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AutoDifesa | il blog di Mario Rossi

Alzi la mano chi non ha mai letto, in un annuncio di un’auto usata, la clausola “vista e piaciuta”. Ancor oggi non è infrequente, su internet, imbattersi in una formula che, nelle intenzioni del venditore, dovrebbe consentirgli di sfuggire alle responsabilità che gli pone in capo il Codice del consumo (e il Codice civile). Cioè l’applicazione della garanzia.

In effetti “anche nei casi di vendita di beni usati (quale una autovettura usata) i contraenti, nell’ambito della loro autonomia contrattuale, possono derogare alla disciplina legale della garanzia per vizi della cosa venduta, con l’inserimento nel contratto di apposita clausola, ammessa dall’articolo 1490, comma 11 del Codice civile e debitamente approvata per iscritto ex articolo 1341 comma 2 del Codice civile”. Lo ricorda, in una recente sentenza, la Cassazione (sez. VI civile 2, sentenza 14 giugno-19 ottobre 2016 n. 21204), chiamata a esprimersi su una controversia attorno alla vendita di un’auto usata.

Fin qui, in teoria, nulla di nuovo. La novità è che la suprema corte distingue, nella motivazione della sentenza, tra rinuncia in toto, e quindi anche per i vizi occulti, e rinuncia limitata “ai vizi agevolmente riscontrabili dall’acquirente”. Scrivono i giudici con l’ermellino che “la clausola non può riferirsi ai vizi occulti, che si manifestano cioè soltanto dopo l’uso del bene compravenduto. Né potrebbe essere diversamente, giacché la espressione “vista” inequivocabilmente allude solo ai vizi agevolmente riscontrabili dall’acquirente a primo esame”.

Insomma, semplificando al massimo la clausola “vista e piaciuta” può “valere”, appunto, solo per ciò che si vede: “sarebbe incongruo”, sottolinea la suprema corte, “ritenere che quella clausola possa sollevare il venditore dalla garanzia per i vizi occulti”.

La conseguenza? “Il venditore di vettura usata è tenuto alla garanzia per i vizi occulti anche se la vendita sia avvenuta “nello stato come vista e piaciuta” e, ciò, a prescindere dal fatto che la presenza di essi non sia imputabile al venditore". Più chiaro di così...

COMMENTI

  • Ho acquistato auto usate da sempre, anche prima della attuali direttive riguardo le garanzie. Sulle " Proposte di vendita" (questo c'era scritto furbescamente sul format del venditore professionista) hanno sempre scritto " ... come visto, provato e piaciuto ". Quindi si paravano il sedere con quel PROVATO . C'è da dire che le auto realmente le provavo, quindi se ci capivo bene, altrimenti peggio per me. Oggi siamo cautelati dalla legge ma taluni venditori professionisti hanno trovato la scappatella. Le auto piuttosto vecchie di fatto non le vendono loro; loro le tengono a titolo gratuito nel capannone ma sono di proprietà di privati. In caso di compravendita fanno firmare dei fogli NON SU CARTA INTESTATA , così figura che la vendita sia effettuata tra privati, quindi senza garanzia, ed il gioco è fatto. Dimostrare poi che si è di fronte ad un patto leonino diventa complicato quindi di fatto l'acquirente perde. Un consiglio: se volete comprare una Ford usata, andate in una concessionaria Ford, e così vale anche per VW, FIAT, Renault, etc. Per lo meno le concessionarie sono obbligate ad ottemperare certi criteri di vendita ed i ricambi usati per le riparazioni dovranno essere necessariamente originali.
  • Ogni tanto una buona notizia per i cittadini, davvero al 100%, nessun appunto da muovere alla Corte.
  • Buongiorno Mario Rossi, mettiamo che il mio usato, subìto un sinistro di una certa entità, riscontrabile ma non quantificabile esattamente a prima vista, senza però comprometterne l' affidabilità e la sicurezza, sia dato in permuta ad un concessionario, quale postilla o nota potrei sottoscrivere sul contratto di cessione che mi possa tutelare un domani da una eventuale contestazione sullo stato dell'auto ceduta? Potrebbe l'acquirente, sia il concessionario stesso che un suo eventuale cliente, accusarmi di aver nascosto il danno? Grazie molte
  • Il problema principale è che molti, non tutti sia chiaro, ma ripeto molti.. anzi troppi venditori professionisti di auto usate sono seriamente cenvinti di poter fregare il cliente con questo sistema... che invece a LORO (i concessionari) non mi risulti concesso perche è solo tra privati. Al contrario Codice del Consumo e la Legge sulla Garanzia impongono aiprofessionisti di vendere SEMPRE con la garanzia, e pertato se l'auto usata appena acquistata ha un problema, dipende dal problema ma se è un difetto o un malfunzionamento.. è sempre coperto dalla garanzia del VENDITORE.
  • Utile da sapere. Grazie Mario.