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AutoDifesa | il blog di Mario Rossi

Nel 2016 gli italiani hanno speso 1,1 miliardi di euro in revisioni. Al netto, ovviamente, delle eventuali spese di officina preliminari al controllo tecnico. E al netto di eventuali "provvigioni" alle officine non autorizzate ma che si "convenzionano" con un centro revisioni ed effettuano il servizio di intermediazione, diciamo così, per conto dei propri clienti.

In base ai dati forniti a Quattroruote dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’anno scorso sono state effettuate complessivamente, in Italia, 16.743.341 operazioni. Di queste, 15.799.179 si sono svolte in centri revisione privati, altre 944 mila negli uffici provinciali della Motorizzazione civile. Moltiplicando questi numeri per le rispettive tariffe (45 euro in Motorizzazione, 66,88 nei centri privati) si arriva, appunto, a 1,1 miliardi.

Di questa cifra, il grosso, quasi 711 milioni, è finito ai circa 8.400 centri autorizzati (in media più di 84 mila euro per ciascun centro) e 23,1 milioni a Poste Italiane come corrispettivo dei versamenti postali. Il resto è finito nelle casse dello stato: quasi 161,5 milioni al ministero dell’Economia sotto forma di imposta sul valore aggiunto (sulla tariffa e sul versamento postale), poco più di 161 milioni al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti sotto forma di diritti motorizzazione (il famoso versamento di 10,20 euro sul conto corrente postale 9001). Ecco il dettaglio:

 

 

Importo unitario

N° operazioni

Importo totale

Tariffa centri revisione

45,00

15.799.179

710.963.055,00

IVA 22% sulla​ ​tariffa​

9,90

15.799.179

156.411.872,10

Diritti motorizzazione

10,20

15.799.179

161.151.625,80

Versamento postale

1,46

15.799.179

23.066.801,34

Iva 22% sul versamento postale

0,32

15.799.179

5.055.737,28

Totale centri revisione

66,88

15.799.179

1.056.649.091,52

Totale motorizzazione

45,00

944.162

42.487.290,00

TOTALE REVISIONI

 

16.743.341

1.099.136.381,52

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quindi regaliamo 23 milioni di Euro alle poste...

COMMENTI

  • quindi regaliamo 23 milioni di Euro alle poste...
  • Una tassa mascherata nel nome della sicurezza stradale che come la privacy e la sicurezza sul lavoro non sono altro che bufale populiste e per nulla efficienti. La revisione ogni due anni è veramente troppo. Ma il mondo sta cambiando ed i legislatori con le loro norme assurde hanno poco da ridere.