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VairanoRing | il blog di Carlo di Giusto

Goodwood

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giugno 29, 2015 | | 7 Commenti | Lascia un commento

Il Regno Unito è unito intorno all'automobile. Sono appena tornato da Goodwood, dove, giusto per inquadrare correttamente il Festival of Speed, al posto del camion che vende panini con la salamella c'è un elegantissimo stand che offre "Seafood & Champagne", dove le famiglie portano i neonati per dar loro l'imprinting, dove qualsiasi cosa abbia un motore dà spettacolo, dove persino i parcheggi meriterebbero una visita. Insomma, se l'automobile è nata in Germania, di sicuro la passione è di casa in Gran Bretagna.

Per noi, che produciamo (signore) macchine pressoché proibite agli italiani stessi - Ferrari, Lamborghini, Maserati e, ora, pure Alfa Romeo (la Giulia Quadrifoglio pagherà più di 5.000 euro di bollo l'anno) - e che viviamo in un Paese nel quale le auto sportive si stanno pian piano estinguendo, il Regno Unito è il Paese delle supercar. Non è un caso se lì hanno venduto negli anni più di 40 Bugatti Veyron e da noi nemmeno una.

Sono più di vent'anni, dal 1993 per l'esattezza, che Charles Gordon-Lennox, conte di March e Kinrara, ospita il Festival of Speed, per cui do per scontato che sappiate di cosa si tratta. Per chi non lo sapesse, invece, dico che il FoS è un evento difficile da descrivere correttamente nella sua interezza: bisogna andarci di persona. Il viaggio vale ogni singola sterlina spesa. È qui che si possono apprezzare tutti insieme la Storia dell'Automobile e la Storia del Motorsport, i protagonisti dell'industria e delle corse, l'evoluzione stilistica, il fenomeno delle fuoriserie... Insomma tutto lì e a portata di mano, campioni del mondo delle due e quattro ruote compresi. Senza barriere, né sociali né fisiche. Solo qualche balla di paglia per proteggere le persone da quelli che a stare in strada non ci riescono proprio (e ogni anno sono tanti). Spettacolo puro.

COMMENTI

  • Ciao a tutti, sono stato a Goodwood quest'anno per la prima volta dopo anni che raccoglievo informazioni. A mio parere è una manifestazione che un appassionato non può non andare una volta nella vita. E' la sintesi della storia automobilistica sportiva e non. Si possono vedere correre auto rare, che hanno fatto la storia di tutte le discipline automobilistiche e le ultime novità, tra queste quest'anno c'erano la LaFerrari XXK e la nuova 488GTB. Oltre a tutto ciò c'è un parcheggio riservato agli ospiti proprietari di supercar, non vi dico quante Lamborghini, McLaren e Bentley ci fossero più una LaFerrari. qualcuno chiedeva i costi: il biglietto d'ingresso per il venerdì era di £50 circa, più ho acquistato un supplemento per accedere in qualsiasi momento alle tribune lungo il percorso aggiungendo circa £30, un panino e birra circa £10. Organizzazione impeccabile. L'anno prox voglio andare al Goodwood revival in settembre dove sembra che la Ferrari GTO del '62 sia spesso presente in più esemplari.
  • Tutte le volte che si parla di bollo e superbollo, sento il dovere di rimarcare il fragoroso, incredibile silenzio da parte di Quattroruote. Ciò premesso, Goodwood è tra i (tanti) miei sogni automobilistici e molti inglesi sono veramente dei geniali appassionati. Questa loro geniale passione non mi fa comprendere fino in fondo il meccanismo perverso che ha portato alla distruzione della loro grande industria automobilistica, rinata prima attraverso le fabbriche cacciavite e poi anche tra gli alti e bassi dei loro marchi blasonati, ma tutti facenti parte di gruppi stranieri.
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  • il successo di questa manifestazione, cui spero un giorno di poter andare, e di altre simili ci dovrebbe aiutare a capire come siano superati i classici saloni dell'auto anni '60. Anche il Motor Show di Bologna era partito in maniera simile, ma poi si è afflosciato diventando sempre più simile ad un normale salone dell'auto, anche come costi per gli espositori. Il biglietto per il pubblico era poi spropositato, penso che neppure a Ginevra si pagasse tanto quanto invece a Bologna nei tempi d'oro
  • E su questa passione riescono anche a creare posti di lavoro e reddito.. un enorme indotto intorno al restauro di auto d'epoca (carrozzieri, meccanici, ricambisti..) o con auto sportive "per tutti". Quanta invidia! Come vediamo nei vari "Affari a quattro ruote" o "Maghi del garage", con grande semplicità trovano negozi specializzati per marca o addirittura esistono produttori che rifanno i pezzi sui disegni originali. Pensate quante piccole aziende, che in passato fornivano la grande industria automobilistica, hanno dovuto chiudere, schiacciate dalla globalizzazione, e invece troverebbero mercato nel "locale". Fantascienza.. per noi!
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  • Ogni paese ha le sue passione e le vive a modo suo. Mi ha sempre incuriosito ed affascinato il modo in cui gli inglesi amano l'auto. Mi piace la caparbietà di questa gente disposta a tutto pur di amare le loro auto con un ardore più simile ai latini che agli anglosassoni. Ricordiamoci che negli anni '60 l' Inghilterra era la madre di famose auto scoperte come le Triumph Tr3, Tr4,Spitfire, le Mg TF, A e B, le Jaguar XK che nemmeno si chiudevano del tutto, con capottine leggere e vetri a pannello da montare, in un paese dove i giorni di sole si contano sulle dita di una mano e quasi sempre feriali, rendendo impossibile la gita domenicale con l'auto scoperta. Un popolo che ha visto nascere miti del lusso come RR, della sportività come Lotus, o Jaguar SS, fuoristrada come le Rover, e la mitica mini. Che ha saputo trasformare gli aeroporti della guerra in piste per auto ma anche le strade dei paesi o delle isole. Non che a noi italiani manchi qualcosa...anzi, tra 1000 miglia e case sportive ne abbiamo a quintali però invidio agli inglesi la loro tenacia e la loro passione che è sempre andata oltre gli ostacoli della natura o dell'economia.
  • Ho letto più volte i reportage da Goodwood su Ruoteclassiche. Evento di grande rilievo. Ho visto che nei giorni scorsi si è tenuta a Monza la coppa Intereuropa (anche di quella ho letto servizi in passato), tutto sommato è già qualcosa: non ho mai avuto modo di andarci ma prima o poi lo farò, e classiche le ho sempre apprezzate (figurarsi, un conservatoraccio come il sottoscritto). PS: beh, se le promesse saranno mantenute la Giulia potrà divertire anche attraverso le versioni più accessibili PPS: ogni tanto ripropongo il quesito...da ragazzo, nel 1999 o 2000, ho fatto in tempo a partecipare ad una delle domeniche di apertura del vostro museo di Rozzano, presso la sede, notevolissimo...in più una bella mostra scambio nel cortile (quante X1/9...). Prima o poi sarà possibile ripristinare le visite? Forse l'avevo chiesto già a Cavicchi anni fa, ricordo vagamente che c'erano dei problemi (forse di accessibilità, non so più...)
  • Che malinconia a pensare alla nostra povera Italia ed agli italiani (perchè se da noi una QV pagherebbe 5000€ di bollo, se ne paghiamo 470 per 200cv e già 200€ per molti meno è colpa anche degli italiani). Io del festival di Goodwood ho visto solo qualche video. Sembra proprio divertente e coinvolgente. Non a caso viene scelto spesso per lanciare novità sportive, come la Focus RS o la RCZ-R (quest'ultima l'anno scorso). Carlo, una domanda. Ma quanto cosa l'ingresso all'evento come spettatore ed anche rifocillarsi? Mi ha sempre dato l'idea di una cosa un po' per benestanti.
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