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VairanoRing | il blog di Carlo di Giusto

Manca meno di una settimana al fatidico 24 giugno, il giorno del rilancio dell'Alfa Romeo. È dall'estate del 2007, quando venne presentata la Fiat 500, che non si percepisce un eccitamento collettivo di questa portata. Il che è un segnale chiaro, chiarissimo, di quanto sia potente, forte e resistente la passione per l'Alfa Romeo. Nonostante tutto, verrebbe da dire.

Ripenso alle dichiarazioni di Marchionne al Salone di Detroit del 2010: "C'è ancora gente che sogna un'Alfa che non può più esistere", oppure "Per fare delle auto che facciano concorrenza ai tedeschi ci vogliono i soldi e noi ne abbiamo già messi troppi nell'Alfa". Cinque anni dopo eccoci qui, alla vigilia della presentazione di un'Alfa Romeo che, per quel poco che ci è dato di sapere, sembrerebbe avere tutte le caratteristiche per dare sostanza ai sogni. E per ricordare Marchionne come l'uomo che ha ridato la trazione posteriore all'Alfa...

Le aspettative sono evidentemente altissime, alimentate per lo più dai rumors, dalle pochissime informazioni e dalle tante congetture e speculazioni che circolano in rete (a proposito: enorme l'impegno della pagina Facebook "Alfa Romeo Project 952": so che ci tenete a essere citati, ecco fatto). Così, mi è venuta la curiosità di chiedervi quali sono le vostre aspettative su quest'Alfa Romeo, come ve la immaginate, cosa deve avere per essere una vera Alfa e come state vivendo quest'attesa. Su, aprite i vostri cuori (sportivi)!

Aggapito

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COMMENTI

  • Ha superato le mie aspettative!
  • Ci ho dormito sopra.... Molto ricercata nei dettagli, ma poco originale. Per me troppo Mainstream design. Tecnologicamente super. Venderà bene, e darà filo da torcere alla concorrenza. Però...bohhh, non è come quando vidi la 156/147 e 159. PS: evidentemente Sergio&Co avranno visto la mia ex159 con il logo nero sui cerchi e quindi tratto ispirazione ;)
  • Colgo l'occasione per rivolgere a tutti un saluto, perché non sono un abituale frequentatore di questi spazi. Leggo la rivista e visito il sito, ma non intervengo quasi mai a dire la mia. Oggi ho visto la presentazione della nuova Giulia ed ho proprio sentito la voglia di commentare. Trovo che sia un'auto sicuramente bella, ma senza cercare soluzioni eccessivamente originali a livello estetico. Si è badato di più all'aspetto tecnologico e prestazionale, che possa accreditare la Giulia come sfidante n.1 di quelle che sono le attuali regine del segmento. E con questo biglietto da visita, puntare a fare grandi numeri nei mercati più importanti, negli USA, in Cina e perché no, nella stessa Germania, dove tutto sommato Alfa ha sempre avuto i suoi estimatori, anche negli anni più difficili per il marchio. Secondo me questa è la strada giusta, mentre nel passato ci eravamo abituati a vedere soluzioni ricercate nel design (per me la 159 è bellissima), accompagnate però da una tecnica troppo convenzionale, che sembrava sistematicamente "un passo indietro" rispetto alle famigerate berline tedesche. Ci sarebbe da fare un plauso a Sergio Marchionne. Ora non vorrei allargare il discorso e finire fuori tema, ma sta smentendo ad una ad una tutte le malelingue e gli scetticismi. Si diceva, all'inizio del suo mandato, che veniva a dismettere Fiat, perché la famiglia Agnelli avrebbe avuto intenzione di mollare il settore auto. Ecco, non solo non lo ha fatto, ma si è cimentato nel salvataggio di Chrysler, riuscendo lì dove la blasonatissima Daimler aveva fallito. Poi si cominciò a dire che si, aveva salvato Chrysler, ma che in realtà sarebbe stata Fiat ad americanizzarsi e che Alfa sarebbe stata venduta a Volkswagen. Invece sta rilanciando uno ad uno gli stabilimenti italiani e per Alfa ha fatto approntare un pianale a trazione posteriore e una nuova famiglia di motori. Insomma, perfetto non può essere ma sull'impegno, nulla da dire. Dispiace solo per un altro grande marchio italiano, Lancia, che mentre Alfa si prepara alla riscossa langue con un solo modello. Ma chissà che in futuro, se le cose andassero molto bene a FCA, non si possa progettare un futuro anche per quel marchio. Tornando alla Giulia, si legge in giro che sarebbe stata programmata una produzione di 200.000 unità all'anno: se il consumatore americano recepisce il messaggio (e il fatto che Marchionne pensi "come un americano" mi fa ben sperare) l'obiettivo si rivelerà assolutamente realistico. Spero davvero che, per quando potrò permettermene una, Alfa Romeo abbia superato lo scoglio della sostenibilità e sia passata ad ampliare la sua gamma ai livelli di varietà di Audi e BMW. Forza Alfa! Buona notte a tutti.
  • Le 19 diventeranno le 20... l'ora del TG1
  • Le aspettative... Io ho quasi l'eta' della GIULIA e so che quando usci' spiazzo' tutti commentatori, esperti e critici dell'epoca. Addirittura ci fu chi la trovo' "brutta" altri che rimasero sconcertati, ma alla fine il risultato fu che e' l'auto che ha riscritto la storia di stile e prestazioni! Dopo la GIULIA niente e' stato come prima e tutti, TUTTI, hanno dovuto rincorrere! Aspettative troppo alte? Certo che sì, viste anche le anticipazioni. Ma un VERO ALFISTA vorrebbe che l'Alfa Romeo tornasse a indicare lo stato dell'arte come sapeva fare soprattutto negli anni '60 e '70! Ma un vero ALFISTA sa che l'Alfa Romeo, il DNA Alfa Romeo è ESTINTO! E quindi l'unica soluzione e' rifugiarsi nella vera GIULIA (preferibilmente GTJ)
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  • Che strazio questa attesa :) Mi sembra quasi di sognare :))
  • Ci sono le prime foto senza veli!!!! Sulla pagine FB del Project 952. A me piace un sacco!!!!!!
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  • Scusate lo sfogo. Ho appena visitato il sito di una rivista tedesca, ed alla stessa domanda "come vorreste la nuova AlfaRomeo" è tutto un discutere di ruggine (se non c'è è perchè il pezzo è in plastica), lamiere sottili, difettosità tipica italiana e così via. Spero che rubi il numero maggiore di clienti alle marche tedesche !!!
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  • -1
  • Il prerequisito per avere speranze di riconquista clienti è che su strada, prestazioni in primis, sia complessivamente meglio delle BMW corrispondenti. I vecchi clienti Alfa migrarono in massa verso BMW, non verso Mercedes e men che meno verso Audi. La qualità, intesa come finiture-qualità percepita deve essere all'altezza almeno di BMW, che ultimamente mi pare abbia perso qualcosina rispetto a Mercedes e Audi. Nonostante ciò le BMW si vendono alla grande perché il cliente BMW (e, si spera, Alfa) non è uguale a quello di Audi e Mercedes e può sopportare qualche lieve inferiorità sulla finitura a patto di avere il top su strada. Su connettività-tecnologia sarebbe meglio essere adeguati, a me sono cose che non interessano, ma per tanti clienti, specialmente giovani, sono fondamentali. Affidabilità: deve far dimenticare un po' di grattacapi passati, 155 in primis. Sull'estetica sono abbastanza sicuro che abbiano fatto un buon lavoro.
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  • -2
  • vorrei qaulcosa che, come linea, desse le stesse sensazioni della Giulia Super che arrivò in famiglia nel 1967, e facesse "sentire l'asfalto" come l'Alfetta che guidai, con la patente da poch mesi e mio padre al fianco, nel 1973. In parole più sempici, qualcosa di simile a ciò che offre oggi BMW, almeno sulle serie 1 e 3. E senza che necessariamente debba avere la trazione posteriore: ricordo ancora la piacevolezza di guida dell'ultima Alfa acquistata, una 33 Sportwagon del 1990. Temo sarà dura....
  • Della meccanica sappiamo quasi tutto, di alcune raffinatezze riservate alla versione QV solo qualche azzardo (tetto in fibra di carbonio ?); io mi aspetto " solo " un vero esercizio di stile nella carrozzeria tale da rappresentare quello che furono la Giulietta, la Giulia e l'Alfetta negli anni '50, '60 e '70, una svolta che speriamo non rimanga l'ultimo sussulto del marchio, ma l'inizio della nuova era di Alfa Romeo, prima della ventilata cessione di FCA a GM o a chi per essa...
  • Vedo tre aree di miglioramento: 1- qualita' qualita' qualita' 2- desiderabilità = 1 macchina in meno della richiesta, necessaria per mantenere alti i valori residui, unica arma delle tedesche; vedi operazione lancio xc90 con 1937 pezzi venduti a zero sconto in un giorno. 3- layout concessionari, inadeguato a confronto di quelli dei 3 marchi premium tedeschi. Meglio vendere online. Prerequisiti linea splendida e prestazioni in linea con le concorrenti. Ci metterei anche un punto 4: connettività e sistemi di assistenza alla guida. Ciao a tutti Giuseppe
  • Io vedo tre aree come necessarie al successo del modello: 1- qualità qualità qualita; 2- desiderabilità = 1 auto meno della richiesta, no km. Zero. Rovina del valore residuo, vera arma delle tedesche; vedi lancio xc90 con le 1937 vendute a sconto zero online 3- layout concessionari Alfa, inadeguato, almeno da noi, a competere con quelli della triade tedesca. Do per scontato che la linea sia splendida e le prestazioni paragonabili alle altre, sono ormai prerequisiti per riconquistare i clienti. ciao a tutti Giuseppe
  • Una macchina pronta ma leggera da portare come lo erano le Giulia Super e GT fine anni '60. Un sound possente e borbottante, un retrotreno incollato ma che sembra una propaggine del fondoschiena. Una macchina che ricordi un po' anche la 156, per tornare a correre come nel 2004 e gareggiare con le BMW.
  • Deve essere bella, latina. Sportiva, maschia, il sound del motore appagante, leggera, farti venire un bel sorriso dopo alcuni km di curve in certe nostre strade secondarie. Questa è la Giulia che sogno. Qualità percepita? Ho sempre pensato che se è solo percepita sia una fregatura e nessuno mi ha mai fatto cambiare idea. Connettività? Gadget elettronici? Stiamo parlando di una Alfa Romeo e secondo me dovrebbe proporre un'auto che non punti su questi "effetti speciali", ma che abbia prima di tutto una meccanica sana votata al piacere della guida sportiva.
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  • Complimenti all'Alfa Romeo per la strategia della segretezza assoluta riuscita a mantenere fino all'ultimo. Ma dica la verità, una qualche foto a Quattroruote è arrivata, vero?, così da avere il materiale per fare un articolo sul prossimo numero e non arrivare in ritardo con il numero di agosto....
  • Credo che la vera sfida sia sulla qualità percepita, ovvero quella sensazione di solidità e ben fatto che su una vettura di classe superiore non può mancare, senza dimenticare ovviamente bellezza e doti dinamiche unite alle moderne tecnologie in materia di connettività e sicurezza. Da non sottovalutare infine consumi ed emissioni. Cosi può Bastare ?
  • in estrema sintesi che avesse le qualità che aveva, senza andare troppo indietro nel tempo, la 147 quando era appena uscita cioè bellezza, prestazioni sopra la media e una cura del particolare che nelle ultime Alfa non ho più rivisto. E con la trazione posteriore a completare il tutto sarebbe veramente a posto..