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VairanoRing | il blog di Carlo di Giusto

    Configurare è un'arte

    29.01.2016 | tag:

    Alzi la mano chi non si è mai perso negli incantevoli meandri dei configuratori online, anche solo per puro cazzeggio. L'attività di mettere insieme talvolta improbabili combinazioni, spesso costosissime, se la gioca alla pari con la consultazione compulsiva degli annunci di auto esotiche usate. Roba da malati di macchine, ma so che qui trovo terreno fertile, gente che (mi) capisce. Potete confessare liberamente, qui nessuno vi giudicherà.

    Quando poi si tratta di ordinare la macchina nuova, però, come agite? Io non ho mai compreso del tutto quelli che acquistano la macchina "in pronta consegna", così come l'ha scelta qualcun altro, se non per un fatto di pura necessità contingente (tempo e/o denaro, per intenderci).

    Un po' per l'entità dell'esborso, che è sempre impegnativo, e un po' per il fatto che non si cambia auto ogni due per tre, la configurazione della propria macchina dovrebbe essere sempre qualcosa di molto personale, individuale, tarato sui gusti e sulle preferenze di chi poi quell'automobile la dovrà usare per anni.

    E non è solo un fatto di piacere personale: chi sa di tenere la macchina per tanto tempo e di usarla tutti i giorni dovrebbe preoccuparsi anche di sceglierla a prova di futuro, cioè con quelle dotazioni che dovrebbero garantire un domani sia un utilizzo di durevole soddisfazione sia una maggior appetibilità sul mercato dell'usato. Il prezzo inevitabilmente sale, ma come dice un mio amico, "meglio soffrire un giorno - quando la si paga - e godere tutti gli altri"...

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Via Mazzocchi 2.0 | il blog del direttore Carlo Cavicchi

    Incredibile a dirsi, però accade…

    15.05.2018 | tag:

    Lo scorso sabato, nel primo pomeriggio rientravo verso casa e sull’autostrada A27 mi sono fermato nell’area di servizio Piave Ovest per guardarmi sul tablet le qualifiche della Formula 1 in Spagna.
    Siccome faceva molto caldo e il sole picchiava duro ho scelto una zona ombreggiata vicino all’ingresso del punto di ristoro e, mentre mi accingevo a gustarmi il collegamento, ho notato una Mercedes un po’ datata che si è fermata pochi metri davanti a me. Il grande piazzale era deserto e si potevano contare soltanto due vetture parcheggiate, la mia e appunto la Mercedes da cui sono scesi un uomo sulla quarantina e una signora più giovane.
    Perché mi sono incuriosito? Perché i due si erano sistemati esattamente sulla piccolissima area riservata ai portatori di handicap nonostante lì attorno ci fossero almeno una cinquantina di spazi liberi.
    Non sono stato comunque il solo ad incuriosirmi perché nemmeno un paio di minuti dopo è arrivata una vettura della Polizia Stradale che deve aver pensato la mia stessa cosa. I due agenti sono scesi e hanno aspettato che i due uscissero dal bar, poi hanno chiesto al conducente i documenti ed hanno iniziato un controllo meticolosissimo alla vettura: fari, indicatori di direzione, stato delle coperture, bagagliaio, documenti della passeggera per finire con un lunghissimo interrogatorio. Non so come sia finita la questione perché io ero molto preso dalle qualifiche e non ho idea se ci sia stata una contravvenzione o meno. Di sicuro il conducente non ha passato dei momenti tranquilli e ben gli sta.
    Resta comunque un mistero perché uno, con tutto lo spazio a disposizione si debba sistemare proprio dove non deve, e non tanto perché c’è un divieto generico quanto perché proprio nell’unica piazzola riservata ai disabili. Maleducazione, menefreghismo, oppure una insensibilità congenita? Di sicuro a uno così cialtrone io avrei tolto quei punti sulla patente che invece vengono automaticamente rapinati a chi supera anche di un solo chilometro i ridicoli e vigliacchi limiti di velocità esclusivamente per fare cassa.

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AutoDifesa | il blog di Mario Rossi

    Sorpresa, le auto senza Rc sono solo 1,3 milioni (forse)

    14.07.2017 | tag:

    Fece scalpore, un paio d’anni fa, la denuncia dell’Ania, l’Associazione fra le imprese assicurative: in Italia circolano 3,9 milioni di veicoli senza copertura Rc auto. Qualche giorno fa la Polizia Stradale (ne parla qui accanto anche l'amico Carlo) ha reso noti i dati di una vasta operazione di contrasto alla mancata copertura assicurativa denominata “Mercurio Eye Insurance”. Dal 3 all’8 luglio 4 mila pattuglie della polizia di stato, di cui 250 dotate di sistemi di controllo automatizzato, hanno controllato 408.883 veicoli in tutte le province italiane. Di questi, “solo” (si fa per dire) 2.419 erano privi di assicurazione e sono stati sequestrati, lo 0,59%.

    Per carità, è stato controllato meno dell’1% del circolante, però se si proietta questo dato sulla totalità dei veicoli immatricolati in Italia (52.658.694 a fine 2016), quelli privi di copertura sarebbero solo 311 mila…

    Se invece si prendono in considerazione i soli controlli “manuali” effettuati, nell'ambito della stessa operazione, da agenti di polizia stradale, circa 23 mila, i veicoli privi di copertura sono risultati, in proporzione, molti di più, ben 583, il 2,5% di quelli fermati. Se proiettassimo questo dato sul circolante, risulterebbe che i veicoli privi di assicurazione sarebbero poco più di 1,33 milioni, esattamente un terzo di quanto stimato due anni fa dall’Ania.

    Premesso che proiettare un dato parziale, statisticamente non rappresentativo, sulla totalità di un insieme è sbagliato e spesso porta a errori clamorosi, probabilmente la verità sta nel mezzo. Certo, se i controlli su strada fossero capillari, se operazioni come quelle della Polizia fossero effettuate più spesso (e da tutti i corpi di polizia), le cose migliorerebbero. Se poi il legislatore autorizzasse anche i controlli automatici della copertura Rc utilizzando le “telecamere” esistenti (Ztl, Tutor, Autovelox eccetera)…