Mare cristallino e paesaggi fertili, panorami selvaggi e leggende secolari: Creta, l’isola più grande della Grecia e l’angolo più meridionale d’Europa, si rivela un luogo affascinante immerso in una costante atmosfera mitica. È un tripudio di arte e storia, di tradizioni, di valli e montagne che svelano scenari mozzafiato. Diversificata in ognuno dei suoi angoli e anfratti più celati, Creta offre percorsi ed itinerari indimenticabili per viaggiatori che desiderano immergersi fra i tipici sentieri ocra e polverosi in cui si respira intensamente il profumo della madre terra.

Fra gli itinerari più interessanti che l’isola offre, c’è quello che collega Matala all’Antro Ideo, una cavità sotterranea in cui ancora oggi ognuno si reca per cercare qualcosa: chi un segno del passato, chi un suggerimento per il futuro e chi soltanto un po’ di ombra per rinfrescare il presente. Si attraversa la fertile valle dello Psiloritis con l’imponente Monte Ida, dove il suolo offre i migliori frutti dell’isola e le strade sono silenziose. Da qui, il tragitto che porta dritto a Matala è tra i più spettacolari: scende zigzagando e costeggiando meraviglie naturalistiche, architetture millenarie, chiese bizantine, fino a digradare in un mare ricco di ulivi per poi lambire la spiaggia.
La città di Matala, legata intimamente al movimento hippie, è caratterizzata da numerose grotte che punteggiano il suo promontorio il cui uso si è evoluto al passo con le esigenze del tempo: sono state dimore dell’uomo preistorico, tombe nell’epoca romana e cristiana, deposito di munizioni tedesche durante la Seconda Guerra Mondiale. E dalla metà degli anni Sessanta sono divenute una meta di culto per la generazione ‘peace and love’, concludendo la loro metamorfosi come attuale sito archeologico. Sono passati millenni, diverse civiltà hanno calpestato la sua sabbia, ma niente ha mai intaccato l’essenza di questa magica città che rimarrà simbolo eterno di accoglienza e libertà, racchiudendo tutte le genti in un universale abbraccio materno.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Mercedes Benz ci ha accompagnato in questo viaggio fornendo alla Redazione la Nuova Classe B, ideale per attraversare le tortuose strade dell’isola.

La sua natura sportiva è messa in risalto dal look dinamico, abbinato al nuovo cambio automatico a doppia frizione e 8 marce. Non solo tanta grinta: anche maggiore spazio e comfort con un abitacolo più ampio e pratico grazie alla posizione alta di guida e ai sedili attivi che migliorano la postura durante il viaggio. Gli interni presentano una plancia con display multimediale MBUX e realtà aumentata, pulsanti “touch control” al volante e comandi vocali intelligenti. Infine, nuovi sistemi di sicurezza e assistenza alla guida: telecamera di parcheggio, sistema antisbandamento e sistema di assistenza alla frenata. Nuova Classe B veste perfettamente le esigenze di chi, oltre alla sportività, cerca funzionalità, senza rinunciare all’eleganza e soprattutto alla tecnologia e all’innovazione.

Il viaggio prosegue verso un altro imperdibile percorso che si sviluppa dalla cittadina di Rethymno scendendo verso sud fino a Frangokastello e poi risalendo a nord verso Chianià.

Rethymno, patrimonio veneziano dominata da case alte e strette, fortezze e monasteri, è famosa da trent’anni per la sua caccia al tesoro più grande del mondo: regole semplici e immediate, ma la vittoria è assicurata soltanto se si conosce a memoria la storia della città. Passeggiando per una manciata di chilometri fuori da Rethymno ci si trova già in aperta campagna e proseguendo verso sud si affianca l’oasi di Preveli, le località di Anopoli, Chora Sfakion e la gola mozzafiato di Aradena. Circondata da rocce, terra rossastra e ulivi, è punteggiata da chiese imbiancate e villaggi quasi abbandonati che portano a Chianià, definita dallo scrittore Tabucchi “di Creta la città più bella, che i veneziani chiamavano La Canea”. Cosa la rende così unica? Forse la sensazione che quell’epoca d’oro a cavallo fra Cinquecento e Seicento non si sia mai veramente conclusa. E lo raccontano gli edifici veneziani: alcuni nel corso del tempo hanno modificato la propria funzione, altri sono rimasti fedeli a sé stessi e alla propria essenza come la zona del porto, anima della città con i suoi arsenali e i possenti bastioni.