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VairanoRing | il blog di Carlo di Giusto

Articoli per Accessori

    Secondo quanto riportato dall'autorevole Wall Street Journal, la Ford sarebbe pronta a fare marcia indietro sull'utilizzo della tecnologia touch screen sulle proprie automobili: meglio usare comandi fisici, più intuitivi e compatibili con la guida. E quindi più sicuri. Il cambio di rotta - che arriva dopo aver piazzato Sync e MyFord Touch complessivamente  sul 79% di tutte le nuove auto vendute nel corso del 2013 - sarebbe stato suggerito dalle difficoltà degli automobilisti a utilizzare i comandi virtuali sullo schermo a sfioramento, in particolare quelli per la regolazione del volume e della sintonia dell'autoradio.

    In effetti, noi (per noi intendo quelli nati nel secolo scorso) ci portiamo dentro il retaggio di generazioni di apparecchi con manopole e pulsanti e ci sta che alla fine ci si trovi meglio con quelli. E come se non bastasse, è anche vero che negli Usa - e forse anche da noi, in Europa - chi compra un'auto nuova è mediamente una persona già matura... Vuoi vedere che si tratta di un problema generazionale? Magari i nativi digitali, quelli veri, preferiranno ritrovare in auto gli stessi "meccanismi" di un iPhone o un Galaxy (lo smartphone, non il monovolume). Vedremo.

    Che l'automobile per qualcuno sia come una seconda casa non è certo un fatto fuori dal mondo. Ma che a bordo potesse arrivare perfino l'aspirapolvere, beh, questo era veramente difficile da prevedere. Eppure è così: in queste ore, al Salone di New York, la Honda ha presentato la Odyssey Touring Elite, una monovolume equipaggiata con il vacuum cleaner, l'aspirapolvere appunto.

    Se credevamo di aver visto tutto dopo il vasetto per i fiori della New Beetle e la macchinetta del caffè della Fiat 500L, eccoci serviti. Dopotutto ammettiamolo: da appassionati quali siamo, cosa c'è di più gratificante dell'entrare in un'auto pulita e profumata? O di più irritante delle briciole sui sedili? Ecco la soluzione. A pensarci bene, in un'auto che sembra fatta apposta per ospitare torme di bambini, l'aspirapolvere a bordo semplifica di molto le cose e va dato atto alla Honda di aver intercettato un'esigenza pratica tutt'altro che trascurabile (anche e soprattutto considerando la discutibile abitudine degli automobilisti americani di mangiare in auto: sono loro che hanno inventato il portalattine...).

    La domanda, casomai, è un'altra: quale delle numerose suppellettili casalinghe sarà la nuova frontiera della vivace creatività dei progettisti di auto? Sentiamo le vostre idee...

     

    Ognuno ha le sue fissazioni, automobilisticamente parlando. Mi riferisco agli accessori, quelli che sulla propria automobile non possono mancare. Per dire, sulla mia vorrei che ci fossero sempre quelli che, dal mio personalissimo punto di vista, migliorano la qualità della vita in macchina. In tanti anni trascorsi alle Prove su strada, durante i quali ho potuto sperimentare l’utilità e, perché no, anche il piacere delle dotazioni delle vetture in prova, mi sono fatto un’idea abbastanza chiara su quello che ritengo utile e, per opposte ragioni, di quello a cui posso benissimo rinunciare.

    La mia wishlist ha tutto sommato poche voci. La prima è il cambio automatico, che mi libera dallo stress del pedale della frizione nel traffico cittadino e nelle code in tangenziale; poi vengono i fari allo xeno, che danno un grande contributo alla propria sicurezza; apprezzo tantissimo anche i sensori di parcheggio, anche quelli che fanno solo bip bip; infine, trovo utilissimo il navigatore satellitare, che mi permette di gestire al meglio una delle cose più preziose che ho, il mio tempo.

    Bene, io ho fatto outing: adesso tocca a voi confessare ogni più piccolo particolare del vostro rapporto con gli optional. Vediamo se abbiamo gli stessi gusti, oppure no.