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AutoDifesa | il blog di Mario Rossi

Archivio per 'April 2015'

    Qualche giorno fa ho assistito, a Lodi, alla proiezione del film Young Europe. In sala c’erano alcune centinaia di ragazzi dell’ultimo e penultimo anno delle scuole superiori del capoluogo e di altre località della provincia. C’erano, ovviamente, i loro insegnanti e tutte le istituzioni locali, dall’assessore alla sicurezza del comune al comandante della polizia locale, dal comandante della Stradale al questore, persino il prefetto. Non perché si trattasse di un evento, no di certo. Però era una cosa importante, per i ragazzi soprattutto. E le istituzioni, tutte le istituzioni, hanno voluto, giustamente, far sentire la loro presenza.

    Young Europe non è un film nuovo. Fu proiettato in anteprima al Giffoni film festival 2012 e ha vinto il premio per la miglior regia al Milano film festival 2012 (con anche due candidature al miglior montaggio e alla miglior attrice protagonista). Qualcuno, facendo le debite proporzioni, l’ha definito “Il sorpasso” degli anni 2000.

    E allora? Che c’è di strano? Perché continuano a proiettarlo? Perché ne scrivo qui? Di “strano”, si fa per dire, c’è che il film è nato da un'idea della Polizia Stradale italiana ed è stato cofinanziato dalla Commissione europea. Ma non è una pellicola “istituzionale”, tutt’altro, è un film vero, firmato (e filmato) da un regista vero, Matteo Vicino, con attori veri, girato in Italia, Francia, Irlanda e Slovenia.

    E ne scrivo perché, secondo me, il film merita di essere visto (o rivisto). Non serve aspettare una delle proiezioni periodicamente organizzate un po’ in tutta Italia, in genere per gli studenti, si può tranquillamente guardare su YouTube (basta scrivere “young europe full movie” nel motore di ricerca interno), grazie alla decisione delle istituzioni, dei produttori e del regista di rinunciare a qualsiasi tipo di sfruttamento economico. L’avete visto? Che cosa ne pensate?

    Che i giovani non acquistino più automobili e, quindi, non si assicurino più, non è una notizia. Fa però impressione vedere alcuni numeri di questo fenomeno. Sfogliando l’ultimo rapporto Iper dell’Ivass, l’autorità di vigilanza sulle assicurazioni, relativo al 4° trimestre 2014, si scopre che nell’ultimo quarto dell'anno appena l’1,6% dei contratti riguardanti le autovetture stipulati in Italia porta la firma di persone con meno di 25 anni di età. E che appena l’11,4% di essi è stato stipulato da persone di età compresa tra 25 e 35 anni.

    Insomma, solo il 13% delle polizze di copertura auto (solo auto, escludendo tutti gli altri veicoli) è stato stipulato da under 35, una fascia d'età, secondo l'Istat, di 12 milioni di persone (sui 50 milioni di età superiore a 18 anni). In definitiva, gli italiani di età compresa tra 18 e 35 anni, rispetto a tutti quelli con più di 18 anni, sono il 24% ma solo il 13% di chi stipula una polizza ha quell'età.

    Un’altra curiosità riguarda la diminuzione, sensibile e generalizzata, dei premi. Anche questa non è una novità visto che da tempo, causa downsizing di potenze e cilindrate e minore uso dell’auto (e, quindi, di incidenti), i prezzi delle polizze sono in calo.

    La curiosità sta nel fatto che disaggregando i dati per provincia, tutti i cali a doppia cifra registrati nel quarto trimestre 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013 riguardano città del sud, anzi, città pugliesi, calabresi e campane: Barletta-Andria-Trani (-13,9% a 547,7 euro), Bari (-13% a 548,6 euro), Crotone (-12,2% a 633,3 euro), Lecce (-12,2%  a 497,1 euro), Brindisi (-11,3% a 598,6), Taranto (-10,8% a 619,3 euro), Avellino (-10,4% a 477,6 euro), Benevento (-10,2% a 454,8 euro), Foggia (-10,2% a 591 euro), Cosenza (-10,1% a 460 euro), Salerno (-10,1% a 576,5 euro), Catanzaro (-10% a 543,80).

    Una diminuzione che però, nella maggior parte dei casi, non basta ad allineare i prezzi a quelli di altre realtà, anche se i decrementi minori riguardano quasi tutti città del Nord (cali inferiori al 6% si sono registrati ad Alessandria, Belluno, Bolzano, Cuneo, Ferrara, Palermo, Udine, Varese e Verbano-Cusio-Ossola) né alla media nazionale di 475 euro (-7,8%).