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VairanoRing | il blog di Carlo di Giusto

    Configurare è un'arte

    29.01.2016 | tag:

    Alzi la mano chi non si è mai perso negli incantevoli meandri dei configuratori online, anche solo per puro cazzeggio. L'attività di mettere insieme talvolta improbabili combinazioni, spesso costosissime, se la gioca alla pari con la consultazione compulsiva degli annunci di auto esotiche usate. Roba da malati di macchine, ma so che qui trovo terreno fertile, gente che (mi) capisce. Potete confessare liberamente, qui nessuno vi giudicherà.

    Quando poi si tratta di ordinare la macchina nuova, però, come agite? Io non ho mai compreso del tutto quelli che acquistano la macchina "in pronta consegna", così come l'ha scelta qualcun altro, se non per un fatto di pura necessità contingente (tempo e/o denaro, per intenderci).

    Un po' per l'entità dell'esborso, che è sempre impegnativo, e un po' per il fatto che non si cambia auto ogni due per tre, la configurazione della propria macchina dovrebbe essere sempre qualcosa di molto personale, individuale, tarato sui gusti e sulle preferenze di chi poi quell'automobile la dovrà usare per anni.

    E non è solo un fatto di piacere personale: chi sa di tenere la macchina per tanto tempo e di usarla tutti i giorni dovrebbe preoccuparsi anche di sceglierla a prova di futuro, cioè con quelle dotazioni che dovrebbero garantire un domani sia un utilizzo di durevole soddisfazione sia una maggior appetibilità sul mercato dell'usato. Il prezzo inevitabilmente sale, ma come dice un mio amico, "meglio soffrire un giorno - quando la si paga - e godere tutti gli altri"...

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Via Mazzocchi 2.0 | il blog del direttore Carlo Cavicchi

    Non solo auto a guida autonoma, il futuro cambierà tutto

    16.07.2018 | tag:

    Questa volta tenetevi forte, perché vi traferisco un viaggio nel futuro che a me a messo non poca angoscia sul come cambierà.
    Ero a un incontro che muoveva dalla sparizione della Kodak che nel 1998 aveva 170 mila dipendenti e aveva l’85% del mercato della carta fotografica nel mondo. Nel giro di pochi anni il loro modello di business è scomparso e sono andati in bancarotta. Di lì hanno spiegato che quello che è successo a Kodak succederà in molte industrie nei prossimi 5-10 anni.
    Nel 1998 pensavate forse che 3 anni dopo non avreste mai più scattato le foto sulla pellicola? Eppure le fotocamere digitali erano state inventate nel 1975 ed erano già da tempo in circolazione. Ora accadrà di nuovo (ma molto più velocemente) con l’Intelligenza Artificiale, la salute, le automobili elettriche ed autonome, l’educazione, la stampa 3D, l’agricoltura e l’occupazione.
    Eccoci al futuro che hanno illustrato:

    1. Il software distruggerà la maggior parte delle industrie tradizionali nei prossimi 5-10 anni.

    2. Uber è solo uno strumento software, non possiede automobili ma già ora è la più grande compagnia di taxi del mondo.

    3. Airbnb è ora la più grande compagnia alberghiera del mondo, anche se non possiede proprietà.

    4. Intelligenza artificiale: i computer diventano esponenzialmente migliori nella comprensione del mondo. L’anno scorso un computer ha battuto il miglior Go-player del mondo, 10 anni prima del previsto.

    5. Negli Stati Uniti, i giovani avvocati non trovano lavoro. A causa di Watson di IBM, è possibile ottenere consulenza legale (finora per più o meno materiale di base) in pochi secondi, con un’accuratezza del 90% rispetto all’accuratezza del 70% quando eseguita dagli esseri umani. In futuro ci saranno il 90% di avvocati in meno, resteranno solo gli specialisti onniscienti.

    6. Watson aiuta già gli infermieri a diagnosticare il cancro, 4 volte più preciso degli infermieri umani.
    7. Automobili autonome: finirà che non vorrete più possedere una macchina. Chiamerete un’auto con il telefono, verrà visualizzata nella vostra posizione e vi condurrà a destinazione.

    8. 1,2 milioni di persone muoiono ogni anno in incidenti stradali in tutto il mondo. Ora abbiamo un incidente ogni 100.000 km, con la guida autonoma si scenderà a un incidente ogni 10 milioni di km. Ciò salverà un milione di vite in tutto il mondo ogni anno.

    9. I bambini di oggi non prenderanno mai la patente di guida e non vorranno mai possedere un’auto.

    10. La maggior parte delle case automobilistiche o si aggiornerà o rischierà la bancarotta. Non si fabbricheranno più automobili tradizionali ma computer su ruote.

    11. Le compagnie assicurative avranno enormi problemi perché, senza incidenti, l’assicurazione diventerà 100 volte più economica. Il loro modello di business dell’assicurazione auto sparirà.

    12. L’elettricità diventerà incredibilmente economica e pulita: la produzione solare è stata in una curva esponenziale per 30 anni, ma ora è possibile vedere l’impatto inarrestabile. L’anno scorso, è stata installata più energia solare nel mondo rispetto ai fossili.

    13. Salute. Ci sono aziende che costruiranno un dispositivo medico (chiamato “Tricorder” da Star Trek) che funziona con il telefono e prende la scansione della retina, il campione di sangue e fissa il respiro. Analizza quindi 54 bio-marcatori che identificheranno quasi ogni malattia. Sarà economico, quindi tra qualche anno tutti su questo pianeta avranno accesso a un’analisi medica superiore quasi gratuitamente. Tempi duri per i medici della mutua.

    14. Stampa 3D: il prezzo della stampante 3D più economica è crollato nel giro di 10 anni. Allo stesso tempo, è diventato 100 volte più veloce. Alcune parti di ricambio di aerei sono già stampate in 3D negli aeroporti più remoti. In Cina, hanno già stampato in 3D e costruito un edificio per uffici a 6 piani. Entro il 2027, il 10% di tutto ciò che viene prodotto verrà stampato in 3D.

    15. Lavoro: il 70-80% dei posti di lavoro scomparirà nei prossimi 20 anni. Ci saranno nuovi impieghi, ma non è chiaro se ce ne saranno abbastanza in così poco tempo. Ciò richiederà un ripensamento sulla distribuzione della ricchezza. In agricoltura è in arrivo un robot agricolo da 100 dollari. Gli agricoltori dei paesi del terzo mondo possono quindi diventare manager del loro settore invece di lavorare tutto il giorno sui loro campi.

    16. Ci sono diverse startup che porteranno a breve le proteine degli insetti sul mercato. Il prodotto finale contiene più proteine della carne e sarà etichettato come “fonte proteica alternativa” (perché la maggior parte delle persone rifiuta ancora l’idea di mangiare insetti).

    E mi fermo qui perché i punti elencati erano più di 30. Non solo auto a guida autonoma, quindi. Allacciamoci le cinture.

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AutoDifesa | il blog di Mario Rossi

    Sorpresa, le auto senza Rc sono solo 1,3 milioni (forse)

    14.07.2017 | tag:

    Fece scalpore, un paio d’anni fa, la denuncia dell’Ania, l’Associazione fra le imprese assicurative: in Italia circolano 3,9 milioni di veicoli senza copertura Rc auto. Qualche giorno fa la Polizia Stradale (ne parla qui accanto anche l'amico Carlo) ha reso noti i dati di una vasta operazione di contrasto alla mancata copertura assicurativa denominata “Mercurio Eye Insurance”. Dal 3 all’8 luglio 4 mila pattuglie della polizia di stato, di cui 250 dotate di sistemi di controllo automatizzato, hanno controllato 408.883 veicoli in tutte le province italiane. Di questi, “solo” (si fa per dire) 2.419 erano privi di assicurazione e sono stati sequestrati, lo 0,59%.

    Per carità, è stato controllato meno dell’1% del circolante, però se si proietta questo dato sulla totalità dei veicoli immatricolati in Italia (52.658.694 a fine 2016), quelli privi di copertura sarebbero solo 311 mila…

    Se invece si prendono in considerazione i soli controlli “manuali” effettuati, nell'ambito della stessa operazione, da agenti di polizia stradale, circa 23 mila, i veicoli privi di copertura sono risultati, in proporzione, molti di più, ben 583, il 2,5% di quelli fermati. Se proiettassimo questo dato sul circolante, risulterebbe che i veicoli privi di assicurazione sarebbero poco più di 1,33 milioni, esattamente un terzo di quanto stimato due anni fa dall’Ania.

    Premesso che proiettare un dato parziale, statisticamente non rappresentativo, sulla totalità di un insieme è sbagliato e spesso porta a errori clamorosi, probabilmente la verità sta nel mezzo. Certo, se i controlli su strada fossero capillari, se operazioni come quelle della Polizia fossero effettuate più spesso (e da tutti i corpi di polizia), le cose migliorerebbero. Se poi il legislatore autorizzasse anche i controlli automatici della copertura Rc utilizzando le “telecamere” esistenti (Ztl, Tutor, Autovelox eccetera)…