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VairanoRing | il blog di Carlo di Giusto

Articoli per Tecnica

    L'altra sera, con un gruppo di amici molto appassionati d'auto, tutti molto competenti, s'è accesa una bella discussione attorno allo Start&Stop, il sistema che spegne il motore al semaforo, per capirsi. L'ho fatta semplice: in realtà, il dispositivo è molto più sofisticato di quello che sembra, è indubbiamente un costo supplementare, ma contribuisce a ridurre consumi ed emissioni.

    Naturalmente, lo Start&Stop ha un impatto anche sulle nostre abitudini di guida e, a quanto pare, ha già diviso i guidatori in due: da una parte quelli come me, che lo utilizzano e lo apprezzano, dall'altra quelli come i miei amici, che hanno persino chiesto alla concessionaria di disattivarlo in via definitiva (senza riuscirci: è talmente integrato con gli altri sistemi dell'auto che non è possibile farlo). Mi chiedevo voi da che parte state, se l'avete provato e cosa ve n'è parso.

    Twitter: @carlodigiusto

    Leggo tutti i commenti che vengono lasciati in calce alle notizie. Dopo due anni, mi sono fatto un'idea abbastanza fedele di quali siano le grandi correnti di pensiero. E c'è una cosa che mi ha colpito: le persone dalle quali mi sarei aspettato un atteggiamento di maggior apertura, i giovani, sembrano piuttosto contrariate difronte ai grandi cambiamenti. E via di luoghi comuni: le Alfa devono avere la trazione posteriore, una BMW non è una BMW se non ha il sei cilindri in linea, quelle raffreddate ad acqua non sono vere Porsche.... Potrei andare avanti ancora. Insomma: l'idea che un Costruttore possa prendere una direzione tecnica diversa dalla precedente spaventa i più. Come se il successo commerciale di un modello dipendesse essenzialmente da una scelta tecnica. Ricordo che qualche mese fa la BMW scoprì (probabilmente con orrore) che l'80% dei proprietari di Serie 1 era convinta di guidare un'auto a trazione anteriore. Ecco, magari noi - noi che abbiamo gli ottani nel sangue, intendo - ci facciamo sedurre facilmente da soluzioni tecniche particolari perché sappiamo riconoscere sia il valore sia l'effetto. Ma gli altri, siamo poi sicuri che badino a queste cose? Secondo me no, quantomeno non consciamente. Così poco importa se una Mercedes avrà il sei cilindri in linea e la BMW un quattro cilindri turbo o se le Subaru non sono più a trazione integrale. La tecnica - e la tecnologia - sono un mezzo: quello che conta è il risultato. O no?