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VairanoRing | il blog di Carlo di Giusto

    Configurare è un'arte

    29.01.2016 | tag:

    Alzi la mano chi non si è mai perso negli incantevoli meandri dei configuratori online, anche solo per puro cazzeggio. L'attività di mettere insieme talvolta improbabili combinazioni, spesso costosissime, se la gioca alla pari con la consultazione compulsiva degli annunci di auto esotiche usate. Roba da malati di macchine, ma so che qui trovo terreno fertile, gente che (mi) capisce. Potete confessare liberamente, qui nessuno vi giudicherà.

    Quando poi si tratta di ordinare la macchina nuova, però, come agite? Io non ho mai compreso del tutto quelli che acquistano la macchina "in pronta consegna", così come l'ha scelta qualcun altro, se non per un fatto di pura necessità contingente (tempo e/o denaro, per intenderci).

    Un po' per l'entità dell'esborso, che è sempre impegnativo, e un po' per il fatto che non si cambia auto ogni due per tre, la configurazione della propria macchina dovrebbe essere sempre qualcosa di molto personale, individuale, tarato sui gusti e sulle preferenze di chi poi quell'automobile la dovrà usare per anni.

    E non è solo un fatto di piacere personale: chi sa di tenere la macchina per tanto tempo e di usarla tutti i giorni dovrebbe preoccuparsi anche di sceglierla a prova di futuro, cioè con quelle dotazioni che dovrebbero garantire un domani sia un utilizzo di durevole soddisfazione sia una maggior appetibilità sul mercato dell'usato. Il prezzo inevitabilmente sale, ma come dice un mio amico, "meglio soffrire un giorno - quando la si paga - e godere tutti gli altri"...

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Via Mazzocchi 2.0 | il blog del direttore Carlo Cavicchi

    Se anche Dallara si deve convertire…

    05.12.2017 | tag:

    Un pomeriggio al Motor Show di Bologna a pendere dalle labbra dell’ingegner Gianpaolo Dallara, un vero car guy all’americana, un vero appassionato di auto, che lavora nel mondo delle quattro ruote da 57 anni infilzando una perla dopo l’altra nella sua personalissima collana.
    Dallara, che è da molti anni il più importante costruttore di vetture da corsa del mondo, ha creato un impero dove splende sempre il sole. Tutte le monoposto delle principali categorie extra F1 nei 5 continenti sono fabbricate da lui, inoltre a lui si rivolgono i più grandi costruttori quando devono chiedere soluzioni all’avanguardia per i loro modelli di punta, da corsa e non solo. Da fuori pare incredibile che aziende al più alto livello si fidino a mostrare a questo genio il loro stato dell’arte: di solito temono soffiate a destra e a manca. Con lui invece no, perché sa farsi i fatti suoi anche se si trova maneggiare nello stesso arco di tempo una trovata avveniristica della Ferrari e una della Porsche. Mirabolante.
    Poche settimane fa ha poi reso concreto un suo vecchio segno: produrre una vettura stradale che doveva essere il regalo per i suoi 80 anni anche se è stata presentata quando le primavere sono diventate nel frattempo 81. Una vettura alla sua maniera, estremamente sportiva, pazzescamente adrenalinica con i suoi 400 CV per 850 chili di peso. Roba all’inglese, ma con sofisticazioni tipicamente italiane.
    Unico vezzo, a suo giudizio imprescindibile, il cambio manuale perché, sono parole sue «non riuscivo ad immaginarmi niente di diverso, perché credo che per divertirsi serva soprattutto questo…».
    Bene, finalmente uno che ha dentro al petto qualcosa che batte in maniera giusta. «Macché – ha aggiunto in fretta – in azienda qualcuno mi ha suggerito che, almeno come optional, forse sarebbe stato meglio offrire anche il cambio automatico con i comandi al volante perché fa più vettura da corsa. Io ho ribattuto che magari in pista è così, ma che su strada, nei rally… No, mi hanno detto, anche nei rally non usa più, che i clienti il vecchio cambio sulle sportive vere non lo vuole più nessuno. Ho ceduto, e l’ho messo come optional. Orbene, a oggi, il 95% degli ordini già in casa vuole la versione con le palette, tanto che stiamo pensando di mettere il manuale inizialmente come optional e probabilmente di arrivare a toglierlo del tutto.»
    Riusciranno i frequentatori di questo blog a farsene una ragione?

    Ps: nota per così dire di servizio. Per un po’ di tempo sarò lontano dalla redazione e, dove mi troverò, potrei avere dei problemi a collegarmi e pure a rispondere ad eventuali domande. Portate pazienza se ci sarà un po’ da aspettare per l’immissione dei post. Grazie.

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AutoDifesa | il blog di Mario Rossi

    Sorpresa, le auto senza Rc sono solo 1,3 milioni (forse)

    14.07.2017 | tag:

    Fece scalpore, un paio d’anni fa, la denuncia dell’Ania, l’Associazione fra le imprese assicurative: in Italia circolano 3,9 milioni di veicoli senza copertura Rc auto. Qualche giorno fa la Polizia Stradale (ne parla qui accanto anche l'amico Carlo) ha reso noti i dati di una vasta operazione di contrasto alla mancata copertura assicurativa denominata “Mercurio Eye Insurance”. Dal 3 all’8 luglio 4 mila pattuglie della polizia di stato, di cui 250 dotate di sistemi di controllo automatizzato, hanno controllato 408.883 veicoli in tutte le province italiane. Di questi, “solo” (si fa per dire) 2.419 erano privi di assicurazione e sono stati sequestrati, lo 0,59%.

    Per carità, è stato controllato meno dell’1% del circolante, però se si proietta questo dato sulla totalità dei veicoli immatricolati in Italia (52.658.694 a fine 2016), quelli privi di copertura sarebbero solo 311 mila…

    Se invece si prendono in considerazione i soli controlli “manuali” effettuati, nell'ambito della stessa operazione, da agenti di polizia stradale, circa 23 mila, i veicoli privi di copertura sono risultati, in proporzione, molti di più, ben 583, il 2,5% di quelli fermati. Se proiettassimo questo dato sul circolante, risulterebbe che i veicoli privi di assicurazione sarebbero poco più di 1,33 milioni, esattamente un terzo di quanto stimato due anni fa dall’Ania.

    Premesso che proiettare un dato parziale, statisticamente non rappresentativo, sulla totalità di un insieme è sbagliato e spesso porta a errori clamorosi, probabilmente la verità sta nel mezzo. Certo, se i controlli su strada fossero capillari, se operazioni come quelle della Polizia fossero effettuate più spesso (e da tutti i corpi di polizia), le cose migliorerebbero. Se poi il legislatore autorizzasse anche i controlli automatici della copertura Rc utilizzando le “telecamere” esistenti (Ztl, Tutor, Autovelox eccetera)…