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AutoDifesa | il blog di Mario Rossi

Archivio per 'November 2015'

    Leggevo qualche giorno fa il testo dell’audizione alla commissione Industria del senato del direttore generale della Banca d’Italia e presidente dell’Ivass Salvatore Rossi. Relazione che contiene alcuni dati e una considerazione interessanti.

    Partiamo dai dati. Dice Rossi che “su un panel di 1,2 milioni di contratti, il mercato, in media, fa sconti del 13% a chi consente l’uso dei dati della scatola nera a fini di controllo della guida, contro il 5% riconosciuto a chi si limita a far installare il dispositivo per i soli casi di incidente ma senza consentire il controllo continuo”.

    E già questo basta a spiegare perché la maggior parte degli automobilisti non voglia sentir parlare di black box a bordo della propria auto. Del resto è lo stesso Rossi a dire che “la scatola nera, monitorando i comportamenti alla guida degli assicurati, permette di separare i guidatori prudenti e onesti da quelli che non lo sono e, conseguentemente, di calibrare il prezzo sulla rischiosità del contraente in modo più accurato rispetto alle tradizionali metodologie attuariali. Un’impresa che offra sistematicamente quei dispositivi può praticare a ragion veduta prezzi più bassi ai clienti virtuosi. Lo sconto dev’essere, ovviamente, alto abbastanza da far superare alla clientela la naturale ritrosia a sostenere il fastidio dell’installazione, pur gratuita, e la riduzione di privacy”.

    Come dire che lo sconto dev’essere parecchio più alto di quanto non sia ora. Altro che 13% o, peggio, 5%... Riusciranno le compagnie a capire che il premio, a chi si fa installare la black box, dev’essere tagliato drasticamente? E che farlo converrebbe alle stesse compagnie?

    Il ministero dell’interno ha pubblicato una circolare con la quale sblocca gli accertamenti di violazione della contestatissima norma sulle intestazioni temporanee di veicoli a noleggio a lungo termine, accertamenti sospesi dallo stesso dicastero il 2 marzo 2015, nel mezzo della battaglia legale tra le società di noleggio a lungo termine e la motorizzazione civile conclusa solo lo scorso settembre.

    La storia l’avete letta qualche settimana fa su quattroruote.it, conclusa con una sostanziale vittoria dell’autonoleggio, ma con la conferma dell’obbligo di annotazione all’Archivio nazionale veicoli della persona, fisica o giuridica, che ha la disponibilità del veicolo per più di 30 giorni. Obbligo a carico del locatario ma con possibilità di delegare quest'incombenza al locatore.

    Visto che, come ha precisato il ministero delle infrastrutture e dei trasporti, a decorrere dal 2 novembre 2015 sono completamente operative le procedure di annotazione della locazione di veicoli di durata superiore a 30 giorni, la polizia stradale fa adesso sapere che “le sanzioni previste per chiunque non provvede ad effettuare le predette annotazioni entro il termine di 30 giorni, saranno applicabili solo per i contratti di locazione a lungo termine (oltre 30 giorni) stipulati dopo il 2 novembre 2015 mentre i contratti precedentemente stipulati saranno oggetto di sanzione solo in caso di mancata annotazione a seguito di rinnovazione della locazione per scadenza successiva alla data indicata”. Siccome vi sono 30 giorni di tempo, dalla stipula del contratto, per far annotare il temporaneo intestatario all’Anv, le eventuali sanzioni potranno scattare dal 2 dicembre.

    Istruzioni minime per l’uso: la multa è di ben 711 euro, una delle più alte tra quelle previste dal codice della strada, occhio! In teoria la norma prevede anche il ritiro della carta di circolazione, ma siccome nel caso della locazione l’intestazione temporanea non è annotata, niente ritiro. Infine, ma non per questo meno importante, le eventuali violazioni devono essere contestate al contraente e non al conducente (tranne, ovviamente, il caso in cui conducente e contraente coincidano). Insomma, se l’auto è stata acquisita con la formula del noleggio a lungo termine da un’azienda e concessa in uso a un dipendente, il verbale arriverà all'azienda.