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VairanoRing | il blog di Carlo di Giusto

Archivio per 'June 2014'

    "Io ne ho guidate macchine che voi umani non potreste immaginarvi"... In effetti, facendo il mestiere che faccio da vent'anni, ho avuto il privilegio di mettermi al volante veramente di qualsiasi tipo d'automobile. Storiche e moderne. Siccome me lo chiedono spesso qual è la macchina che mi è piaciuta di più ed essendocene per tante ragioni più d'una, ecco in ordine sparso quelle che mi sono rimaste dentro.

    Bugatti Tipo 13. Esperienza indimenticabile quella di correre su e giù per le colline piacentine sapendo di contare solo su un freno a leva (esterna), da azionare a mano. Con un'auto che a tutti gli effetti può raggiungere i 120 orari... Una guida completamente immersiva.

    Bugatti Veyron. Dalla Gran Sport alla Vitesse, passando per la Super Sport. Decisamente l'auto più potente che abbia mai guidato: 1.001 e 1.200 cavalli. Se avete voglia di leggerle, trovate le mie impressioni di guida sul sito, qui http://bit.ly/1lUI6dY e qui http://bit.ly/1pIA8aw.

    Ferrari 275 GTB/4. Gialla. Per me è la più bella Ferrari di tutti i tempi. Di una bellezza classica, senza tempo, come il suo dodici cilindri da 300 CV. Pochi? Provate a guidarla come si deve, poi mi dite... Massima concentrazione.

    Porsche Carrera GT. Guidata su strada e in pista. Domandola solo alla fine della giornata. Partire era  un'impresa, con quella frizioncina da 17 cm di diametro che andava fatta slittare, pena lo spegnimento del motore, un immenso V10 di 5.7 litri che avrebbe dovuto gareggiare a Le Mans.

    Rolls-Royce 102EX. Ero indeciso se parlarvi della Phantom Drophead Coupé (una lussuosissima, monumentale cabriolet) o di questo prototipo a propulsione elettrica. Beh, che ci crediate o meno, la Rolls del futuro dovrà essere elettrica: così potremmo capire una volta per tutte il vero significato della guida in souplesse. Quasi in assenza di gravità.

    KTM X-Bow. Macchina commercialmente sfortunata, è vero. Incompresa, forse. Ma micidiale in pista: su quella meraviglia di pista che è l'Ascari Circuit, nel cuore dell'Andalusia, ho riscoperto il significato dell'espressione piacere di guidare.

    BMW M3 CSL. La E46, quella col tetto di carbonio. Perdonatemi la banalità dell'affermazione: la miglior M3 di sempre. Ho ancora in mente la rapidità nel salire di giri di quel sei cilindri in linea aspirato... E il sound di meccanica di precisione. E il rispetto con il quale dovevi guidarla.

    Porsche 997 GT3. La 991 GT3 non l'ho guidata, perciò devo fare riferimento al modello precedente. Mentre facevo finta di andare forte, in Germania per la presentazione internazionale (alla quale c'era anche un tale Walter Röhrl), mi chiedevo perché mai uno dovrebbe comprare la 911 normale. Ancora oggi non so darmi una risposta...

    Ferrari 612 Scaglietti. 3.000 chilometri in India, velocità media 30 km/h: difficile dire di averla veramente guidata. Eppure, un po' per il viaggio e un po' perché è una signora granturismo, la ricordo sempre con molto affetto.

    Subaru Impreza. Quella della metà degli anni 2000. Che su strada era disgustosamente noiosa (rispettando i limiti e guidando col cervello, intendo), ma che in pista si trasformava un animale feroce. Mi ricordo di averla guidata un giorno intero per la festa dei 50 anni di Quattroruote: finite prima le gomme della benzina nel serbatoio. Puro divertimento.

    Maserati GranSport. Due cose: interni inguardabili e sovrasterzi da paura. È la macchina che più di ogni altra mi ha fatto sentire un gallo al volante: ammettiamolo, non c'è niente come esibirsi in controsterzi perfetti, uno dietro l'altro, con tanto di ruote fumanti. Ecco, questa è la macchina giusta.

    Citroën C4. Non una qualsiasi: la C4 di Sébastien Loeb. Prima l'ha guidata il Cannibale, poi l'ha passata a me. Per fortuna, il fango profondissimo del tracciato di prova ha impedito che il confronto fosse palesemente impietoso. Di quella macchina ricordo che rispondeva a ogni minimo impulso, impressionante!

    Mercedes-Benz SLR McLaren Roadster. Non saprei dire se ho provato più piacere nel guidarla o nel guardarla: durante il test drive mi sono dovuto per forza fermare, scendere e osservarla nel suo insieme. Ancora oggi è per me uno dei più riusciti mix tra tecnologia ed eleganza.

    Auto Avio Costruzioni 815. C'è tutta la suggestione di guidare un pezzo di Storia dell'Automobile, al volante di questa barchetta. La prima automobile di Enzo Ferrari. L'origine del mito. La possibilità di guidare quest'auto è stata un vero privilegio.

    Lamborghini Murcielago. Ricordo bene quel giorno a Vairano. Pioveva, ma la macchina era bilanciatissima e poteva andare comunque molto forte. Uno, due, tre giri tirati, poi prima del tornantino, i freni accusano la fatica: imposto la traiettoria e la Murcielago s'infila in curva come un fuso. E resta dentro. Che brivido!