14. Alonso Fernando

10° posto - 58.00 punti (2021)

SPAGNA
Alonso F.

Nazione: SPAGNA
Data di nascita: 29-07-1981
Luogo di nascita:Oviedo (ESP)
Altezza/Peso: 68 kg /171 cm
Team: Alpine

Esordio in f1: 4 marzo 2001

  • Fernando Alonso, classe 1981, è il pilota spagnolo del team Alpine. Rientra in Formula 1 proprio quest'anno, dopo due stagioni lontane dal Circus nelle quali è stato impegnato in altre categorie del motorsport, vincendo con la Toyota due edizioni della 24 Ore di Le Mans, aggiudicandosi una 24 Ore di Daytona e partecipando alla Dakar. La carriera di Alonso inizia in tenera età con i kart. La famiglia di Fernando non è ricca: la mamma Ana Maria Dìaz lavorava in un grande magazzino e il papà José Luis in una fabbrica di esplosivi. La passione per le corse Fernando la eredita proprio dal papà: è lui a costruire il kart con cui Fernando inizia a fare i primi chilometri in pista, anche se quel mezzo era inizialmente destinato alla sorella maggiore di Alonso, Lorena. Tra Fernando e il motorsport è amore a prima vista. Nonostante le scarse disponibilità economiche, il giovane spagnolo si impone in varie categorie nel kart, alzando l’asticella delle prestazioni a ogni passaggio. Dopo aver conquistato il terzo posto ai Mondiali di Braga nel 1995, ottiene il titolo iridato in quelli di Gand del 1996. La sua carriera prende un'altra piega quando incontra Adrian Campos, ex pilota e team manager della Campos Racing, prematuramente scomparso nel gennaio 2021. È proprio Adrian che gli consente di fare il grande salto dal kart alle monoposto: Fernando debutta e vince nella World Series by Nissan, guadagnandosi - appena diciottenne - un posto da collaudatore in Formula 1 con il team Minardi per il 2000. È proprio con la squadra di Faenza che Fernando Alonso debutta in Formula 1, durante la stagione 2001. Non riesce a conquistare punti, ma mostra tutto il suo talento, nonostante la PS01 non sia propriamente competitiva. Entra così nell'orbita della Renault grazie a Flavio Briatore e, dopo un anno di apprendistato da pilota di riserva, Fernando torna a indossare i panni da titolare nel 2003 con il team di Enstone, guadagnandosi la prima vittoria nel GP d'Ungheria di quell'anno. È l'inizio di una lunga serie di successi: nel 2004 conquista quattro podi, inseguendo il sogno di battere Michael Schumacher e la sua Ferrari. Sogno che diventa realtà nel 2005, anno in cui Fernando si laurea campione del mondo, per poi fare il bis l'anno successivo. Nel 2007 passa alla McLaren e si gioca il titolo contro il suo compagno di squadra, il debuttante Lewis Hamilton, e il ferrarista Kimi Raikkonen, alla fine vittorioso. Il 2007 è un anno difficile, in cui emergono gli spigoli del carattere dello spagnolo in una squadra travolta dalla Spy story ai danni della Ferrari. Così, nel 2008, Alonso torna alla Renault, con la quale ottiene altre due vittorie: quella contornata dal giallo dell’incidente del suo compagno di squadra Piquet, a Singapore, e un’altra, due settimane dopo, in Giappone. Ma dopo un 2009 avaro di soddisfazioni, Fernando accetta l’offerta della Scuderia Ferrari. Il rapporto con il Cavallino Rampante parte con i migliori auspici e Alonso si gioca subito tutte le possibilità per diventare di nuovo campione a fine anno. Il titolo del 2010 sfuma proprio all’ultima gara ad Abud Dhabi, quando sembra cosa fatta, per un errore del muretto Ferrari e finisce nelle mani di Vettel e della Red Bull. Fernando corre per la Rossa per cinque stagioni, dal 2010 al 2014, arrivando per tre volte secondo nel Mondiale, sempre dietro a Vettel. Durante il suo ultimo anno, i rapporti con il team sono ormai logori e l'addio tra le parti è inevitabile e non privo di veleni, anche a causa della scarsa competitività della Ferrari del 2014. Nel 2015 decide di tornare in McLaren, ma l'inizio della collaborazione tra il team di Woking e la Honda è disastroso e Fernando è relegato a un ruolo da comparsa, finendo sempre nelle ultime posizioni e ritirandosi spesso. Anche in queste occasioni, Alonso non lesina critiche alla Honda, determinando una rottura che porterà le parti a separarsi alla fine del 2018. È proprio nei due anni lontani dalla Formula 1 che Magic Alonso ha voluto ricordare ai suoi tifosi il perché di questo suo soprannome. Nel gennaio 2019 corre e vince la 24 Ore di Daytona con la Cadillac, poi con il team Toyota Gazoo Racing si aggiudica la 24 Ore di Le Mans, con Conway e Kobayashi. Alla fine dell'anno, sempre con il costruttore giapponese, si laurea campione del mondo Endurance. Lasciato momentaneamente il WEC, si mette al volante della Hilux per prendere parte all’edizione 2020 della Dakar, suscitando un grande interesse mediatico: vedere un pilota di Formula 1 in un rally raid è cosa assai rara. Fernando dimostra di essere un pilota completo e molto veloce, in grado d’imparare molto rapidamente: chiude la Dakar in tredicesima posizione assoluta, riuscendo anche a ottenere un secondo posto di tappa. Con l’intento di cingersi della Triple Crown, partecipa anche alla 500 Miglia d’Indianapolis, lottando nelle prime posizioni finché non viene fermato da un guasto. A oggi, Fernando Alonso in Formula 1 ha ottenuto molto meno di quanto realmente meriterebbe. In 312 Gran Premi disputati, ha conquistato 32 vittorie, 22 pole position ed è salito sul podio 7 volte. Probabilmente è per questo che il suo pallino rimane la F.1: Fernando ha deciso di rientrare nella categoria per il Mondiale 2021 con lo stesso team con cui ha vinto i suoi due titoli iridati. Da quest’anno, però, la squadra di Enstone non si chiama più Renault, ma corre il con il marchio Alpine. Il numero 14 torna ad accompagnarlo nella sua seconda parte della carriera in Formula 1, nella quale avrà come compagno di squadra il francese Esteban Ocon.

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