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AutoDifesa | il blog di Mario Rossi

Archivio per 'April 2014'

    Fortuna, si fa per dire, ha voluto che i fondi stanziati l’anno scorso siano rimasti inutilizzati nelle casse dello stato. E che, quindi, siano stati dirottati a rimpinguare la dotazione per il 2014. E fortuna, sempre si fa per dire, ha voluto che il flop del 2013 abbia indotto i tecnici ministeriali a rimodulare la ripartizione delle risorse, cioè ad allargare le maglie d’accesso ai bonus.

    Sicché un minimo risultato è stato ottenuto. Rispetto ai 4,5 milioni dell’anno scorso, adesso i fondi a disposizione di tutte le categorie di acquirenti (quindi anche i privati) e senza obbligo di rottamazione di un veicolo ultradecennale sono saliti a 31,7 milioni, sette volte tanto. Un piccolo tesoretto. Che però, verosimilmente, non basterà a soddisfare tutti.

    Lo scorso anno i 4,5 milioni di euro finirono in poche ore. Quest’anno, considerata la maggiore dotazione e anche il fatto che l’operazione partirà quasi due mesi più tardi, dovrebbero durare un po’ di più. Una settimana? Qualche settimana?

    D’altro canto, i 31,7 milioni riservati alle imprese (con obbligo di rottamazione), resteranno lì, nelle casse dello stato, quasi del tutto inutilizzati (troppo stringente l’obbligo della demolizione di un veicolo ultradecennale, per non parlare dello scarso interesse delle imprese per veicoli elettrici, ibridi e a gas), pronti a integrare lo stanziamento 2015. Sperando che tra un anno, l’ultimo previsto dalla legge varata dal governo Monti nell'estate 2012, le maglie siano state ulteriormente allargate.

    Resta sullo sfondo la solita (retorica?) domanda: a prescindere dall’ “architettura” dell’operazione, ha senso insistere con la formula dell’incentivo economico? Oppure non sarebbe preferibile, se proprio incentivo all'elettrico e all'ibrido dev'essere, utilizzare la leva fiscale?