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VairanoRing | il blog di Carlo di Giusto

    Configurare è un'arte

    29.01.2016 | tag:

    Alzi la mano chi non si è mai perso negli incantevoli meandri dei configuratori online, anche solo per puro cazzeggio. L'attività di mettere insieme talvolta improbabili combinazioni, spesso costosissime, se la gioca alla pari con la consultazione compulsiva degli annunci di auto esotiche usate. Roba da malati di macchine, ma so che qui trovo terreno fertile, gente che (mi) capisce. Potete confessare liberamente, qui nessuno vi giudicherà.

    Quando poi si tratta di ordinare la macchina nuova, però, come agite? Io non ho mai compreso del tutto quelli che acquistano la macchina "in pronta consegna", così come l'ha scelta qualcun altro, se non per un fatto di pura necessità contingente (tempo e/o denaro, per intenderci).

    Un po' per l'entità dell'esborso, che è sempre impegnativo, e un po' per il fatto che non si cambia auto ogni due per tre, la configurazione della propria macchina dovrebbe essere sempre qualcosa di molto personale, individuale, tarato sui gusti e sulle preferenze di chi poi quell'automobile la dovrà usare per anni.

    E non è solo un fatto di piacere personale: chi sa di tenere la macchina per tanto tempo e di usarla tutti i giorni dovrebbe preoccuparsi anche di sceglierla a prova di futuro, cioè con quelle dotazioni che dovrebbero garantire un domani sia un utilizzo di durevole soddisfazione sia una maggior appetibilità sul mercato dell'usato. Il prezzo inevitabilmente sale, ma come dice un mio amico, "meglio soffrire un giorno - quando la si paga - e godere tutti gli altri"...

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Via Mazzocchi 2.0 | il blog del direttore Carlo Cavicchi

    Se un obbligo entra in vigore quando non posso mettermi in regola

    14.11.2017 | tag:

    Lunedì 13, nel bolognese, è caduta tantissima neve. All’improvviso si direbbe, perché ancora la domenica 12 c’erano 14 gradi e tutto riportava all’autunno che ancora non ne voleva sapere di arrivare, figuriamoci l’inverno.
    Ma qualcuno evidentemente aveva le idee chiare, perché venerdì 10 novembre, all’improvviso, Autostrade per l’Italia ha comunicato che «a seguito delle previsioni meteo previste per i prossimi giorni sono state anticipate dalle ore 20 di sabato 11 novembre – anziché mercoledì 15 – le decorrenze riguardo l’obbligo di dotare la propria auto di gomme invernali nelle tratte: A1 Milano Napoli tra Parma e Sasso Marconi – A13 Bologna-Padova – A14 Bologna-Taranto tra Bologna e Cattolica – Diramazione per Ravenna – Diramazione Padova Sud – Diramazione Ferrara Sud – Raccordo di Casalecchio – Tangenziale di Bologna».
    Tirando le somme, l’avviso è stato reso noto con 24 ore di anticipo. Vuol dire che la maggior parte degli automobilisti ne ha preso conoscenza il giorno stesso.
    Ora qualsiasi automobilista riguardo le gomme invernali sa almeno due cose: la prima è che sono utilissime e la seconda è che prenotarsi uno spazio dal gommista per effettuare il cambio è sempre un’impresa titanica.
    Avvisare, di fatto, il giorno stesso di montare le coperture di stagione (e attraverso la stampa quotidiana che, purtroppo, sempre meno persone leggono con attenzione, ammesso anche che la leggano) e pretendere che dalla sera stessa chi ne sia sprovvisto diventi passibile di una contravvenzione, sa più di provocazione che di beffa. Ho sentito amici preoccupati e altri quasi disperati (quelli che viaggiano in autostrada più per bisogno che per piacere) in quanto lo spazio che diligentemente avevano prenotato per tempo dal loro gommista non era assolutamente modificabile. «Che modi sono questi – mi dicevano – e come faccio adesso? E se mi fermano quanto pago di multa?»
    Poi, nemmeno due giorni dopo, è davvero nevicato e persino in maniera esagerata; quindi, chi aveva modificato l’ordinanza anticipandola all’improvviso aveva visto giusto. Ma si può dire che aveva agito bene? Il dilemma si pone, ed è difficile dare una risposta perché tra l’obbligo anticipato e la precipitazione nevosa sono intercorse 36 ore, per giunta festive, di fatto rendendo impossibile per gli automobilisti mettersi in regola.
    A questo punto come si sarebbero dovuti comportare gli agenti della strada? Multare quelli sorpresi senza gomme neve perché assolutamente impossibilitati a mettersi in regola, oppure chiudere un occhio? Non ho una risposta certa, ma avendo vissuto in diretta la faccenda mi pare proprio un caso di scuola da studiare bene per il futuro.

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AutoDifesa | il blog di Mario Rossi

    Sorpresa, le auto senza Rc sono solo 1,3 milioni (forse)

    14.07.2017 | tag:

    Fece scalpore, un paio d’anni fa, la denuncia dell’Ania, l’Associazione fra le imprese assicurative: in Italia circolano 3,9 milioni di veicoli senza copertura Rc auto. Qualche giorno fa la Polizia Stradale (ne parla qui accanto anche l'amico Carlo) ha reso noti i dati di una vasta operazione di contrasto alla mancata copertura assicurativa denominata “Mercurio Eye Insurance”. Dal 3 all’8 luglio 4 mila pattuglie della polizia di stato, di cui 250 dotate di sistemi di controllo automatizzato, hanno controllato 408.883 veicoli in tutte le province italiane. Di questi, “solo” (si fa per dire) 2.419 erano privi di assicurazione e sono stati sequestrati, lo 0,59%.

    Per carità, è stato controllato meno dell’1% del circolante, però se si proietta questo dato sulla totalità dei veicoli immatricolati in Italia (52.658.694 a fine 2016), quelli privi di copertura sarebbero solo 311 mila…

    Se invece si prendono in considerazione i soli controlli “manuali” effettuati, nell'ambito della stessa operazione, da agenti di polizia stradale, circa 23 mila, i veicoli privi di copertura sono risultati, in proporzione, molti di più, ben 583, il 2,5% di quelli fermati. Se proiettassimo questo dato sul circolante, risulterebbe che i veicoli privi di assicurazione sarebbero poco più di 1,33 milioni, esattamente un terzo di quanto stimato due anni fa dall’Ania.

    Premesso che proiettare un dato parziale, statisticamente non rappresentativo, sulla totalità di un insieme è sbagliato e spesso porta a errori clamorosi, probabilmente la verità sta nel mezzo. Certo, se i controlli su strada fossero capillari, se operazioni come quelle della Polizia fossero effettuate più spesso (e da tutti i corpi di polizia), le cose migliorerebbero. Se poi il legislatore autorizzasse anche i controlli automatici della copertura Rc utilizzando le “telecamere” esistenti (Ztl, Tutor, Autovelox eccetera)…