27. Nicolas Hulkenberg

15° posto - 10 punti (2020)

Germania
HULKENBERG N.

Nazione: Germania
Data di nascita: 19/08/87
Luogo di nascita: EMMERICH (GER)
Altezza/Peso: 178 cm/70 kg
Team: Racing Point

Esordio in f1: 14/03/10 GP Bahrain 2010

  • Per parlare di Nicolas Hulkenberg (da tutti conosciuto come Nico) si deve partire da un dato molto singolare: nel settembre 2017 è diventato il pilota che ha corso più gare nella storia della Formula1 senza mai conquistare un podio, arrivando a 129 e superando le 128 del precedente record, che apparteneva al connazionale Adrian Sutil. Ora della fine della stagione 2018, la sua striscia si è allungata a quota 156 GP senza podi, con tre quarti posti come miglior risultato in carriera, l’ultimo dei quali arrivato nel 2016. Ma nonostante questo, Hulkenberg continua a essere saldo sul suo sedile e a guidare una monoposto di buon livello come la Renault, dopo aver già guidato la Force India nel periodo migliore della scuderia di Vijay Mallya, a dimostrazione di come la sua costanza di risultati e il suo sapersi far apprezzare come persona, vadano oltre statistiche estemporanee come quella appena citata. Analizzando i suoi risultati più a fondo, infatti emerge che tra i piloti di seconda fascia Nico è sempre stato uno dei più concreti: non avrà conquistato alcun podio nelle oltre 150 gare percorse, però ha chiuso a punti la bellezza di 86 volte (sempre basandoci sui numeri di fine 2018), il diciannovesimo dato di tutti i tempi, collezionando 474 punti totali, ventesimo all-time, numeri sicuramente destinati ad aumentare ulteriormente in questa stagione. Nella sua carriera Hulkenberg può vantare anche una pole position, due giri veloci e 43 giri percorsi al comando, curiosamente arrivati in tre gran premi differenti rispetto a quello dove era partito in pole, quando venne subito scavalcato al via. Nato a Emmerich am Rhein, nella Germania occidentale, da ragazzino Nico ha vinto il titolo tedesco junior con i kart nel 2002 per poi ripetersi l’anno seguente, a soli 16 anni, vincendo diventando campione di Germania anche per la categoria senior. Nel 2005 debutta in Formula BMW e ha subito successo, così come continua a vincere anche quando passa in Formula3 prima e in Gp2 poi. Proprio nel 2009, quando vince quest’ultimo campionato, viene chiamato dalla Williams come test driver. Dopo una stagione, arriva la promozione come pilota ufficiale al fianco dell’espertissimo Rubens Barrichello. Conquista 22 punti e la già citata unica pole position in carriera, arrivata in Brasile in casa del compagno al penultimo appuntamento stagionale. Ciò non basta a salvargli il posto, perché Frank Williams non lo conferma per l’anno successivo, e così Hulkenberg riparte di nuovo dal ruolo di terzo pilota, questa volta con la Force India. Dopo un anno con la scuderia britannico-indiana, alla quale regala il secondo giro veloce della propria storia, passa una stagione in Sauber (con cui fa registrare otto giri in testa, gli ultimi per la scuderia svizzera) e infine torna in Force India nella stagione 2014. Lì resta altri tre anni, conquistando nel primo di questi un altro giro veloce e anche 96 punti, che al momento sono il suo massimo in carriera in un singolo mondiale. Dopo aver chiuso nei primi dieci posti della classifica tutte e tre le stagioni della sua seconda esperienza in bianco-verde-arancio, arriva il passaggio in Renault a partire dalla stagione 2017. Nelle prime due annate con la scuderia francese, come detto, Hulkenberg si fa apprezzare per l’affidabilità e la costanza dei suoi risultati, pur senza picchi clamorosi. Nel 2018 chiude il campionato in settima posizione, il suo miglior piazzamento finale in carriera, andando a punti in 11 delle 14 gare concluse, arrivando dietro solamente ai sei piloti appartenenti ai tre top team di testa e potendo quindi fregiarsi di aver vinto il mondiale “degli umani”, per usare una battuta. A quasi 32 anni, quest’anno Hulkenberg riparte con un nuovo compagno ingombrante al suo fianco e senza più (almeno sulla carta) il ruolo di primo pilota avuto nelle ultime stagioni. Il tedesco andrà ancora a caccia del suo primo podio e allungherà ulteriormente la poco lusinghiera striscia di digiuno che gli appartiene, ma al contempo continuerà a scalare la classifica all-time dei punti conquistati e dei piazzamenti utili in carriera. Alla fine, mettere in pista costanza e affidabilità, più che exploit estemporanei, è proprio ciò che sa fare meglio.

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Storia

Stagione Mondiali Team Vittorie GP GP disputati Pole Punti Media punti
2020   Racing Point 0 2 0 10.00 5.00
2019   Renault 0 21 0 37.00 1.76
2018   Renault 0 21 0 69.00 3.29
2017   Renault 0 20 0 43.00 2.15
2016   Force India 0 21 0 72.00 3.43
2015   Force India 0 18 0 58.00 3.22
2014   Force India 0 19 0 96.00 5.05
2013   Sauber 0 18 0 51.00 2.83
2012   Force India 0 20 0 63.00 3.15
2010   Williams 0 19 1 22.00 1.16