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AutoDifesa | il blog di Mario Rossi

Archivio per 'November 2013'

    Non capisco perché, quando si è fotografati da un autovelox o da un T-Red, il fotogramma non venga allegato al verbale. E' vero, c'è una legge che lo vieta (a mio avviso inspiegabilmente), ma così facendo qualcuno ci lucra sopra ("Vuoi la foto? Paga 9 euro. E vieni di persona a ritirarla"), come a Garlasco, in provincia di Pavia (ma chissà quanti altri comuni fanno lo stesso).

    Molte altre amministrazioni, invece, non fanno pagare nulla e anzi, bontà loro, caricano la foto su un'apposita sezione del sito internet del comune o della polizia locale. Un bel vantaggio per il malcapitato, che magari abita lontano. Peccato, però, che sia possibile visualizzare la foto indicando semplicemente il numero di verbale. E in questi casi non si capisce perché allegare il fotogramma a una busta verde sia una violazione della privacy e invece renderla disponibile a chiunque sul sito non lo sia.

    Giampiero Guarnerio, commercialista di Milano, ha segnalato l'anomalia (in realtà è una vera e propria violazione della legge sulla protezione dei dati personali) all'autorità garante. E l'Authority, dopo aver verificato che effettivamente chiunque, in possesso dei dati riportati sul verbale, può visionare la foto di una violazione, ha scritto al comune (di Pavia, in quel caso) per:

    1. ricordare che "l'accesso ai servizi erogati in rete dalle pubbliche amministrazioni" deve essere consentito solo mediante carta d'identità elettronica oppure con strumenti alternativi ma che consentano "l'individuazione del soggetto che richiede il servizio"; 2. invitare la stessa amministrazione "a voler comunicare entro e non oltre il 30 novembre 2012 le iniziative assunte, o che si intende assumere, per garantire l'osservanza delle disposizioni citate".

    Inutile dire che, dopo un anno, non è successo nulla. Ancora oggi chiunque, avendo un verbale sottomano, può vedere la foto della violazione. Esattamente come se quella foto fosse allegata al verbale. In barba alla legge sulla privacy. Ma, allora, se alla fine non vi è alcuna differenza tra una foto allegata al verbale, visibile da chiunque (si fa per dire), e una consultabile online da chiunque (si fa per dire), perché continuiamo a prenderci in giro? Alleghiamo la foto al verbale e non parliamone più. Almeno i comuni (alcuni) smetterebbero di farci la cresta...