Manutenzione

Esame di maturità
Diteci la vostra sulla Toyota Yaris III

Esame di maturità
Diteci la vostra sulla Toyota Yaris III
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Il modello di cui ci occupiamo stavolta è la terza serie della Toyota Yaris. Quando questa vettura arriva sul mercato, nel 2011, sono passati 12 anni dal debutto del "piccolo genio", da quella prima Yaris che è stata tanto fortunata nelle vendite e altrettanto apprezzata dagli automobilisti. Sembrano pochi anni, ma intanto i tempi sono cambiati e anche l'impostazione della nuova generazione riflette il mutamento: meno voli pindarici e maggiore concretezza. Sparisce, per esempio, la strumentazione al centro della plancia in favore di un più tradizionale quadro strumenti, posizionato davanti al volante. La linea appare più matura e gli interni sono più razionali. Sbaglia, tuttavia, chi considera questa vettura un passo indietro sul piano dell'evoluzione tecnologica: proprio con la terza serie della Yaris, infatti, debutta la motorizzazione ibrida, dimostrando che il dna innovativo di questa giapponese non è stato sacrificato sull'altare della praticità. Sulla stessa linea è anche il restyling del 2017, che cambia decisamente l'immagine della Yaris, introduce alcune migliorie e sancisce l'abbandono dei motori a gasolio.

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Un buon affare. Anche la terza serie della Toyota Yaris, come molte altre protagoniste dell'Esame di maturità, è un modello ricercato sul mercato dell'usato da chi vuole una vettura da città relativamente moderna e poco onerosa da mantenere. Dopo Fiat 500, Ford Fiesta, Fiat Panda, Volkswagen Golf, BMW Serie 3, Opel Corsa E, Audi A4 (B9), Jeep Renegade, Mini III Serie, Peugeot 208, Nissan Qashqai, Renault Clio, Alfa Romeo Giulietta e Smart Fortwo, tocca quindi alla piccola giapponese sottoporsi al giudizio di chi la possiede o l'ha posseduta in passato. Partecipate alla nostra consultazione dando un giudizio da una a cinque stelle, secondo la consueta metodologia di Quattroruote. Grazie ancora per la vostra partecipazione e... buon sondaggio!

COMMENTI

  • I risultatiiiiii
  • Ma quando li date i risultati? Sono passati già più di 2 mesi
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  • Ne ho provata una per un paio di giorni. La cosa più fastidiosa quando si accelera è il motore sempre su di giri e non si capisce se la velocità aumenta o no. Molto fastidioso. Sorpresa quando si “avvia” il motore, non capivo quando potevo partire o meno, poi partito, non ne ho apprezzato la versatilità dell’eettrico/benzina.
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  • Magari, VIN LEO, sono talmente soddisfatti del prodotto che hanno poco o nulla da esporre. Ma torniamo a noi. Posseggo la Yaris in questione dopo avere avuto Fiat Uno, Citroen AX TRD, Fiat Punto, Marea s.w., nuova 500, Croma 1,9 JTD, e Audi A4 2.0 benzina. Le ultime due automatiche. Praticamente un disastro, audi inclusa. Interventi in officina dispendiosi e reiterati, oltre al fegato a pezzi. Quindi, approdo all’ibrido “proletario” ed è un mega successo. Aldilà dei tagliandi dovuti con prezzi giusti, fatti annualmente in concessionaria, posso lamentare lo sbiadimento di un baffo a led anteriore nei primi 18 mesi e sostituito prontamente in garanzia dalla concessionaria Riolo di Palermo, la cui professionalità, sia tra i venditori che in officina, ha pochi eguali. L’unico vero difetto di questa macchina è stata la sostituzione, perchè rumorosa dai 70 km/h in su, rilevato dalla boccola della sospensione posteriore in entrambi i lati. L’auto ha oggi, maggio 2021, 81.000 km. È stata acquistata nell’agosto del 2017 - versione Lounge che in quel periodo era la più rifinita e accessoriata. Tale versione è comunque stata integrata da ciò che restava tra gli optional. Le boccole, dicevo, sono state sostituite 3 volte di cui due volte, comunque, in garanzia. Per il resto, sono un possessore molto soddisfatto, per la silenziosità eccellente del veicolo, ripeto, come fosse nuova dopo 81.000, cosa questa impensabile nelle Fiat avute, dall’utilitaria all’ammiragli possedute, i cui cigolii si sono sempre manifestati dopo i primi 15.000 km. E poi, la nota migliore, i consumi. Facile, fare i 20 km/l in città con punte di 23. In autostrada, ai limiti previsti dalla Legge, nella peggiore delle ipotesi, non si scende comunque sotto i 16,5 km/l. L’uso prevalentemente cittadino me l’ha fatta scegliere, anche per le dimensioni contenute. È chiaro, che vanno rivisti i parametri dell’approccio al veicolo (guida), rispetto al panorama della concorrenza e, con una guida attenta e rilassante, diventa un piacere godersela per l’assenza dei rumori indesiderati. Chi critica il CVT, dico loro che se possono, si comprino una Porsche 911, pena la frustrazione di quel “vorrei ma non posso” che è spesso dilagante tra i tanti pseudopiloti di auto. Apprezzabile, infine, il sistema audio, di buon livello. Insomma, attendo l’uscita ufficiale della imminente Yaris Cross, che ha affinato quanto già di buono conosco e detto in questa recensione, avendo un’altezza da terra superiore, un motore più potente e ancor più parsimonioso, oltre che un sistema 4x4 utile all’occorrenza (penso agli sterrati nelle isole minori della Sicilia che frequento con regolarità). Il nuovo prodotto del sol levante consente di muoversi in elettrico fino ad oltre 120 Km/h rispetto ai 70 km/h del veicolo da me posseduto. Tradotto, avrà un confort generale, ancor migliore della penultima Yaris di cui ho qui parlato. Starà quindi al concessionario sopra indicato, sapermi mettere in difficoltà, indicandomi attraverso le lusinghe dei numeri, l’acquisto del nuovo veicolo
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  • Dopo 15 giorni che l'articolo è in home page ancora zero commenti, dove sono finiti i tantissimi soddisfattissimi proprietari che si erano palesati quando mi permisi di criticare il feeling di guida del sistema ECVT???
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