta sulla base della piattaforma C1 della Ford, la medesima utilizzata anche dalla Focus e dalla Mazda 3. La V50, lunga poco più di 4 metri e mezzo, vanta una spiccata personalità. La sua originalità traspare soprattutto nell’abitacolo, dove si trovano una plancia dallo stile minimalista e un mobiletto centrale dall’aspetto futuristico, sottile ed essenziale. Ogni dettaglio mostra la tipica sobrietà scandinava e un’elevata cura costruttiva. In occasione del restying del 2008, i tecnici Volvo hanno aggiornato sia gli interni sia la gamma motori. Anche se con differenze di dettaglio, tutte le versioni della V50 si rivelano a loro agio su ogni percorso, abbastanza agili negli spazi stretti e comode e silenziose nei lunghi trasferimenti autostradali.

I MOTORI
La Volvo V50 ha sempre riscosso maggior successo con le motorizzazioni turbodiesel e sono proprio loro la più diffuse sul mercato dell’usato. Per chi vuole tenere bassi i costi di gestione, la scelta migliore è il piccolo 1.6, discretamente vivace e parco nei consumi. Per un impiego a 360 gradi può invece valere la pena di puntare sugli esemplari con propulsore da due litri, più prestante e dotato di coppia. Tra le rare V50 a benzina spiccano in particolare le T5, con motore a cinque cilindri sovralimentato da un turbo a bassa pressione. Questa versione sportiva è stata proposta sia con la trazione anteriore sia a quattro ruote motrici, con l’integrale AWD. Praticamente introvabili sono invece le V50 Flex-Fuel a benzina ed etanolo. La maggior parte degli annunci riguarda auto a cambio manuale, ma non mancano esemplari con l’automatico. È un peccato che siano rari, perché la destinazione d’uso della macchina e le caratteristiche di erogazione dei motori più comuni renderebbero l’abbinamento molto valido.

PRO E CONTRO
Basta salire a bordo della Volvo V50 per scoprire subito uno dei suoi pregi principali: il posto di guida è semplicemente inappuntabile, con un sedile ben conformato, regolazioni ampie e tutti i comandi sistemati al posto giusto, anche se alcuni tasti sono un po’ piccoli. Ogni componente appare confezionato e assemblato con cura. Nei posti posteriori si apprezza soprattutto la grande disponibilità di spazio in altezza mentre in materia di capacità di carico la dote migliore è senza dubbio la versatilità. Per quanto riguarda la sicurezza, da sempre in primo piano sulle Volvo, la V50 spicca rispetto alle rivali della stessa epoca, ma giudicata con il metro di oggi mostra qualche lacuna, poiché non tutto il parco circolante dispone del controllo elettronico della stabilità Esp. In ogni caso, quanto al comportamento stradale, la V50 si rivela sicura e facile in tutte le situazioni e non sorprende mai con reazioni improvvise. Luci e ombre, infine, riguardo allo sterzo: il comando, poco sensibile ai piccoli angoli, non brilla per precisione, con il risultato che talvolta ci si scopre a girare il volante più di quanto serva.

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